Come districarsi fra finanziamento, leasing e noleggio a lungo termine

Si fa spesso molta confusione relativamente a finanziamenti, leasing e noleggio a lungo termine quando si tratta di acquistare un’automobile. In fondo di rate mensili si tratta, magari con un anticipo più o meno consistente e una rata finale, che ogni tanto nemmeno viene richiesta… Peccato che le cose appena dette non sono applicabili a … Leggi tutto “Come districarsi fra finanziamento, leasing e noleggio a lungo termine”

Si fa spesso molta confusione relativamente a finanziamenti, leasing e noleggio a lungo termine quando si tratta di acquistare un’automobile. In fondo di rate mensili si tratta, magari con un anticipo più o meno consistente e una rata finale, che ogni tanto nemmeno viene richiesta…
Peccato che le cose appena dette non sono applicabili a tutte queste modalità di pagamento, ma seguono regole specifiche per ciascuna. Cerchiamo quindi di fare chiarezza e magari di dare qualche consiglio utile a chi è interessato a “comprare la macchina a rate”.
Cominciamo dal finanziamento classico quindi, che altro non è che la possibilità di pagare in modo frazionato il valore totale della vettura, che è di vostra esclusiva proprietà. Il finanziamento è ovviamente soggetto ad approvazione dell’ente erogante e ad esso vengono applicati dei tassi di interesse, espressi nei due acronimi TAN e TAEG. Il tasso annuo nominale (TAN) è il tasso di interesse puro applicato ad un finanziamento. Il tasso annuo effettivo globale (TAEG) rappresenta il costo effettivo dell’operazione di finanziamento espresso in percentuale e racchiude contemporaneamente sia il TAN, sia le spese di emissione e gestione della pratica e della documentazione. Quando si parla di finanziamento a tasso zero, fate sempre attenzione se si fa riferimento al TAN, quindi con spese di istruttoria e gestione a carico vostro, oppure al TAEG, perché è solo per quest’ultimo che non pagherete altro che il valore della vettura. Quando invece si fa riferimento al “tasso agevolato” o al “tasso variabile”, nel primo caso vi viene offerto un tasso d’interesse inferiore a quello medio praticato sul mercato (oggi siamo a un TAEG del 8,7%), nel secondo caso i tassi d’interesse cambiano in base all’importo erogato o alla durata del finanziamento.
I due punti chiave per un acquirente privato nella valutazione della bontà del finanziamento offerto sono: lo sconto che vi abbatte il montante da finanziare e, ancora più importante, il tasso di interesse sul finanziamento stesso. Tanto maggiore lo sconto e tanto minore il tasso, tanto migliore sarà l’offerta che vi stanno proponendo.
I finanziamenti con anticipo, anche consistente, sono sempre più “spinti” dalle stesse società finanziarie perché da un lato tutelano le finanziarie stesse, che ricevono immediatamente un esborso unitario importante che le rassicura maggiormente sull’affidabilità del cliente e sul rientro del credito, e dall’altro hanno l’effetto di abbattere la rata mensile e quindi di apparire molto più convenienti per l’acquirente. Nella valutazione di questo tipo di finanziamento valgono esattamente le stesse regole dette prima: sconto e tasso.
Quando a questi finanziamenti si aggiunge l’opzione della rata o maxirata finale (che ovviamente può essere rifinanziata a condizioni generalmente peggiori di quelle del finanziamento originale), in questo caso l’intenzione del proponente è quella di catturare gli acquirenti sensibili alla piccola rata con pubblicità nelle quali è possibile acquistare una vettura di 50.000 euro spendendo solo 200 Euro al mese per poi magari restituirla senza pagare altro. Poi scoprite che l’anticipo è totalmente sbilanciato e vi costerebbe più di 15.000 Euro, se sommate la maxirata finale all’anticipo e alle rate che andrete a pagare vi “viene male”, se pensate di riuscire a vendere quella vettura alla fine dei pagamenti mensili per saldare la rata finale guadagnandoci anche sopra state probabilmente sbagliando, se volete restituire la vettura per acquistarne una nuova della stessa marca potrebbe anche convenirvi. Questa tipologia di finanziamento è costruita ad hoc per “legarvi” al marchio, facendovi cambiare spesso vettura a condizioni sicuramente appetibili. Se pensate di utilizzare questa formula di acquisto per restituire il veicolo a fine periodo, fatevi bene i conti su quanto vi viene chiesto di pagare nei mesi di utilizzo, potrebbe convenirvi un finanziamento standard a valore intero, anche con anticipo.
Una cosa a cui prestare particolare attenzione ai finanziamenti con maxi rata finale è il fatto che sono per forza di cose legati allo stato d’uso e al chilometraggio della vettura. Se pagate la maxirata finale nulla vi verrà chiesto, state semplicemente finendo di pagare la vostra vettura. Se volete invece restituirla o sfruttare il valore futuro garantito (in contratto) per acquistarne un’altra, allora verrà fatta una perizia di rientro e, quanto difforme rispetto alle condizioni d’uso e ai km stabiliti, vi verrà addebitato o decurtato.
L’aggiunta di servizi inclusi nel finanziamento come la manutenzione ordinaria, l’incendio e furto o altre assicurazioni è sempre più utilizzata in quanto lascia maggiori marginalità al venditore e, d’altro canto, offre all’acquirente maggiori garanzie sui reali costi d’uso della vettura, oltretutto con un buon vantaggio economico a favore dell’acquirente stesso. In generale, non vi conviene risparmiare qualcosa sulla rata non sfruttando le offerte di questi pacchetti aggiuntivi. Valutateli con attenzione, ne apprezzerete il valore strada facendo.
Tutto quando detto fino a questo punto fa riferimento a vetture che risultano solo a voi intestate sul certificato di proprietà.
Veniamo adesso al leasing, che si distingue in finanziario ed operativo.
Il leasing finanziario ha molti punti in comune col finanziamento con rata finale, ma in questo caso il proprietario è la società di locazione (locatore) e “chi guida la macchina” è il locatario (o conduttore). Sul certificato di proprietà appariranno pertanto sia il locatore che il locatario. Il locatario ha in uso l’autoveicolo fino alla fine del contratto di leasing dove può o meno esercitare l’opzione di riscatto, ovvero pagare la rata finale e quindi diventare proprietario esclusivo del bene.
I leasing finanziari possono essere a basso valore residuo (BVR, sono quelli con valori di riscatto dell’1% o poco più) e ad alto valore residuo (AVR, quelli che più assomigliano ai finanziamenti con maxirata). Anche qui, possono essere presenti servizi aggiuntivi.
Dobbiamo quindi tenere presenti tutte le variabili e i consigli dati prima in merito alle garanzie di valore residuo, ai km inclusi in contratto, ai tassi di finanziamento.
Il leasing operativo è invece la formula di finanziamento più vicina al noleggio a lungo termine in quanto non prevede l’opzione di riscatto, il proprietario è sempre il locatore, e praticamente sempre viene “venduto” con servizi quali assicurazione e manutenzione. Le considerazioni di convenienza di questa formula di acquisizione si spostano su quelle del noleggio a lungo termine, ma devono tenere conto del tasso applicato e dei costi certi (per esempio il bollo) straordinari (per esempio un sinistro con colpa) e variabili (per esempio pneumatici) non inclusi in contratto che sicuramente sosterrò durante il periodo d’uso della vettura.
Arriviamo infine al noleggio a lungo termine. Il noleggio a lungo termine è una formula di acquisizione e gestione degli autoveicoli che, a fronte di un canone fisso mensile, mette a disposizione la vettura che si è scelto usufruendo di tutti i servizi inclusi: bollo, rc e kasko, manutenzione ordinaria e straordinaria, cambio pneumatici, vettura sostitutiva, soccorso stradale, gestione completa di tutte le pratiche burocratiche e amministrative. Alla scadenza del contratto, il noleggiatore si occuperà di rivendere il veicolo, assumendosi in pieno il rischio sul valore residuo del mezzo. Non pagate per acquistare il veicolo, che resta di proprietà della società di noleggio, ma solo per utilizzarlo.
Il grandissimo vantaggio del noleggio è la certezza dei costi a fronte di tutti i servizi resi. Volendola vedere in modo particolare, pensate al listino di Quattroruote: c’è la versione specifica di un determinato modello, con prezzo e caratteristiche e, in fondo a destra, la colonna con le sigle degli equipaggiamenti di serie. Più e piena di sigle e più sappiamo che quel modello è “ricco”, premium. Se al posto dei modelli delle vetture mettessimo contanti, finanziamento, leasing e noleggio, i contanti avrebbero l’ultima colonna vuota, il finanziamento e il leasing al massimo 2-3 “accessori”, il noleggio sarebbe sempre zeppo di sigle, il “full optional” dei finanziamenti. Non potete quindi paragonare un canone di noleggio e una rata di finanziamento perché contengono cose molto diverse fra loro.
Dovete invece paragonarne i contenuti, tentando di stimare tutti i costi dei servizi inclusi e delle altre variabili. In un preventivo di noleggio non è esposto il tassi di interesse in quanto non state acquistando denaro ma servizi. Per capirci, quando pagate la macchina a rate con un finanziamento, state pagando il prestito a una società finanziaria, la macchina è stata pagata dalla società finanziaria, non da voi.
Vediamo quindi i parametri fondamentali e le variabili nel richiedere correttamente un preventivo di noleggio a lungo termine:

  1. Periodo di locazione (in genere da 24 a 60 mesi)
  2. Km totali (per esempio 36 mesi 90.000 km)
  3. Eventuale anticipo (per abbattere il valore del canone mensile)
  4. Vettura sostitutiva (per coprire le vostre esigenze di mobilità a causa di un fermo tecnico, incidente o furto)
  5. Sostituzione pneumatici (anche invernali)
  6. Franchigie (per esempio danni a 250 Euro)

Anche se ci sono esempi di noleggio a lungo termine applicati a vetture km0 o usate, la stragrande maggioranza di contratti sono fatti su vetture nuove da ordinare. Chiariamo un po’ di dubbi:
Avrò un canone più competitivo scegliendo la versione base e più economica aggiungendo gli optional che mi servono o mi converrà scegliere una versione più cara ma già equipaggiata con tutti gli accessori di cui ho bisogno? Assolutamente la seconda! Gli optional vengono inseriti nel canone di noleggio calcolando un valore residuo minimo e a volte nullo e quindi “pesano” sul canone stesso in modo molto significativo.
Mi conviene scegliere una vettura di successo o una meno “attraente” sul mercato? Vi rispondo con un’altra domanda: è più rivendibile e conserva di più il suo valore nel tempo la pima o la seconda? La prima. A pari valore di listino netto sconto, un valore residuo più elevato si tradurrà in un canone più competitivo. Semplice. È anche vero però che le vetture che si fa fatica a vendere generalmente vengono offerte ai noleggiatori con uno sconto molto elevato, cosa che potrebbe più che compensare il minore valore residuo delle stesse. La vera cartina tornasole è una sola: fatevi fare i preventivi su tutte quelle che vi interessano.
Periodo di locazione: come per qualsiasi prodotto finanziario, più si allunga il periodo, più diminuisce la rata mensile. Ma nel noleggio a lungo termine questa diminuzione è meno che proporzionale all’aumento dei canoni per il fatto che il veicolo avrà un valore residuo inferiore e costerà comunque di più in termini di tutti i servizi aggiunti (bollo, assicurazione, manutenzione, ecc.). Qui un consiglio per ottimizzare i vari parametri che concorrono alla composizione di un canone di noleggio potrebbe essere di decidere la lunghezza del contratto cercando di non superare i 90.000 km totali di percorrenza o, se proprio volete fare gli specialisti, verificare per esempio gli intervalli di manutenzione e chiudere il contratto a una percorrenza appena inferiore al tagliando programmato.
Km totali: dovete fare molta attenzione a questa voce. Mai dichiarare meno km di quelli che presumibilmente farete. Esiste la voce km eccedenti e km a rimborso (voce variabile di costo). A fine contratto, se avrete fatto meno km di quelli previsti, vi verrà rimborsato un importo a km diciamo di 3-4 centesimi ma, se avrete superato la soglia dichiarata, vi verrà addebitato un valore di 8-15 centesimi a km, quindi da 2 a 5 volte superiore di quello a vostro favore. “Not fair” per usare un termine inglese. Il consiglio che vogliamo darvi è che, se siete utilizzatori con percorrenze di 40-50 mila km all’anno, può essere più conveniente indirizzarsi su formule di acquisto in proprietà, magari aggiungendo dei servizi. Infine, se durante il contratto vi accorgete che andrete a sforare il totale km previsto, chiamate il noleggiatore e rinegoziate il contratto in modo da aggiustare il parametro. Vi costerà sicuramente meno dell’addebito dei km eccedenti a fine periodo. E non possono rifiutarvi tale richiesta.
Vettura sostitutiva: indipendentemente dal fatto di optare per una vettura di pari categoria o base, i problemi stanno nelle procedure necessarie per poterne usufruire. Chiedete le ore di officina necessarie alla concessione della sostitutiva. Normalmente sono 8 ore, quindi per tutte le manutenzioni programmate, la sostitutiva non vi verrà data. Chiedete quindi l’upgrade per avere sempre la sostitutiva se per voi è indispensabile, altrimenti potrebbe convenire eliminarla del tutto. Esistono anche i massimali in giorni per guasto, incidente, furto: controllateli. Se tutto questo è troppo complicato, fatevi dire quanto è il risparmio mensile sul canone eliminando tale servizio e decidete cosa vi conviene di più. Anche in corso di contratto.
Sostituzione pneumatici: gli pneumatici sono, a parte il conducente, il fattore di sicurezza attiva principale della vostra vettura. La maggior parte dei noleggiatori, se non chiedete altrimenti, non vi sostituirà gli pneumatici con gli equivalenti del primo equipaggiamento, ma con marchi diversi sempre nel rispetto degli standard richiesti dalle case auto anche a livello di omologazione. Chiedete quindi sempre pneumatici di fascia alta. Per quanto riguarda la quantità degli stessi, normalmente il noleggiatore considera la sostituzione di un treno ogni 40.000 km. Se ne consumate di meno, avrete pagato pneumatici che non utilizzerete, se li consumate troppo presto, pagherete in aggiunta quelli non previsti. Se il vostro stile di guida è di quelli che a 40.000 km di treni ne consuma due, chiedete “pneumatici a consumo” e state tranquilli.
Franchigie: altra parte variabile dei costi di un contratto di noleggio. Ritengo che le franchigie sia meglio tenerle. Responsabilizzano sull’uso della vettura. Senza esagerare però. Chiedete che quella danni non superi i 250 euro per esempio. Se volete azzerarle nessun problema. L’impatto sul canone però è relativamente elevato.
Gestione sinistri, soccorso stradale e contravvenzioni: mentre la gestione sinistri e il soccorso stradale sono sempre inclusi nel canone, non lo è mai la gestione delle contravvenzioni, col risultato di dover pagare 10-15 euro al noleggiatore ogni volta che vi recapita una multa, altra voce variabile di costo.
Stato d’uso della vettura a fine contratto: il noleggiatore pretende che la sua vettura sia consegnata in perfetto stato a fine periodo. Qualsiasi danno anche leggero di carrozzeria, un graffio, un cerchio raschiato sul marciapiede, una piccola incrinatura nel parabrezza, una bruciatura sul sedile, vi addebiteranno tutto. Quindi qualsiasi danno va fatto riparare prima della fine del periodo di locazione, pagando le relative franchigie se presenti ma mai pensare che fare tutto insieme al momento della riconsegna vi faccia risparmiare qualcosa. È esattamente il contrario.
Riscatto a fine contratto: non previsto ma ci sono casi in cui il noleggiatore, prima della scadenza, vi faccia una proposta di acquisto per il veicolo che state utilizzando.
Dopo tutto quanto detto, risolvere un calcolo di competitività di una proposta di noleggio con un finanziamento o un leasing non può essere fatto comparando il monte canoni con il costo del veicolo. Entrano in gioco tante e tali variabili che solo ex post è possibile fare un calcolo esatto. La verità è che il noleggio è la formula di acquisto che minimizza più di tutte le variabili di costo e rende un servizio di mobilità non ottenibile in altro modo.

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