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Il mercato dell’auto a maggio riprende a correre

Dopo lo stop di aprile, ma solo per motivi tecnici visto il susseguirsi dei ponti nel mese in questione è ripresa la corsa del mercato dell’auto, che a maggio mettono a segno un più 8,1% anno su anno, con oltre 204 mila unità. Una crescita a cui si affiancano anche gli Lcv, a più 4,79%. Per le auto la crescita dei privati è risibile, più 0,78%, mentre è ancora boom per il Noleggio a Lungo termine, a più 15,63%, un calo di quello a breve, a meno 9,16%, e grandi numeri per le auto-immatricolazioni delle concessionarie, a più 34,87%, e delle Case auto, a più addirittura, 153,66%. Secondo i dati rilasciati oggi da Dataforce.

TRA I BRAND DEL MERCATO DELL’AUTO BENE I GRUPPI  FCA, VOLSKWAGEN E PSA E FORD E TOYOTA

Tra i brand continua a crescere il gruppo Fca, con Fiat al primo posto assoluto con un più 10,12% anno su anno e un market share in crescita al 22,49% (più 0,41%) . Molto bene Alfa Romeo, a più 32,33%, Jeep a più 1,76% e soprattutto Maserati, a più 69,93%, mentre cala Lancia, a meno 26,64%. Al secondo posto in assoluto si mantiene Volkswagen, con un più 7,32%, e la terzo Ford, con un più 9,39%. Al quarto si mantiene Renault ma con un meno 3,15%, anche se la controllata Dacia fa un boom  a più 35,64%. Seguono Opel, a più 11,17%, Peugeot, a più 13,49% e l’altro marchio del gruppo Psa, Citroen, a più 42,2%, intervallate nella top ten da Toyota, a più 23,75%.

Ottime poi le perfomance per Suzuki, a più 37,48%, Jaguar a più 29,42%. Porsche a più 20,31% Seat a più 13,61% e Skoda a più 11,19% tra le Case in crescita a doppia cifra. dall’altro lato cali per Mazda, meno 19,97%, Land Rover, meno 20,95%, Volvo, a meno 23,64%, Ds a meno 34,38% e Infiniti a meno 37,09%.

MOTORIZZAZIONI E TIPOLOGIE DI AUTO; QUALCHE SORPRESA

Sono dati di un solo mese, quindi non molto rappresentativi del mercato dell’auto, però si nota tra le motorizzazioni un forte calo del metano, a meno 36,11% contro un boom dell’ibrido, a più 91,47%, e dell’elettrico puro, a più 62,1% e del Gpl, a più 28,07%, mentre tra le tipologie di auto frenano i Suv a meno 6,16% (anche se raggruppati con le monovolume medie) a fronte di un boom delle cabrio, a più 38,95%, e delle Station Wagon , a più 22,18%.

TRA I MODELLI DOMINA FIAT SOPRATTUTTO NEL NOLEGGIO

Se le primi cinque posizioni tra i modelli più venduti nel Noleggio a lungo termine sono occupate da modelli Fiat (Panda, 500, Tipo, 500X e 500L) tra i privati si vede al secondo posto la Renault Clio,  al terzo la Lancia Ypsilon, al quarto la Ford Fiesta, al quinto la Polo, al sesto la Citroen C3, con un boom del più 88,23% tra tutti i canali,  prima di ritrovare la 500X. Exploit che in tutti i segmenti hanno avuto la Tipo a più 155,55%, la Giulia a più 607,41%, la Mercedes Classe E a più 113,64%, la Tiguan a più 204,21%, e la Panamera, a più 3500%, passando da una a 36 immatricolazioni!

Comunicato Stampa Dataforce – Mercato vetture a marzo 2017

A marzo noleggi a gonfie vele

Con 226.156 auto immatricolate nel terzo mese dell’anno, il mercato dell’auto archivia un primo trimestre positivo. La crescita rispetto a marzo del 2016 è stata del 18,85%, anche se occorre considerare che quest’anno i Dealer hanno avuto una giornata lavorativa in più a disposizione e nel marzo 2016 si è celebrata la Pasqua che quest’anno cade in aprile.Piuttosto stabile il mercato dei privati, cresciuto del 6,43% sul mese e del 3,93% sul cumulato mentre sono purtroppo in rosso le immatricolazioni aziendali dirette in proprietà e leasing, con una differenza cumulata gennaio-marzo del -9,72%. A far crescere il mercato sono stati i noleggi a lungo termine (+26,53%), a conferma che questa soluzione d’acquisto trova un gradimento sempre maggiore da parte degli acquirenti, non soltanto quelli aziendali, e i noleggi a breve termine, che a marzo hanno ottenuto un saldo positivo del 48,40%, recuperando una crescita cumulata che si assesta al 11,37%.Il mercato delle Passenger Cars ha visto, inoltre, una crescita davvero anomala delle auto-immatricolazioni dei concessionari (+55,28%) e, più ancora, dei Costruttori (+112,73%). Per inquadrare l’importanza in volumi del fenomeno, basti pensare che “demo” e “km zero” a marzo sono state 28.350 (furono 16.760 a marzo 2016), ossia quasi tanto quanto le nuove targhe dei noleggi a lungo termine (30.936 nel terzo mese di quest’anno). Sul cumulato il fenomeno è ancora più evidente: le case auto stanno targando il 185,53% in più rispetto al primo trimestre 2016.

L’analisi delle marche

Se si escludono Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%), tutti i costruttori hanno fatto registrare a marzo vendite incrementali. Fiat ha quasi raggiunto una crescita del 20%, quindi superiore all’incremento del mercato in generale delle Passenger Cars (+18,85%). Molto significativa la crescita di Renault a marzo: +34,96%. Pur rimanendo in quarta posizione, ha avvicinato sia Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) sia Ford (terza, con un saldo positivo del 20,87%). Sempre a marzo, fra le prime 20 marche, sono cresciute più del mercato Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo (+46,59%) e Suzuki (+56,87%).

Con 226.156 auto immatricolate nel terzo mese dell’anno, il mercato dell’auto archivia un primo trimestre positivo.

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato i numeri del mercato dell’auto in Italia a marzo: “Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare”.

Un marzo a gonfie vele per le nuove immatricolazioni – Boom dei noleggi

Il mercato delle nuove immatricolazioni di auto in Italia continua a crescere anche a marzo che, con 226.156 unità mette a segno un più 18,85% anno su anno secondo la consueta analisi di Dataforce. Un’ottima performance dovuta anche al fatto che il mese appena concluso ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al marzo 2016 quando si celebrò la Pasqua, nonché grazie a un vero e proprio boom del noleggio a breve termine,a più 48,8%, e del lungo termine, a più 26,53%, oltre a crescite a due o tre cifre inconsuete per le auto-immatricolazioni dei concessionari, a più 55,28%, e dei Costruttori, a più 112,73%, mentre per i privati si è avuto un più 6,43%. Segno meno invece per i leasing, a meno 9,72% sul cumulato dei primi tre mesi.

NUOVE IMMATRICOLAZIONI: RENAULT GUIDA LA CRESCITA A MARZO.

Renault, cresciuta del 34,96% nel corso del mese sullo stesso mese 2016 per le nuove immatricolazioni è la regina di marzo, seguita da una pattuglia di Costruttori quali Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo(+46,59%), Suzuki (+56,87%) e, tra le big, Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) Ford (terza, con un più 20,87%) e la prima in assoluto, ossia Fiat, anche questo mese cresciuta più del mercato, a più 20%. Tra le case invece a segno meno, Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%).

“Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare” ha commentato questi dati Salvatore Saladino, Country Manager Dataforce.

Premium, mercato a gonfie vele

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

Le vendite di marchi Premium sono in forte espansione: nel 2016 un’auto su cinque è appartenuta a questa categoria. I modelli preferiti dalle aziende che acquistano e che noleggiano

Il mercato Premium vale 340.000 auto nuove in Italia. Nel 2016, infatti, quasi il 20% delle immatricolazioni è stato appannaggio di marchi di classe elevata, oltretutto in forte crescita rispetto agli anni precedenti. Secondo l’analisi di Dataforce, le vendite Premium del 2015 furono 286.000, e nel 2014 solamente 244.000. Una crescita di quasi 100.000 unità in due anni significa che la crisi del mercato può essere definitivamente archiviata. Anche i primi dati del 2017 confermano la tendenza degli automobilisti italiani a preferire i marchi più prestigiosi che, come avviene da anni, sono soprattutto quelli tedeschi. Con qualche eccezione come l’inglese Land Rover, la svedese Volvo e l’Alfa Romeo. Quest’ultima, con la Giulia (e, prossimamente, con la Stelvio), sta scalando i vertici delle classifiche: nel segmento di appartenenza, il Middle-Class, aveva raggiunto la quinta posizione nel 2016, l’anno di lancio, ma nel 2017 si è già posizionata terza alle spalle di Audi A4 e BMW Serie 3, superando di slancio la Volkswagen Passat e la Mercedes Classe C. Rispetto alla BMW, la distanza è oramai ridotta ai minimi termini (poche decine di unità): un ottimo risultato considerando che la media italiana è disponibile soltanto con carrozzeria berlina, mentre nel nostro Paese la tipologia preferita è la station wagon.

Nell’ambito delle classifiche dei marchi Premium preferiti (prendendo in considerazione tutte le vendite delle Case, a prescindere dal segmento dei modelli), nel 2016 è stato un serrato testa a testa tra Audi, Mercedes e BMW, con la Casa di Ingolstadt che alla fine ha prevalso per un’incollatura sulla Stella. Con un 10% di vendite in meno, al terzo posto la BMW. Tutte le marche Premium hanno fatto registrare l’anno scorso una crescita delle vendite, con Jaguar che, grazie all’arrivo di F-Pace e XE, ha triplicato le immatricolazioni.

L’analisi di Dataforce sul segmento Premium si è concentrata sui modelli più venduti nelle flotte aziendali e, in particolare, nel canale del noleggio a lungo termine, una soluzione d’acquisto che incontra sempre maggior gradimento tra l’utenza business. Considerando solamente due segmenti, il Medium Class e l’Higher-Medium Class, gli acquisti diretti aziendali rappresentano un volume di oltre 15.000 unità all’anno, mentre il NLT cuba il doppio: attorno alle 30.000 immatricolazioni ogni 12 mesi. I dieci modelli più venduti dei due segmenti rappresentano la quasi totalità delle vendite, a indicare la massima concentrazione su questi modelli. Le graduatorie, salvo la novità Giulia, sono abbastanza consolidate negli ultimi anni, con le tedesche Audi, BMW e Mercedes che si scambiano talvolta le posizioni, sebbene l’Audi A4 riesca a mantenersi sempre al vertice, così come la sorella maggiore A6 nell’ambito del segmento superiore. Nel noleggio a lungo termine, però, il primato del modello più venduto nel segmento medio è stato appannaggio della Volkswagen Passat. Perché nel long rent il prezzo d’acquisto reale (cioè listino meno sconto applicato al noleggiatore) e il valore residuo (che per Passat è praticamente identico a quello dei modelli comparabili dei primi tre brand concorrenti) portano a un canone di Passat davvero competitivo.

La classifica delle auto più noleggiate di categoria media nel 2016 ha visto dunque la Passat prevalere su Audi A4 e BMW Serie 3. Quarta è stata la Mercedes Classe C, seguita dall’Alfa Romeo Giulia. Nella graduatoria degli acquisti diretti, invece, l’Audi A4 è leader, seguita dalla Mercedes Classe C, dalla Volkswagen Passat, dalle BMW Serie 3 e Serie 4 e dalla Giulia.

Il segmento superiore, invece, nel NLT vede ai primi posti Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E, seguite da due “non tedesche”: la Jaguar XF e la Maserati Ghibli. Nel 2017, con il debutto della nuova BMW Serie 5 che esordirà al Salone di Ginevra in questi giorni, la graduatoria dovrebbe subire sostanziali modifiche. Tra gli acquisti diretti del segmento Higher-Middle Class, le prime cinque posizioni comprendono gli stessi modelli, ma con qualche variazione di graduatoria: prima è sempre l’Audi A6, seguita da BMW, Mercedes, Maserati e Jaguar. Da segnalare il ritorno in classifica delle grandi Volvo: la V90 e S90.

Nota su Dataforce:

Dataforce è una società con quartier generale a Francoforte e sedi in tutto il mondo che si occupa di analisi sul mercato Automotive. Opera a livello internazionale fornendo all’industria automobilistica informazioni ad alto contenuto qualitativo concernenti le flotte e, più in generale, i vari canali di vendita presenti sui mercati. La missione di Dataforce è portare “trasparenza nel mercato delle flotte”: un obiettivo perseguito attraverso una rigorosa segmentazione di mercato che permette analisi approfondite e facilita la possibilità di confrontare le tendenze presenti nei diversi paesi. Oggi Dataforce è riconosciuta come uno dei principali fornitori di dati ed analisi in Europa ed in Cina relativamente alle immatricolazioni del nuovo. Il portafoglio prodotti e servizi è formato da sofisticate banche dati per le statistiche sull’immatricolato insieme ad informazioni specifiche su tutte le società e i professionisti che utilizzano vetture e veicoli aziendali, a cui si aggiungono i progetti di ricerca di mercato e consulenza.

A febbraio il mercato dell’auto cresce del 8%

Con 183.584 auto immatricolate, il secondo mese dell’anno conferma l’andamento positivo del 2017. L’incremento delle vendite è stato, rispetto a febbraio 2016, del 6,20%. Nel cumulato dei primi due mesi, le immatricolazioni sono state 355.250 contro le 328.636 dello scorso anno. Il saldo è dunque positivo di 8,1 punti percentuali. Questo è quanto emerge dalle prime elaborazioni di Dataforce sui dati ufficiali comunicati questa mattina dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Quasi tutte le marche a febbraio hanno fatto registrare incrementi nelle immatricolazioni, con Fiat al +6,71% e Volkswagen al +5,80%. Al terzo posto Ford, la cui crescita rispetto al secondo mese dello scorso anno è limitata al 1,53%. Da segnalare il +22,95% di Alfa Romeo e le crescite ancora maggiori di Suzuki, Seat, Honda e Jaguar. A brevissimo pubblicheremo la nostra analisi per canali di vendita, dove il noleggio a lungo termine è in sempre maggiore espansione, oltre il +20%

Dataforce: le previsioni di vendita dell’Alfa Romeo Stelvio

Roma, 22 febbraio 2017 – L’Alfa Romeo Stelvio è il suv più “cool” del momento. Presentata in anteprima a Los Angeles nel novembre scorso, è da qualche giorno ordinabile in Italia nella versione di lancio First Edition, disponibile solamente con il motore 2.0 Turbo a benzina da 280 CV e la trazione integrale Q4. Le prime consegne sono previste ad aprile. Seguirà poi l’ampliamento della gamma con altre motorizzazioni a benzina e quelle a gasolio insieme alla versione a due ruote motrici. Per ultima, nella seconda parte del 2017, arriverà l’allestimento che si è fatto ammirare al debutto americano: la Quadrifoglio da 510 CV.

Stelvio, primo Suv della Casa del Biscione, sarà un modello importante per il rilancio di immagine dell’Alfa Romeo a livello internazionale. Ma la domanda che un po’ tutti si pongono è “quali sono le stime di vendita?”. Secondo gli analisti di Dataforce, società di ricerca e intelligence sul mercato Automotive, quest’anno se ne venderanno circa 10.000 unità nei cinque più importanti Paesi d’Europa (Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna). A fare la parte del leone saranno soprattutto Italia e Germania, rispettivamente con 4.700 e poco meno di 3.000 esemplari. Sempre secondo il Forecast di Dataforce, nella prima fase di lancio Alfa Romeo privilegerà le immatricolazioni ai clienti privati e ai professionisti mentre, già da settembre 2017, si cominceranno a vedere gli effetti degli ordini a clienti business raccolti tramite le società di noleggio a lungo termine. A partire poi dal 2018, la quota delle vendite alle flotte aziendali si dovrebbe assestare intorno al 40-45%. Gli analisti di Dataforce ritengono che la Stelvio incontrerà il massimo gradimento tra gli “user chooser”, ossia i quadri/dirigenti con auto aziendale assegnata come fringe benefit, seguiti dai professionisti e dai privati.

Un po’ inferiore a Italia e Germania le vendite previste in Francia (circa 1.800 unità nel 2017), trascurabili, invece, le quote di mercato assegnate a Spagna e Regno Unito. Il prossimo anno, che sarà il primo intero per le consegne, le vendite dovrebbero crescere di circa il 20%. Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato il Forecast sull’Alfa Romeo Stelvio: “La prima Suv dell’Alfa si inserisce in uno dei segmenti a maggiore crescita del mercato: quello delle Suv Premium di segmento D. In questo senso mi aspetto il suo inserimento nella Top 3 dei modelli più venduti insieme a Land Rover Discovery Sport e Mercedes-Benz GLC. Più che i volumi di vendita, mi auguro che si punti sulla qualità della vendita, cosa che diverrà fondamentale per riconsolidare l’immagine del brand come uno dei protagonisti del segmento premium. In ogni caso, questa nicchia di mercato si avvia in Italia a superare le 30.000 unità a fine 2017”.

Italian True Fleet Market continues to produce record figures

Dataforce Press Release – Frankfurt, February 22nd 2017

Italian True Fleet has continued on from its outstanding form in 2016 by producing an exceptional start to 2017. The fleet market produced the highest volume on record for a January with a robust + 9.2% growth over January 2016 figures. This has helped propel the passenger car Total Market to finish with 172,000 registrations equating to a + 8.7% in terms of growth.

Inside January’s Top 20 models for True Fleet we found some high climbers in terms of volume, with no less than seven new entries. The Fiat Tipo was the highest climber moving from 77th to 3rd with release date perhaps playing a factor. The same might be said of the VW Tiguan moving from 61st to 7th, the BMW X1 jumping from 44th to 15th and the Opel Astra accelerating from 39th to 16th which could have also capitalised with their new generation releases. The Fiat Punto moving from 51st to 8th the Lancia Ypsilon shifting from 26th to 9th and the Mercedes GLC rising from 30th into 14th were the remaining entries with only 106 units separating them.

We decided on taking a deeper look into the Middle-Class vehicle segment. The segment had suffered a significant decline between the 2006 high of 72,620 till the 2013 low of 28,104 but the last four years has seen it once again start to grow. While on the surface this is perhaps the result of German brands continuing to dominate the market with more models available than ever before, it might also be a reflection on the other brands not having a product that matched the markets needs or wants and thereby losing some market share. There are however clear signs that manufacturers still regard this segment as open for disruption.

Alfa Romeo has re-emerged into this vehicle class bringing the new Giulia to where they had once competed with the 156 and the 159 before a seemingly 4 year hiatus for the manufacturer. After returning in 2016 the Giulia finished with 5.2% of the market share and in 2017 they have already managed to claim 4th position in the model ranking for January behind BMW 3 series in 1st, VW Passat in 2nd and Audi A4 in 3rd.

However for 2017 the Alfa Romeo brand may well encounter some competition along the way. Opel will release the new Insignia, the Skoda Superb finished out 2016 with record numbers, tripling its volume from 2015 and with the resurgence of the Jaguar brand, alongside three new engines available for the Jaguar XE mean it may not be as straight forward as it first seems. What we can see is room for the Middle Class vehicles to continuing to regain some of the lost True Fleet segment share in Italy.

True Fleets Forecast 2017 – Un anno da Tipo

Salvatore Saladino

Secondo le previsioni di Dataforce, tra gli acquisti aziendali e i noleggi a lungo termine riscuoteranno grande successo la compatta torinese e la nuova Renault Scénic mentre l’Alfa Romeo Giulia più che raddoppierà le sue vendite

Le previsioni di Dataforce sul mercato automobilistico italiano del 2017 indicano un trend in crescita delle vendite che favorirà soprattutto il canale dei privati, mentre per le flotte aziendali è molto probabile un piccolo rallentamento. Nel 2016 le “True Fleets”, cioè le “flotte vere” (le immatricolazioni dirette delle aziende assommate agli acquisti del noleggio a lungo termine) hanno raggiunto un volume complessivo di quasi 350.000 unità, mentre il 2017 dovrebbe assestarsi attorno alle 340.000 nuove targhe.
È interessante vedere su quali tipologie di vetture convergeranno le scelte delle aziende italiane quest’anno e, soprattutto, su quali modelli. Ci viene in ausilio il Forecast di Dataforce, uno strumento molto sofisticato, realizzato sulla base di informazioni e indicatori macroeconomici puntualmente aggiornati, prezzi, sconti, campagne promozionali, cicli di vita dei modelli, appartenenza ai segmenti, immagine di marca. I risultati del Forecast vengono anche costantemente confrontati con gli analisti di mercato delle Case costruttrici stesse.
Il Forecast è in grado pure di segmentare le aziende in base al volume degli acquisti (o dei contratti di noleggio a lungo termine) che ogni società effettua ogni 12 mesi, dando così un’indicazione di “vitalità” delle società stesse relativamente al loro potenziale di immatricolazioni per anno mobile.
Nel 2017, le 340.000 vetture nuove che entreranno nei parchi aziendali avranno una proporzione simile a quella del 2016: circa 80.000 saranno acquisite da imprese che incrementeranno (o sostituiranno) la flotta con volumi compresi tra una e quattro unità, mentre 260.000 saranno le aziende che perfezioneranno acquisti (o contratti di long rent) più consistenti: da cinque vetture in su. Nel 2016 questi numeri, su un totale delle immatricolazioni di 350.000 unità, sono stati rispettivamente 85.000 e 265.000.
In relazione alla tipologia di vetture, quest’anno è prevista un’ulteriore crescita dell’interesse verso suv e crossover, un ritorno ai monovolume di medie dimensioni, una crescita delle vendite di vetture di segmento medio e risultati costanti in ambito citycar e utilitarie.
Quali saranno i modelli che susciteranno il maggior interesse degli utilizzatori business? Le stime di Dataforce, da cui abbiamo estratto una Top 20 previsionale, presentano parecchie sorprese. Per esempio, la Fiat Tipo dovrebbe sorpassare nelle immatricolazioni “True Fleets” la 500 L (per entrambe saremo comunque attorno alle 10.000 unità). Un raffronto con il 2016 in questo caso è molto utile: la 500 L lo scorso anno aveva totalizzato quasi 12.000 unità immatricolate ad aziende, la Tipo 4.300. In classifica, però, il primo posto sarà sempre della Fiat Panda, che totalizzerà 23.200 unità contro le 21.500 del 2016, quindi con un piccolo incremento. Detto per inciso, le circa 100.000 Panda immatricolate a privati nel 2016, scenderanno, secondo le previsioni di Dataforce, di circa il 7%.
Il secondo modello più gradito dalle flotte aziendali nel 2017 sarà la Fiat 500X (12.800 immatricolazioni a fronte delle 11.400 del 2016). Dopo le già citate Tipo e 500 L, un’altra Fiat: la 500, le cui vendite aziendali, però, dovrebbero scendere un po’: da 9.500 a 8.200. Costante la performance della Jeep Renegade, che dovrebbe attestarsi sempre attorno alle 8.000 unità, dopo il grande exploit del 2016. Al settimo posto un’altra delle sorprese: la Renault Mégane (berlina, Sporter e Grand Coupé): dalle 2.300 unità del 2016 passerà a sfiorare quota 7.000.
Sorpresona è la Opel Astra: se lo scorso anno le vendite business sono state circa 3.900, quest’anno dovrebbero arrivare a 6.300. Una ulteriore notizia ghiotta annunciata dagli analisti di Dataforce è che l’Alfa Romeo Giulietta, un modello certamente non freschissimo, dovrebbe continuare a dare soddisfazioni al reparto fleet della Casa del Biscione, con un incremento del 30% rispetto alle 4.000 del 2016. Dovrebbe infatti raggiungere quota 5.500. Ma questi volumi saranno insidiati, sempre in ambito immatricolazioni business, dalla performance della Giulia, che dovrebbe sfiorare le 5.000 unità (nel 2016 furono 1.900).
Un’altra auto che nel 2017 raggiungerà volumi attorno alle 5.000 unità è la nuova Renault Scénic, il cui successo tornerà ai fasti di un tempo. Sarà questa la monovolume più venduta, Fiat 500 L a parte, naturalmente. È interessante notare che nel Forecast True Fleets Top 20 non compare la Captur, che invece è ben posizionata sul mercato dei privati (secondo previsione, in questo canale dovrebbe passare da 21.400 a 24.100 unità). L’indicazione che ne emerge, insomma, è che la Scénic dovrebbe incontrare il gradimento della clientela business, come da un po’ tempo non avveniva più, probabilmente anche perché la Casa francese l’ha un po’ “suvvizzata”.
Tra le novità di recente lancio, uno dei modelli che dovrebbe incontrare il gradimento della clientela business sarà la nuova Peugeot 3008. Dovrebbe moltiplicare per cinque le vendite del vecchio modello registrate nel 2016, arrivando anch’essa a raggiungere volumi di oltre 4.500 esemplari.
L’autore è country manager di Dataforce Italia

Clicca qui per leggere gli articoli di Salvatore Saladino pubblicati su ilSole24Ore

Auto, Panda regina delle aziendali e Fca domina top ten

Sono del gruppo 8 vetture su 10, exploit Renegade e 500X

ROMA – La Fiat Panda continua a essere l’auto più amata dagli italiani, non solo dai privati ma anche da aziende e professionisti. Delle 150.028 unità immatricolate nel 2016 che le hanno fatto conquistare il primato assoluto, infatti, ben 50.703 sono state acquistate da imprese, professionisti e noleggiatori. Con otto modelli su dieci nella top ten, il gruppo Fca poi si conferma leader nel nostro Paese nel canale “business”, con una crescita particolarmente forte registrata per Fiat 500X e Jeep Renegade. L’exploit emerge dall’analisi effettuata da Dataforce Italia sui dati del Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI. L’inossidabile Pandino è leader di vendite con 21.462 targhe anche nella particolare sottocategoria delle “flotte vere”, che raggruppa le sole immatricolazioni alle società, ai noleggi a lungo termine (vetture utilizzate per lo più dalle imprese per dipendenti, dirigenti e usi interni), a professionisti ed enti. Andando per ordine, nel canale “business” dietro all’accoppiata formata dalla reginetta Panda (50.703, +0,52% sul 2015) e dalla monovolume 500L (36.903 unità, +10,36% sul 2015), il terzo posto va alla Fiat 500 (29.831 unità, +10,88%), il quarto alla Lancia Ypsilon (25.479, +25,06%), il quinto alla Fiat Punto (24.806, +23,18%) e il sesto al crossover Fiat 500X (18.149, +40,44%). Prima delle straniere è la Volkswagen Golf con 15.164 vetture che, a dispetto degli strascichi dello scandalo Dieselgate, ha chiuso il 2016 con una crescita del 16,92%. Secondo Dataforce Italia è proprio la Golf che interrompe il clamoroso filotto di Fca che all’ottavo posto piazza la Jeep Renegade (12.668, +55,68%) e al nono l’Alfa Romeo Giulietta (12.619, +11,97%). Chiude la top ten una francese, la Peugeot 308 con 12.111 targhe, in crescita di 8,46% sulle 11.116 del 2015.

Il risultato di FCA del canale business viene bissato al suo interno nella sottocategoria delle cosiddette “flotte vere”.

Una performance che conferma la fiducia verso le auto del gruppo da parte di aziende e professionisti che utilizzano la macchina per lavoro. Secondo Dataforce Italia, in questa particolare classifica il marchio Fiat ha piazzato quattro modelli nelle prime quattro posizioni. Si tratta della Fiat Panda con 21.462 unità, della 500L seconda con 11.884, della 500X terza con 11.380 e della 500, quarta a quota 9.420. Sempre per FCA, da segnalare il sesto posto della Jeep Renegade con 8.072 unità, a cavallo tra due classiche tedesche, da sempre amatissime da aziende e professionisti, la Volkswagen Golf con 8.196 e l’Audi A4 con 7.864. In conclusione, ottavo posto per la Volkswagen Passat (7.393), nono per la Peugeot 308 (7.360) e decimo per la Smart ForTwo (6.889).

Riguardo ai dati emersi, Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha commentato: “è singolare notare che molte delle auto preferite dagli italiani lo scorso anno hanno fatto registrare incrementi allineati o inferiori alla media del mercato (+15,8%). Con due eccezioni: le “cugine” Fiat 500X e Jeep Renegade, che hanno invece spiccato il volo, con tassi di crescita superiori al 50%. Il loro gradimento è assolutamente trasversale sul canale retail e su quello business, con un rapporto di vendite perfettamente identico tra i due modelli: 35% clienti aziendali e 65% utenti privati”.

Alfa Romeo Giulia, bene le vendite. Ma si sente la mancanza di una wagon

Una ricerca della Dataforce mette in evidenza come la berlina italiana nel nostro Paese abbia superato nelle vendite le sedan della concorrenza tedesca. Che, tuttavia, può contare su varianti familiari che la Giulia, viste le titubanze del numero uno di FCA Marchionne, almeno per ora non avrà

Sembra che l’Alfa Romeo Giulia sia già diventata la berlina premium più amata dagli italiani: a sette mesi di distanza dall’inizio della commercializzazione, la sedan del biscione ha ampiamente superato nelle vendite la diretta concorrenza tedesca. Lo suggerisce una ricerca effettuata da Dataforce Italia, che ha analizzato i dati di vendita della 3 volumi prodotta a Cassino: nel 2016 sono state consegnate 4.721 Giulia, 3.231 Mercedes Classe C a quattro porte, 2.514 BMW Serie 3 e 1.207 Audi A4/S4. Un’accoglienza più che calorosa, quindi.

La Giulia piace un po’ a tutti: le consegne ai clienti privati la vedono primeggiare con 1.577 pezzi, contro 1.075 Mercedes, 780 BMW e 376 Audi. Ma vanno bene anche quelle relative alle flotte (502 auto, anche se fa un po’ meglio la Classe C con 514) e al noleggio, specie quello a lungo termine (1748 Giulia, contro 1297 Mercedes, che occupa la seconda piazza).

Per Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ”la nuova Giulia, le cui vendite sono cominciate a metà 2016, ha superato di slancio, praticamente su tutti i canali di vendita, le tre premium storiche del segmento, che finora erano rimaste sempre imbattute. Ovviamente ci confrontiamo solo sulle berline, perché è oggi l’unica carrozzeria di Giulia disponibile. Alla luce di questi dati e dell’andamento delle vendite della vettura italiana non può che crescere la curiosità per i possibili risultati che l’ipotizzata Giulia Sportwagon potrebbe fare”. In effetti in Europa le stationwagon valgono circa il 42% delle vendite del segmento premium ed anche qualcosa in più sul nostro mercato.

Tuttavia Sergio Marchionne, numero uno di FCA, non è ancora convinto delle potenzialità commerciali di un’Alfa Romeo familiare: “Non lo so se faremo la Giulia Station Wagon – ha recentemente dichiarato al salone di Detroit – per adesso stiamo guardando come va la Stelvio in questo momento non sono convinto se dare priorità a fare una station, invece di insistere sulla strategia delle Suv Alfa Romeo. Quella delle familiari, del resto, è una partita tutta e solo europea”.

E a Marchionne l’Europa sembra interessare relativamente. A confermarlo, oltre alla titubanza sulla Giulia Sportwagon, c’è pure la Stelvio First Edition: si tratta della prima versione della sport utility che arriverà nelle concessionarie, proposta ad un prezzo di 57.300 euro. Sarà commercializzata esclusivamente con motore 2.0 turbo benzina da 280 CV, un’unità motrice che va benissimo per gli USA – che saranno il mercato di riferimento per questo modello – ma che risulta poco “digeribile” nel vecchio continente e quasi invendibile in Italia.