Mercato: primi 15 giorni di maggio ancora difficili

di Alessandro Ascione

Dopo la riapertura delle concessionarie del 4 maggio 2020, nelle prime due settimane del mese le vendite sono inferiori del 36% rispetto allo stesso periodo del 2019.

NESSUN SEGNALE DI RIPRESA – Secondo Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, “sarebbe sbagliato leggere i numeri della tabella come un segnale di ripresa. Dopo la riapertura delle concessionarie, le prime due settimane di maggio 2020 fanno segnare 31.964 unità vendute, un calo del 36% rispetto allo stesso periodo del 2019. Guardando al -98% di aprile e al -85% di marzo sembrerebbe un gran risultato, ma la verità è che oggi si stanno targando e smaltendo le vetture bloccate dal “lockdown” in una situazione di raccolta ordini crollata del 70%. Lo scenario resta di grave crisi con un governo che fa finta di non accorgersene”.

KM ZERO: EXPLOIT – Balza agli occhi l’aumento del 33% delle km 0. Per Jeep, si tratta di auto immatricolate dalle case. In particolare, la Jeep Compass, fra le km 0, piazza un rialzo record del 1.773%, con 281 unità. Bene anche la Lancia Ypsilon, con 139 immatricolazioni e un incremento del 190%, e la Jeep Renegade, che sale del 118% a quota 131. Giù del 13% le vetture comprate dai privati. Molto in negativo invece il noleggio a lungo termine, crollato del 55%, sia per gli annullamenti d’ordine sia per le richieste di allungamento dei contratti di affitto. Il che porta le società di noleggio a rallentare il rinnovo delle flotte. Business crollato invece per il noleggio a breve, sprofondato del 98%, perché uomini d’affari e turisti in giro a prendere a noleggio macchine per spostarsi non ce ne sono più.

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