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Il mercato dell’auto a maggio riprende a correre

Dopo lo stop di aprile, ma solo per motivi tecnici visto il susseguirsi dei ponti nel mese in questione è ripresa la corsa del mercato dell’auto, che a maggio mettono a segno un più 8,1% anno su anno, con oltre 204 mila unità. Una crescita a cui si affiancano anche gli Lcv, a più 4,79%. Per le auto la crescita dei privati è risibile, più 0,78%, mentre è ancora boom per il Noleggio a Lungo termine, a più 15,63%, un calo di quello a breve, a meno 9,16%, e grandi numeri per le auto-immatricolazioni delle concessionarie, a più 34,87%, e delle Case auto, a più addirittura, 153,66%. Secondo i dati rilasciati oggi da Dataforce.

TRA I BRAND DEL MERCATO DELL’AUTO BENE I GRUPPI  FCA, VOLSKWAGEN E PSA E FORD E TOYOTA

Tra i brand continua a crescere il gruppo Fca, con Fiat al primo posto assoluto con un più 10,12% anno su anno e un market share in crescita al 22,49% (più 0,41%) . Molto bene Alfa Romeo, a più 32,33%, Jeep a più 1,76% e soprattutto Maserati, a più 69,93%, mentre cala Lancia, a meno 26,64%. Al secondo posto in assoluto si mantiene Volkswagen, con un più 7,32%, e la terzo Ford, con un più 9,39%. Al quarto si mantiene Renault ma con un meno 3,15%, anche se la controllata Dacia fa un boom  a più 35,64%. Seguono Opel, a più 11,17%, Peugeot, a più 13,49% e l’altro marchio del gruppo Psa, Citroen, a più 42,2%, intervallate nella top ten da Toyota, a più 23,75%.

Ottime poi le perfomance per Suzuki, a più 37,48%, Jaguar a più 29,42%. Porsche a più 20,31% Seat a più 13,61% e Skoda a più 11,19% tra le Case in crescita a doppia cifra. dall’altro lato cali per Mazda, meno 19,97%, Land Rover, meno 20,95%, Volvo, a meno 23,64%, Ds a meno 34,38% e Infiniti a meno 37,09%.

MOTORIZZAZIONI E TIPOLOGIE DI AUTO; QUALCHE SORPRESA

Sono dati di un solo mese, quindi non molto rappresentativi del mercato dell’auto, però si nota tra le motorizzazioni un forte calo del metano, a meno 36,11% contro un boom dell’ibrido, a più 91,47%, e dell’elettrico puro, a più 62,1% e del Gpl, a più 28,07%, mentre tra le tipologie di auto frenano i Suv a meno 6,16% (anche se raggruppati con le monovolume medie) a fronte di un boom delle cabrio, a più 38,95%, e delle Station Wagon , a più 22,18%.

TRA I MODELLI DOMINA FIAT SOPRATTUTTO NEL NOLEGGIO

Se le primi cinque posizioni tra i modelli più venduti nel Noleggio a lungo termine sono occupate da modelli Fiat (Panda, 500, Tipo, 500X e 500L) tra i privati si vede al secondo posto la Renault Clio,  al terzo la Lancia Ypsilon, al quarto la Ford Fiesta, al quinto la Polo, al sesto la Citroen C3, con un boom del più 88,23% tra tutti i canali,  prima di ritrovare la 500X. Exploit che in tutti i segmenti hanno avuto la Tipo a più 155,55%, la Giulia a più 607,41%, la Mercedes Classe E a più 113,64%, la Tiguan a più 204,21%, e la Panamera, a più 3500%, passando da una a 36 immatricolazioni!

Un marzo a gonfie vele per le nuove immatricolazioni – Boom dei noleggi

Il mercato delle nuove immatricolazioni di auto in Italia continua a crescere anche a marzo che, con 226.156 unità mette a segno un più 18,85% anno su anno secondo la consueta analisi di Dataforce. Un’ottima performance dovuta anche al fatto che il mese appena concluso ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al marzo 2016 quando si celebrò la Pasqua, nonché grazie a un vero e proprio boom del noleggio a breve termine,a più 48,8%, e del lungo termine, a più 26,53%, oltre a crescite a due o tre cifre inconsuete per le auto-immatricolazioni dei concessionari, a più 55,28%, e dei Costruttori, a più 112,73%, mentre per i privati si è avuto un più 6,43%. Segno meno invece per i leasing, a meno 9,72% sul cumulato dei primi tre mesi.

NUOVE IMMATRICOLAZIONI: RENAULT GUIDA LA CRESCITA A MARZO.

Renault, cresciuta del 34,96% nel corso del mese sullo stesso mese 2016 per le nuove immatricolazioni è la regina di marzo, seguita da una pattuglia di Costruttori quali Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo(+46,59%), Suzuki (+56,87%) e, tra le big, Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) Ford (terza, con un più 20,87%) e la prima in assoluto, ossia Fiat, anche questo mese cresciuta più del mercato, a più 20%. Tra le case invece a segno meno, Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%).

“Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare” ha commentato questi dati Salvatore Saladino, Country Manager Dataforce.

Mercato auto in Italia e in Europa, dati in crescita

di Andrea Barbieri Carones

L’Italia è il primo mercato auto europeo relativo alle vendite ai privati. Regno Unito e Germania, invece, sono in testa per le flotte aziendali, settore – quest’ultimo – che dopo una crescita negli ultimi 4 anni è previsto stazionario da qui al 2021. Questi sono solo alcuni dei dati emersi nel corso de “Il mercato dell’auto in Italia e in Europa: dal consolidato del 2016 alle incognite del 2017”, l’evento organizzato da Dataforce, società di analisi di mercato che opera a livello internazionale, fornendo all’industria automobilistica informazioni su flotte e, più in generale, sui vari canali di vendita presenti sui mercati.

A livello generale, la Germania nel prossimo quinquennio rimarrà di gran lunga il primo paese europeo per numero di immatricolazioni, toccando quota 3,4 milioni nel 2017 in leggera crescita sul 2016. Poi seguirà una fase di leggero calo fino a una previsione di poco più di 3,2 milioni nel 2021. L’Italia invece proseguirà nella sua costante crescita iniziata nel 2014, quando si vendettero circa 1,4 milioni di vetture. Quota 2 milioni si sfiorerà nel corso di quest’anno (1,94 milioni con +4% sul 2016) e si toccherà nel 2018. Da allora in poi, leggera crescita anno su anno fino ad arrivare a 2,1 milioni nel 2021, anno in cui supereremo la Francia dove il volume di nuove immatricolazioni è previsto in “calma piatta”.

E nel 2021 diventeremo il terzo mercato europeo subito dietro il Regno Unito e davanti a Francia e a Spagna. Ma è nel segmento dei privati che l’Italia si appresta a guadagnare la leadership del vecchio continente, superando Germania e Regno Unito. Già nel corso di quest’anno – e fino al 2021 – il trend italiano è previsto in costante ma inesorabile crescita: 1,22 milioni nel 2017 e 1,35 milioni nel 2021.

Un po’ come accadrà nel segmento delle flotte auto, anche se il 2017 sarà sullo stesso livello del 2016. In questo caso – con 350.000 nuove unità nel corso di quest’anno – l’Italia rimarrà molto dietro a Regno Unito, Germania e Francia e davanti alla Spagna. E nel 2021 non avverranno scossoni in classifica, eccetto il fatto che la Germania salirà sul gradino più alto del podio.

Mercato sostanzialmente stabile, invece, per il rent a car e per i km zero, dove la Germania resta e resterà saldamente al comando per volumi e dove l’Italia contenderà alla Spagna l’ultimo posto nella top five europea con immatricolazioni vicine alle 350.000 unità annue da qui al 2021.

ITALIA: ECCO LE MARCHE AL TOP

Le previsioni rese note da Dataforce indicano che le marche top, in Italia aumenteranno vendite e quota di mercato. Oltre a Fiat – che resterà leader – nel 2017 si assisterà al picco di ascesa di Renault, che supererà Volkswagen, Ford e Opel insediandosi al secondo posto. Ma sarà di breve durata, visto che le inseguitrici recupereranno in una sorta di gara di resistenza che vedrà, nel 2021, in testa VW seguita da Ford, Opel e dal brand francese.

Per quanto riguarda le marche nelle flotte, nel 2017 Audi supererà Volkswagen posizionandosi al 2° posto dopo Fiat. E dal 2019 in poi, il gap tra i 2 brand tedeschi sarà di 3-4.000 vetture l’anno. L’anno in corso vedrà poi un deciso crollo di Ford, a causa della fase avanzata del ciclo di vita di Focus e Fiesta, visto che la Ka+, il nuovo modello di casa, ha un basso impatto sulle flotte auto aziendali.

I MODELLI PIÙ VENDUTI IN ITALIA A FEBBRAIO 2017

Privati
Fiat Panda
Renault Clio
Ford Fiesta

Società
Fiat Panda
VW Tiguan
Mercedes Glc, Glk class

Noleggio Lungo Termine
Fiat Panda
Fiat 500
Fiat 500L

Noleggio Breve Termine
Fiat Panda
Fiat 500
Nissan Qashqai

Concessionarie
Fiat Panda
Lancia Ypsilon
Fiat 500

Case auto
Fiat 500L
Fiat Panda
Lancia Ypsilon

Società Noleggio a Lungo Termine (volumi, quota di mercato 2017 e differenza ’16-’17)
Leasys: 14.594/ 26,6% / +2,4%
ALD: 10.232  /20,1% / +1%
Arval: 8.850 /  17,4% / – 0,2%
Leaseplan: 6.168 / 12,1% / -0,6%
Volkswagen: 2.483/  4,9% / -2,2%
Car Server: 1.908 / 3,7% / -0,3%

Analisi mercato ottobre 2016 – Focus Noleggio Lungo Termine

Il mercato dell’auto cresce in modo uniforme su tutti i canali, grazie agli incentivi all’acquisto delle case e dei concessionari e al bonus fiscale del super-ammortamento

A tre quarti del cammino, il mercato dell’auto in Italia appare in ottima salute e si avvia a sfiorare gli 1,85 milioni di immatricolazioni nel 2016. Da gennaio a settembre sono state targate 1.434.663 automobili nuove, contro 1.221.056 dei primi nove mesi del 2015 (+17,5%). A dimostrazione che il comparto va a gonfie vele, si può osservare che tutti i canali crescono in maniera equilibrata: i privati (che rappresentano il 62% delle immatricolazioni), sono cresciuti di oltre 16 punti percentuali; le “flotte vere” (cioè le immatricolazioni aziendali a clienti finali più i noleggi a lungo termine) del 17,7%; infine i “canali speciali” (vale a dire i noleggi a breve termine e le auto-immatricolazioni dei concessionari, delle case costruttrici nazionali e degli importatori) hanno fatto un balzo in avanti del 21,4%.
Un discreto innalzamento della fiducia nell’economia, unito alle forti pressioni commerciali delle Case (gli sconti non sono mai stati così efficaci nel passato, in assenza di incentivi statali) e alle opportunità offerte dagli operatori del credito al consumo, hanno fatto tornare i privati a frequentare i saloni delle concessionarie. Per gli acquisti aziendali, una discreta spinta è arrivata dal “super-ammortamento”, ovvero la possibilità, per tutto il 2016, di portare in deduzione il 140% di ciò che le aziende spendono in beni strumentali. Il provvedimento, contenuto nella Legge di Stabilità 2016, ha immesso ossigeno nelle vendite aziendali, anche se non soltanto nelle formule di acquisizione che si supponeva potessero avvantaggiarsi maggiormente: gli acquisti diretti e i leasing finanziari. La norma, infatti, prevede che il super-ammortamento sia relativo soltanto alla parte finanziaria e non alle spese di gestione (nel noleggio a lungo termine il canone comprende anche manutenzione e servizi). Invece, il noleggio a lungo termine ha confermato di essere una formula che piace sempre di più alle imprese, non soltanto quelle di grandi o medie dimensioni, ma anche a quelle con parchi auto di dimensioni più ridotte, agli artigiani, alle ditte individuali e ai liberi professioni (e inizia a coinvolgere anche i privati).
La crescita delle vendite dirette, da gennaio a settembre, è stata del 22,3%, quella del noleggio a lungo termine del 16%: come si nota, i valori non sono affatto distanti.
Nel noleggio a lungo termine si segnala una crescita maggiore per i cosiddetti “NLT Top”, cioè gli operatori generalisti (quindi che non fanno riferimento ad alcuna Casa automobilistica: sono ALD Automotive, Arval, Athlon, Locauto, Car Server, LeasePlan e Sifà): +19%. Più contenuto l’aumento dei contratti di noleggio delle società captive (Alphabet, Leasys, Mercedes-Benz, Psa, Renault-Nissan e Volkswagen Leasing): +10,2%. Scorrendo la graduatoria relativa alle sole “passenger cars” delle società di noleggio preferite dalle aziende italiane, anche nel 2016 Leasys conquista la leadership, con 35.478 immatricolazioni da gennaio a settembre, mentre la seconda posizione è appannaggio di ALD Automotive (33.810 unità), seguita da Arval (32.440) e LeasePlan (24.095). I quattro maggiori player del mercato cubano assieme quasi i ¾ del mercato del noleggio a lungo termine.
Differente, invece, è la classifica cumulativa di vetture e veicoli commerciali leggeri: Leasys è sempre prima (con 45.243 unità immatricolate), ma insidiata da vicino da Arval (43.031), mentre ALD Automotive occupa il gradino più basso del podio a distanza di circa 5.000 targhe (le sue immatricolazioni 2016 sono state, fino a settembre compreso, 38.282). Arval, infatti, è ormai leader indiscusso nel noleggio di lungo periodo dei veicoli commerciali. Una leadership che dovrebbe consolidarsi anche nel prossimo periodo, poiché la gara più importante dell’anno, quella di Poste Italiane, ha visto l’assegnazione proprio all’azienda controllata da BNP Paribas del lotto più consistente di veicoli.
Nelle posizioni di rincalzo, Volkswagen Leasing e Mercedes-Benz hanno rispettivamente una quota di mercato del 5,8 e del 5,6% (tra le Passenger Cars), il che significa, in termini di valori assoluti, sole 275 vetture in più per la società di noleggio del colosso di Wolfsburg. Settima, ottava e nona piazza sono appannaggio di Locauto, Alphabet (la captive di BMW) e Car Server. Considerando anche i veicoli commerciali, le tre posizioni diventano Car Server, Alphabet e Locauto. Decima è Athlon Car Lease.
La graduatoria delle marche preferite nelle “flotte vere” vede sempre al comando Fiat, seguita da Volkswagen, Audi, Mercedes e BMW, con gli altri “generalisti” nelle posizioni di rincalzo. È interessante notare, però, che se si osserva la classifica relativa soltanto alle flotte in proprietà, i marchi “premium” mostrano nel 2016 una tendenza alla crescita formidabile: Mercedes è seconda assoluta dietro a Fiat, con un tasso di aumento delle immatricolazioni del 30,8% (Fiat cresce del 14,4%). Audi è terza, a breve distanza da Mercedes, anch’essa con un tasso di incremento notevole: 23,6%.
La graduatoria del noleggio a lungo termine, invece, vede tre marchi generalisti sul podio: Fiat, Volkswagen e Ford. Quest’ultima ha fatto registrare nel 2016 un tasso di crescita superiore ai 40 punti percentuali.
Nell’ambito dei modelli preferiti dalle flotte italiane, i modelli di FCA fanno registrare aumenti molto consistenti per Fiat Panda (+31,8%) e 500 X (+ 106%). La graduatoria vede la Panda al primo posto, seguita dalla 500 L (che perde qualcosa rispetto ai primi 9 mesi del 2015), dalla 500 X e dalla 500. Prima tra le straniere, la Volkswagen Golf. Notevole la sesta posizione della Jeep Renegade, che è addirittura quarta assoluta nelle flotte di proprietà.

Analisi mercato ottobre 2016 – Mission Fleet

I primi 10 mesi del 2016 del mercato italiano delle vendite auto e veicoli commerciali leggeri si sono conclusi con una crescita del 18,4%, con un incremento maggiore per i mezzi da lavoro (+38,69%) rispetto a quello fatto registrare dalle autovetture (+16,77%). Le cifre citate in questo articolo sono a cura di Dataforce che, in questo modo, vuole rispondere alle esigenze del management strategico ed operativo di tutta la filiera automotive col suo supporto di business intelligence e dare la massima trasparenza a questo mercato.
Da gennaio a ottobre 2016 sono state targate 1.585.721 vetture, contro le 1.358.032 dello stesso periodo del 2015. Nei primi 10 mesi dell’anno, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati, che con quasi 1 milione di nuove targhe (esattamente 977.465 unità) hanno fatto segnare un incremento del 14,1%. Le immatricolazioni dirette delle aziende sono cresciute, in proporzione, in modo più consistente: +25,84%, raggiungendo i 70.117 esemplari, cui vanno aggiunte altre 23.420 unità immatricolate con la formula del leasing finanziario (+11,27%). Il successo delle flotte aziendali è in buona parte ascrivibile all’incentivo fiscale del “super-ammortamento”. Sul versante dei veicoli commerciali leggeri, le vendite complessive sono state di 151.487 unità, con un incremento di oltre 42.000 targhe.
Ma il comparto di maggior volume, dopo quello dei privati, è stato quello del noleggio a lungo termine, che da gennaio a ottobre ha targato 195.303 nuove automobili (quasi 30.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015), con un incremento percentuale del 17,31%. Le vendite di auto ai noleggi a breve termine sono cresciute invece da gennaio a ottobre di circa il 19%, a conferma di un comparto sempre in ottima salute. Ottobre in particolare è stato un mese eccellente per i RAC: +149,2%. A ulteriore riprova che il mercato dell’automobile stia attraversando un periodo favorevole, si può osservare che tutti i canali mostrano il segno “più”, anche quelli che non riguardano direttamente gli utilizzatori finali: le auto-immatricolazioni delle Case costruttrici, per esempio, nel cumulato annuo hanno fatto segnare un balzo in avanti del 43,66%, mentre le targhe intestate alle reti di vendita sono cresciute del 22,02%. Queste “auto-immatricolazioni”, oltre che vetture “demo”, si trasformano in gran parte in “chilometri zero”, una pratica commerciale sempre molto gradita dai clienti finali, specie quando acquistano l’auto senza dare in permuta l’usato. In questo modo i clienti possono massimizzare lo sconto.
Tornando ai veicoli commerciali leggeri, come detto in precedenza, le immatricolazioni sono cresciute moltissimo, ma a beneficiarne sono stati solamente alcuni canali: gli acquisti diretti delle aziende (+37,58%), che costituiscono circa la metà del totale delle immatricolazioni, e il noleggio a lungo termine (+70,31%). Quest’ultimo canale, in termini di volumi, ha sfiorato in 10 mesi le 40.000 unità. Molto bene anche il rent-a-car: +40% rispetto al 2015.
Per quanto riguarda il forecast di Dataforce sul mercato Passenger Cars per l’anno 2016, a fine anno si dovrebbero raggiungere 1.841.000 nuove targhe. Per i privati Dataforce prevede un livello di immatricolazioni pari a 1.152.000 unità (furono poco più di 1 milione nel 2015), per le flotte aziendali circa 341.000 nuove targhe (con una crescita di oltre 50.000 unità) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) di circa 347.000 mila unità (+52.000 sul 2015). Per il 2017, il forecast di Dataforce prevede un mercato Passenger Cars totale di 1.875.000 esemplari, con i privati in crescita a 1,23 milioni, le flotte aziendali in leggera contrazione (319.000 unità), così come gli Special Channels (325.000 unità).
Ecco invece l’analisi della Top 5 per canale di mercato. Nelle flotte “vere” (vendite aziendali dirette più noleggi a lungo termine) le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500). Negli Special Channels, invece, la graduatoria comprende solamente modelli del Gruppo. Le prime cinque posizioni sono: Fiat Panda, 500 L, Punto, Lancia Ypsilon e Fiat 500.

Analisi mercato luglio 2016 – Mission Fleet

I primi sette mesi del 2016 del mercato italiano delle vendite auto si sono conclusi con una crescita del 17,11%, ovvero due punti in meno rispetto al risultato cumulativo del primo semestre. Perché a luglio il mercato ha rallentato molto rispetto ai mesi precedenti, facendo registrare un incremento di soli 2,65 punti percentuali. Le cifre utilizzate sono a cura di Dataforce che, in questo modo, vuole rispondere alle esigenze del management strategico ed operativo di tutta la filiera automotive col suo supporto di business intelligence e dare la massima trasparenza a questo mercato. Nel 2016 sono state targate 1.202.149 vetture, contro le 1.026.532 dello stesso periodo del 2015. Nei primi sette mesi dell’anno, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati, che con 741.841 unità hanno fatto segnare un incremento del 17,49%. Bene anche le immatricolazioni dirette delle aziende a più 15,59% (con quasi 30.000 nuove targhe aggiuntive), grazie soprattutto all’incentivo fiscale del “super-ammortamento”. Le vendite di auto ai noleggi a breve termine crescono invece da gennaio a luglio di circa il 10%, a conferma di un comparto sempre in ottima salute, soprattutto considerando che il 2015 era stato l’anno dell’Expo di Milano, quindi caratterizzato da un volume maggiore di immatricolazioni per il noleggio a breve termine. Il RAC ha fatto segnare un luglio eccellente per le più importanti aziende del settore, con immatricolazioni doppie rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei “canali speciali” (cioè acquisti aziendali che non possono essere attribuiti a clienti finali), da segnalare il vertiginoso aumento delle nuove targhe dei costruttori nazionali (ovvero il Gruppo FCA): +37,92% da gennaio a luglio, con un incremento molto accentuato in particolare nell’ultimo mese (+47,54%). Questo significa che i marchi italiani hanno targato molte km zero e auto demo per il lancio di nuovi modelli. Anche le “auto-immatricolazioni” dei dealer sono cresciute, passando dalle 77.323 unità dei primi 7 mesi del 2015 alle 89.990 di quest’anno.
Passando all’analisi nel dettaglio dei risultati del comparto del noleggio a lungo termine, si nota che l’incremento più significativo ha riguardato le Società Top (ALD Automotive, Arval, Athlon, Car Server, LeasePlan, Locauto e Sifà), che hanno fatto registrare da gennaio a luglio un +18,04%, mentre le Società Captive (cioè quelle controllate dalle finanziarie dei Costruttori) si sono fermate a un più modesto +6,55%.
Per quanto riguarda il forecast di Dataforce sul mercato Passenger Cars per l’anno 2016, è rimasto pressoché invariato rispetto alla previsione del mese scorso: a fine anno si dovrebbero raggiungere 1.857.000 nuove targhe (il forecast dopo il primo trimestre attribuiva al mercato Italia 1.782.000 unità al 31 dicembre). Per i privati Dataforce prevede un livello di immatricolazioni pari a 1.181.000 unità (+15,4% sul 2015, ma in calo di 11.000 nuove targhe rispetto alla previsione di giugno), per le flotte aziendali circa 340.000 nuove targhe (con una crescita di volumi, rispetto allo scorso anno, del 17,7%) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) di circa 335.000 mila unità (+13%) Gli Special Channels sono quelli che hanno modificato maggiormente la previsione scorsa.
Ecco invece l’analisi della Top 5 per canale di mercato (precisando che “True Fleets” sono: società ed enti, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine). Nelle flotte “vere” le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500). Nelle flotte di proprietà, però, la graduatoria è un po’ diversa: la Golf conquista la terza piazza: prima è sempre la Fiat Panda, seguita dalla 500X. In quarta e quinta posizione, come nei mesi scorsi, la Jeep Renegade e la 500L. La graduatoria del solo noleggio a lungo termine, infine, è molto simile a quella delle “True Fleets” in generale (e identica a quella di giugno), con la 500 che scalza dalla terza piazza la 500X e la Peugeot 308 che prende la quinta posizione alla Volkswagen Golf.

Analisi mercato giugno 2016 – Mission Fleet

Il primo semestre 2016 del mercato italiano delle vendite auto si è chiuso con una crescita del 19,19%. Sono state targate 1.061.804 vetture. Le cifre utilizzate sono a cura di Dataforce che, in questo modo, vuole rispondere alle esigenze del management strategico ed operativo di tutta la filiera automotive col suo supporto di business intelligence e dare la massima trasparenza a questo mercato. Nella prima metà dell’anno, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati che, con 653.324 unità, hanno fatto segnare un incremento del 21,41%. Bene anche le immatricolazioni dirette delle aziende a più 24,24% (60.019 nuove targhe), grazie soprattutto all’incentivo fiscale del “super-ammortamento”. Le vendite di auto ai noleggi a breve termine crescono invece nel semestre dell’11,6%, a quota 110.233 unità (furono 98.753 nei primi 6 mesi del 2015), mentre il noleggio a lungo termine ha fatto registrare un risultato ancora più positivo: +14,2% (passando da 114.360 a 130.602 immatricolazioni). Nei “canali speciali” (cioè acquisti aziendali che non possono essere attribuiti a clienti finali), da segnalare il vertiginoso aumento delle nuove targhe dei costruttori nazionali (ovvero il Gruppo FCA): +34,8% nel semestre, con un incremento molto accentuato in particolare nel mese di giugno (+180%). Questo significa che i marchi italiani hanno targato molte km zero e auto demo per il lancio di nuovi modelli. Che tra le targhe dei primi sei mesi dell’anno siano aumentate le “demo” è confermato dal fatto che anche le “auto-immatricolazioni” dei dealer sono cresciute, passando dalle 14.782 del primo semestre 2015 alle 19.926 di quest’anno (+34,8%).
Passando all’analisi nel dettaglio dei risultati del comparto del noleggio a lungo termine, si nota che l’incremento più significativo ha riguardato le Società Top (ALD Automotive, Arval, Athlon, Car Server, LeasePlan, Locauto e Sifà), che hanno fatto registrare nel semestre un +17,1%, mentre le Società Captive (cioè quelle controllate dalle finanziarie dei Costruttori) si sono fermate a un +8,7%.
Per quanto riguarda il forecast di Dataforce sul mercato Passenger Cars per l’anno 2016, è stato ulteriormente corretto al rialzo rispetto alla precedente previsione: a fine d’anno si dovrebbero raggiungere 1.858.000 nuove targhe (il forecast dopo il primo trimestre attribuiva al mercato Italia 1.782.000 unità al 31 dicembre). Per i privati Dataforce prevede un livello di immatricolazioni pari a 1.192.000 unità (+16,5% sul 2015), per le flotte aziendali quasi 344.000 nuove targhe (con una crescita di volumi, rispetto allo scorso anno, di 18,6%) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) di circa 322.000 mila unità (+8,6%).
Ecco invece l’analisi della Top 5 per canale di mercato (precisando che “True Fleets” sono: società ed enti, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine). Nelle flotte “vere” le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500). Nelle flotte di proprietà, però, la graduatoria cambia quasi completamente: prima è sempre la Fiat Panda, seguita dalla Golf, dalla 500X, dalla Jeep Renegade e dalla 500L. La graduatoria del solo noleggio a lungo termine, infine, è molto simile a quella delle “True Fleets” in generale, ma la 500 scalza dalla terza piazza la 500X e la Peugeot 308 prende la quinta posizione alla Volkswagen Golf.

Analisi mercato aprile 2016 – Mission Fleet

Nei primi quattro mesi del 2016 il mercato dell’automobile continua a dare segni di grande vitalità che, rivolgendo indietro lo sguardo soltanto a un paio d’anni fa, sembravano impossibili. A beneficiare del segno più sono tutti i comparti, con quello dei privati che fa registrare il risultato migliore.
Da gennaio ad aprile, infatti, il mercato ha consolidato 700.000 nuove targhe, con una crescita del 18,48%. In pratica si sono vendute quasi 110.000 auto nuove in più. Il comparto dei privati è aumentato del 25,6%, le “True Fleets”, vale a dire le immatricolazioni aziendali delle imprese che acquistano direttamente, degli utilizzatori professionali come i taxisti, i noleggiatori con conducente e le autoscuole, e quelle dei noleggiatori a lungo termine, sono cresciute del 13,47%, mentre gli “Special Channels” (noleggi a breve termine, concessionarie, case costruttrici e importatori) hanno fatto segnare un incremento meno significativo: +3,62%.
Le cifre utilizzate sono a cura di Dataforce, una società di analisi di mercato che opera a livello internazionale, fornendo all’industria automobilistica informazioni ad alto contenuto qualitativo concernenti le flotte e i vari canali di vendita. L’obiettivo di Dataforce è rispondere alle esigenze del management strategico e operativo della filiera Automotive con supporti di business intelligence dando la massima trasparenza a questo mercato.
Il mercato è tornato a correre, dunque. Con soddisfazione per tutti: i clienti finali, che si avvantaggiano delle campagne promozionali mai così aggressive come in questo periodo, i dealer, che sono tornati a vedere il segno “più” nei loro bilanci, grazie all’incremento dei volumi, i costruttori, che vedono scendere gli stock in giacenza, e pure gli intermediari finanziari che, finalmente, hanno riaperto le linee di credito sia alle aziende sia ai privati.
Particolarmente positiva, dopo ben otto anni di recessione, è la situazione delle reti di vendita (decimate del 40% rispetto al 2009): Filippo Pavan Bernacchi, il Presidente di Federauto, l’associazione che riunisce i dealer ufficiali in Italia, durante l’assemblea annuale in occasione del Dealer Day di Verona il 18 maggio scorso, ha dichiarato: “il fatturato medio di un concessionario si è alzato da 17 a 25 milioni di euro e quest’anno torniamo a un utile medio ante-imposte dell’1%”.
Il Governo, pur non intervenendo in maniera mirata sul comparto Automotive, ha indirettamente dato una mano al settore con la Legge di Stabilità 2016 che introduce il super-ammortamento del 40% per i beni strumentali: una vera boccata d’ossigeno per le aziende che, grazie alla maggiore deducibilità, sono tornate a comprare (anche) vetture e veicoli commerciali. Si potrebbe obiettare che questo provvedimento ha maggiormente favorito chi acquista e meno chi noleggia (perché il super-ammortamento vale soltanto per la parte finanziaria dell’acquisto e non sulla quota parte dei servizi), ma tant’è: il mercato ha comunque reagito positivamente e la formula del noleggio a lungo termine sta continuando a dimostrare la sua grande appetibilità, a giudicare dai numeri delle immatricolazioni.
Tornando appunto alle cifre del primo quadrimestre, le “flotte vere” hanno beneficiato di un incremento delle immatricolazioni del 23,54% negli acquisti diretti, e del 13,07% tra i clienti che hanno scelto come fornitore di noleggio una delle aziende primarie (nelle tabelle Dataforce sono indicate come Noleggio a lungo Termine Top: ALD Automotive, Arval, Athlon, Locauto, CarServer, LeasePlan e Sifà). Più contenuto l’incremento delle immatricolazioni delle società di noleggio Captive (cioè controllate da costruttori automobilistici): +3,92%. Ma il segnale per queste ultime è confortante se si guarda il solo mese di aprile: + 42%.
A un terzo del cammino del 2016, è il momento di esprimere un forecast: secondo Dataforce, la chiusura dell’anno potrebbe portare a 1,79 milioni di immatricolazioni, con un incremento dell’11,2% rispetto al 2015. Secondo gli analisti, dunque, la seconda parte dell’anno potrebbe essere di crescita, ma meno vigorosa. Con un sostanziale equilibrio dell’incremento per privati (+12,5% nei 12 mesi) e per True Fleets (+12,2%). Gli Special Channels, invece, dovrebbero fermarsi a un più magro +5,9%.
Il comparto dei privati, quindi, dovrebbe risalire a una quota di mercato del 64,3%, mentre le flotte vere dovrebbero attestarsi al 18,2%. Auto-immatricolazioni di case e concessionari, più noleggi a breve termine, dovrebbero raggiungere una quota del 17,5%.
Ma quali sono i modelli preferiti dai clienti aziendali? La graduatoria Top 10 del noleggio a lungo termine vede 4 modelli Fiat al comando: Panda, 500, 500 L e 500 X, seguiti da Peugeot 308, Volkswagen Golf e Passat, Nissan Qashqai, Ford Focus e Audi A4. Pole position della Panda a parte, la graduatoria dei dieci modelli preferiti dalle aziende che acquistano direttamente senza l’intermediazione di un noleggiatore è un po’ diversa: al secondo posto nei primi 4 mesi del 2016 c’è la Volkswagen Golf, seguita sul gradino più basso del podio dalla Fiat 500X; a ridosso la 500 L e la gemella “americana” della 500X: la Jeep Renegade. Tutte tedesche (tranne una) le posizioni di rincalzo: Smart ForTwo, Audi A4, Audi A6, Renault Clio e Audi Q3.

Cruscotto marzo 2016 – Mission Fleet

Malgrado un leggero rallentamento, il primo trimestre 2016 del mercato italiano delle vendite auto si chiude con un ottimo più 20,75% di crescita. Sono stati targati 357.120 veicoli: 528.612 vetture e 38.424 veicoli commerciali leggeri secondo i dati Dataforce. Nel primo quarto dell’anno, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati, che con 333.844 unità hanno fatto segnare un incremento del 29,51%. Bene anche le immatricolazioni dirette delle aziende a più 37,66% (23.279 nuove targhe), mentre sono in flessione del 2,84% le immatricolazioni in leasing. Le vendite di auto ai noleggi a breve termine crescono invece nel trimestre dell’11,77%, a quota 58.051 unità, mentre il noleggio a lungo termine ha fatto registrare un meno eclatante più 5,41%. Riprende invece a crescere il dato delle nuove targhe delle concessionarie: 35.721. Sono le demo per i test drive dei clienti e le km zero. Ci fa piacere invece vedere che le targhe delle case costruttici sono calate sensibilmente del meno 24,12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul versante dei veicoli commerciali leggeri, exploit delle vendite ai privati con un più 203,99%, anche se si tratta di piccoli numeri (1.645 unità), ottima accelerazione delle immatricolazioni aziendali (+32,63%) e dato negativo del leasing (-13,07%). Bene invece il comparto del renting: +22,91% il lungo termine, +23,66% il noleggio a breve.
Per quanto riguarda il nostro forecast del mercato Passenger Cars per l’anno 2016, siamo decisamente più ottimisti rispetto a quanto dichiarato nella previsione di Unrae e, grazie ai brillanti risultati di febbraio, e ai buoni risultati di marzo, abbiamo corretto il tiro al rialzo: 1.782.000. Per i privati prevediamo un livello di immatricolazioni pari a 1.153.000 unità (+30.000 rispetto alla precedente previsione pubblicata su Mission Fleet), per le flotte aziendali quasi 325.000 nuove targhe (con una crescita di volumi, rispetto al 2015, di oltre il 10%) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) oltre le 305 mila unità.
Veniamo ora alla Top 5 per canale di mercato, precisando che “True Fleets” sono: società ed enti, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine. Nelle flotte “vere” le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500), mentre in quello dei veicoli commerciali i modelli Fiat e Iveco fanno l’en plein, con una graduatoria così formulata: Ducato, Fiat Doblò, Fiorino, Iveco Daily e Panda.
Diamo infine la classifica dei 3 modelli più immatricolati sempre nel canale “True Fleets” divisa per segmento veicolo, una sorta di policy di acquisto divisa per fascia di modelli. Panda, 500 e Smart ForTwo sono leader nel segmento Mini. Nel segmento Small, la Renault Clio ha raggiunto la prima posizione seguita dalla Ford Fiesta e dalla Toyota Yaris . Nel segmento delle Compatte la Golf è sempre la leader, davanti alla Peugeot 308 e alla Ford Focus. Tra le medie, Volkswagen Passat precede Audi A4 e BMW Serie 3. Tra le berline di lusso, ottimo l’andamento della Ghibli che sale sul gradino più basso del podio, sotto A6 e BMW serie 5, mentre fra le SUV la Fiat 500 X mantiene il vertice della graduatoria, seguita dalla Jeep Renegade e dalla Nissan Qashqai.

Cruscotto febbraio 2016 – Mission Fleet

Nei primi due mesi del 2016 il mercato italiano ha fatto registrare un saldo positivo di oltre 22 punti percentuali, considerando le vendite complessive di automobili e veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate. Sono stati targati 357.120 veicoli: 333.730 vetture e 23.390 commerciali leggeri.
Le cifre utilizzate sono a cura di Dataforce, una società di analisi di mercato che opera a livello internazionale, fornendo all’industria automobilistica informazioni ad alto contenuto qualitativo concernenti le flotte e i vari canali di vendita. L’obiettivo è rispondere alle esigenze del management strategico e operativo della filiera automotive con supporti di business intelligence dando la massima trasparenza a questo mercato.
A gennaio e febbraio, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati, che con 213.779 unità hanno fatto segnare un incremento del 31,2%. Risultato ancora più positivo per le immatricolazioni dirette delle aziende: +46,7% (15.216 nuove targhe). In flessione del 6,4% le immatricolazioni in leasing. Consistente aumento delle vendite di auto ai noleggi a breve termine: +25,4%, mentre il noleggio a lungo termine ha fatto registrare un meno eclatante +6,4%. Identico ai primi due mesi del 2015 il dato delle nuove targhe delle concessionarie: 22.000. Sono le demo per i test drive dei clienti e le km zero. Ci fa piacere invece vedere che le targhe delle case costruttici sono quasi dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul versante dei veicoli commerciali leggeri, exploit delle vendite ai privati (ma si tratta di piccoli numeri (1.140 unità), forte accelerazione delle immatricolazioni aziendali (+31,2%) e dato negativo del leasing (-22,7%). Bene invece il comparto del renting: +17,7% il lungo termine, +25,6% il noleggio a breve.
Per quanto riguarda il nostro forecast del mercato Passenger Cars per l’anno 2016, siamo decisamente più ottimisti rispetto a quanto dichiarato nella previsione di Unrae (che ipotizza 1.680.000 nuove targhe per quest’anno) e, alla luce del brillante risultato di febbraio, abbiamo corretto il tiro al rialzo: 1.770.000. Per i privati prevediamo un livello di immatricolazioni pari a 1.150.000 unità (+30.000 rispetto alla precedente previsione pubblicata su Mission Fleet), per le flotte aziendali 325.000 nuove targhe (con una crescita di volumi, rispetto al 2015, di oltre il 10%) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) 295.000 unità.
Veniamo ora alla Top 5 per canale di mercato, precisando che “True Fleets” sono: società ed enti, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine. Nelle flotte “vere” le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500), mentre in quello dei veicoli commerciali i modelli Fiat e Iveco fanno l’en plein, con una graduatoria così formulata: Fiat Doblò, Ducato, Fiorino, Iveco Daily e Panda.
Diamo infine la classifica dei 3 modelli più immatricolati sempre nel canale “True Fleets” divisa per segmento veicolo, una sorta di policy di acquisto divisa per fascia di modelli. Panda, 500 e Smart ForTwo sono leader nel segmento Mini. Nel segmento Small, la Renault Clio ha raggiunto la prima posizione seguita dalla Toyota Yaris e dalla Ford Fiesta. Nel segmento delle Compatte la Golf è sempre la leader, davanti alla Peugeot 308 e all’Audi A3. Tra le medie, Volkswagen Passat precede Audi A4 e BMW Serie 3, mentre fra le SUV la Fiat 500 X mantiene il vertice della graduatoria, seguita dalla Jeep Renegade e dalla Nissan Qashqai.