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Dataforce: le previsioni di vendita dell’Alfa Romeo Stelvio

Roma, 22 febbraio 2017 – L’Alfa Romeo Stelvio è il suv più “cool” del momento. Presentata in anteprima a Los Angeles nel novembre scorso, è da qualche giorno ordinabile in Italia nella versione di lancio First Edition, disponibile solamente con il motore 2.0 Turbo a benzina da 280 CV e la trazione integrale Q4. Le prime consegne sono previste ad aprile. Seguirà poi l’ampliamento della gamma con altre motorizzazioni a benzina e quelle a gasolio insieme alla versione a due ruote motrici. Per ultima, nella seconda parte del 2017, arriverà l’allestimento che si è fatto ammirare al debutto americano: la Quadrifoglio da 510 CV.

Stelvio, primo Suv della Casa del Biscione, sarà un modello importante per il rilancio di immagine dell’Alfa Romeo a livello internazionale. Ma la domanda che un po’ tutti si pongono è “quali sono le stime di vendita?”. Secondo gli analisti di Dataforce, società di ricerca e intelligence sul mercato Automotive, quest’anno se ne venderanno circa 10.000 unità nei cinque più importanti Paesi d’Europa (Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna). A fare la parte del leone saranno soprattutto Italia e Germania, rispettivamente con 4.700 e poco meno di 3.000 esemplari. Sempre secondo il Forecast di Dataforce, nella prima fase di lancio Alfa Romeo privilegerà le immatricolazioni ai clienti privati e ai professionisti mentre, già da settembre 2017, si cominceranno a vedere gli effetti degli ordini a clienti business raccolti tramite le società di noleggio a lungo termine. A partire poi dal 2018, la quota delle vendite alle flotte aziendali si dovrebbe assestare intorno al 40-45%. Gli analisti di Dataforce ritengono che la Stelvio incontrerà il massimo gradimento tra gli “user chooser”, ossia i quadri/dirigenti con auto aziendale assegnata come fringe benefit, seguiti dai professionisti e dai privati.

Un po’ inferiore a Italia e Germania le vendite previste in Francia (circa 1.800 unità nel 2017), trascurabili, invece, le quote di mercato assegnate a Spagna e Regno Unito. Il prossimo anno, che sarà il primo intero per le consegne, le vendite dovrebbero crescere di circa il 20%. Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato il Forecast sull’Alfa Romeo Stelvio: “La prima Suv dell’Alfa si inserisce in uno dei segmenti a maggiore crescita del mercato: quello delle Suv Premium di segmento D. In questo senso mi aspetto il suo inserimento nella Top 3 dei modelli più venduti insieme a Land Rover Discovery Sport e Mercedes-Benz GLC. Più che i volumi di vendita, mi auguro che si punti sulla qualità della vendita, cosa che diverrà fondamentale per riconsolidare l’immagine del brand come uno dei protagonisti del segmento premium. In ogni caso, questa nicchia di mercato si avvia in Italia a superare le 30.000 unità a fine 2017”.

Auto, Panda regina delle aziendali e Fca domina top ten

Sono del gruppo 8 vetture su 10, exploit Renegade e 500X

ROMA – La Fiat Panda continua a essere l’auto più amata dagli italiani, non solo dai privati ma anche da aziende e professionisti. Delle 150.028 unità immatricolate nel 2016 che le hanno fatto conquistare il primato assoluto, infatti, ben 50.703 sono state acquistate da imprese, professionisti e noleggiatori. Con otto modelli su dieci nella top ten, il gruppo Fca poi si conferma leader nel nostro Paese nel canale “business”, con una crescita particolarmente forte registrata per Fiat 500X e Jeep Renegade. L’exploit emerge dall’analisi effettuata da Dataforce Italia sui dati del Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI. L’inossidabile Pandino è leader di vendite con 21.462 targhe anche nella particolare sottocategoria delle “flotte vere”, che raggruppa le sole immatricolazioni alle società, ai noleggi a lungo termine (vetture utilizzate per lo più dalle imprese per dipendenti, dirigenti e usi interni), a professionisti ed enti. Andando per ordine, nel canale “business” dietro all’accoppiata formata dalla reginetta Panda (50.703, +0,52% sul 2015) e dalla monovolume 500L (36.903 unità, +10,36% sul 2015), il terzo posto va alla Fiat 500 (29.831 unità, +10,88%), il quarto alla Lancia Ypsilon (25.479, +25,06%), il quinto alla Fiat Punto (24.806, +23,18%) e il sesto al crossover Fiat 500X (18.149, +40,44%). Prima delle straniere è la Volkswagen Golf con 15.164 vetture che, a dispetto degli strascichi dello scandalo Dieselgate, ha chiuso il 2016 con una crescita del 16,92%. Secondo Dataforce Italia è proprio la Golf che interrompe il clamoroso filotto di Fca che all’ottavo posto piazza la Jeep Renegade (12.668, +55,68%) e al nono l’Alfa Romeo Giulietta (12.619, +11,97%). Chiude la top ten una francese, la Peugeot 308 con 12.111 targhe, in crescita di 8,46% sulle 11.116 del 2015.

Il risultato di FCA del canale business viene bissato al suo interno nella sottocategoria delle cosiddette “flotte vere”.

Una performance che conferma la fiducia verso le auto del gruppo da parte di aziende e professionisti che utilizzano la macchina per lavoro. Secondo Dataforce Italia, in questa particolare classifica il marchio Fiat ha piazzato quattro modelli nelle prime quattro posizioni. Si tratta della Fiat Panda con 21.462 unità, della 500L seconda con 11.884, della 500X terza con 11.380 e della 500, quarta a quota 9.420. Sempre per FCA, da segnalare il sesto posto della Jeep Renegade con 8.072 unità, a cavallo tra due classiche tedesche, da sempre amatissime da aziende e professionisti, la Volkswagen Golf con 8.196 e l’Audi A4 con 7.864. In conclusione, ottavo posto per la Volkswagen Passat (7.393), nono per la Peugeot 308 (7.360) e decimo per la Smart ForTwo (6.889).

Riguardo ai dati emersi, Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha commentato: “è singolare notare che molte delle auto preferite dagli italiani lo scorso anno hanno fatto registrare incrementi allineati o inferiori alla media del mercato (+15,8%). Con due eccezioni: le “cugine” Fiat 500X e Jeep Renegade, che hanno invece spiccato il volo, con tassi di crescita superiori al 50%. Il loro gradimento è assolutamente trasversale sul canale retail e su quello business, con un rapporto di vendite perfettamente identico tra i due modelli: 35% clienti aziendali e 65% utenti privati”.

Alfa Romeo Giulia batte berline tedesche 3 a 0

L’italiana fa addirittura meglio di Serie 3 e A4 messe insieme

E’ amore a prima vista quello fra gli italiani e l’Alfa Romeo Giulia: nel Belpaese la vettura del Biscione ha superato per vendite le proposte a tre volumi delle rivali “premium” tedesche, mettendo a segno un secco tre a zero. In consegna da soli sette mesi, a parità di tipo di carrozzeria, nel 2016 la Giulia ha addirittura fatto meglio di BMW Serie 3 e Audi A4 messe insieme. A rivelarlo è un’analisi di Dataforce Italia che ha confrontato i dati di vendita della macchina del grande rilancio della Casa di Arese con le proposte analoghe di BMW, Audi e Mercedes. Secondo i riscontri forniti da Dataforce, lo scorso anno sono state consegnate complessivamente 4.721 Giulia, 3.231 Mercedes Classe C a quattro porte, 2.514 BMW Serie 3 e 1.207 Audi A4/S4. Nell’analisi per singoli canali di vendita, il divario a favore dell’italiana risulta particolarmente evidente nelle consegne ai privati: 1.577 Alfa, 1.075 berline della Stella, 780 con l’Elica sul cofano e 376 con i Quattro anelli. Delle tre blasonate tedesche, la Mercedes Classe C è l’unica che in due classifiche parziali riesce a battere ai punti la Giulia: 514 targhe contro 502 per le immatricolazioni alle flotte e 562 contro 345 per quelle destinate al noleggio a breve termine. In tutte le altre voci, però, è l’italiana a mostrare performance migliori, arrivando addirittura quasi a raddoppiare i numeri della Classe C nel noleggio a lungo termine: 1.403 unità contro 735.

In relazione ai dati emersi, Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, puntualizza: “La nuova Giulia, le cui vendite sono cominciate a metà anno, ha superato di slancio, praticamente su tutti i canali di vendita, le tre premium storiche del segmento, che finora erano rimaste sempre imbattute. Ovviamente ci confrontiamo solo sulle berline, perché è oggi l’unica carrozzeria di Giulia disponibile. Alla luce di questi dati e dell’andamento delle vendite della vettura italiana non può che crescere la curiosità per i possibili risultati che l’ipotizzata Giulia Sportwagon potrebbe fare”.

Secondo Dataforce, nel confronto generale per modello ‘true fleet’ (company car, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine), comprendente tutte le varianti di carrozzeria, la classifica berline risulta invertita, grazie all’importante apporto alle vendite fornito nel nostro mercato dalle famigliari. Con un totale di 7.864 vetture, di cui 7.420 wagon Avant, è l’Audi A4 a vincere il confronto italo-tedesco 2016. Al secondo posto si piazza la BMW Serie 3 con 5.725 unità, di cui 4.675 station wagon. Terza piazza per la Mercedes Classe C che dalla sua ha anche numeri interessanti per le varianti a tre porte: oltre a 2.469 famigliari, il modello della Stella conta, infatti, nel 2016 ben 335 Coupé e 30 Cabrio. Quarto posto del confronto per la Giulia che sconta il fatto di essere proposta solo con carrozzeria berlina.