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Il mercato dell’auto a maggio riprende a correre

Dopo lo stop di aprile, ma solo per motivi tecnici visto il susseguirsi dei ponti nel mese in questione è ripresa la corsa del mercato dell’auto, che a maggio mettono a segno un più 8,1% anno su anno, con oltre 204 mila unità. Una crescita a cui si affiancano anche gli Lcv, a più 4,79%. Per le auto la crescita dei privati è risibile, più 0,78%, mentre è ancora boom per il Noleggio a Lungo termine, a più 15,63%, un calo di quello a breve, a meno 9,16%, e grandi numeri per le auto-immatricolazioni delle concessionarie, a più 34,87%, e delle Case auto, a più addirittura, 153,66%. Secondo i dati rilasciati oggi da Dataforce.

TRA I BRAND DEL MERCATO DELL’AUTO BENE I GRUPPI  FCA, VOLSKWAGEN E PSA E FORD E TOYOTA

Tra i brand continua a crescere il gruppo Fca, con Fiat al primo posto assoluto con un più 10,12% anno su anno e un market share in crescita al 22,49% (più 0,41%) . Molto bene Alfa Romeo, a più 32,33%, Jeep a più 1,76% e soprattutto Maserati, a più 69,93%, mentre cala Lancia, a meno 26,64%. Al secondo posto in assoluto si mantiene Volkswagen, con un più 7,32%, e la terzo Ford, con un più 9,39%. Al quarto si mantiene Renault ma con un meno 3,15%, anche se la controllata Dacia fa un boom  a più 35,64%. Seguono Opel, a più 11,17%, Peugeot, a più 13,49% e l’altro marchio del gruppo Psa, Citroen, a più 42,2%, intervallate nella top ten da Toyota, a più 23,75%.

Ottime poi le perfomance per Suzuki, a più 37,48%, Jaguar a più 29,42%. Porsche a più 20,31% Seat a più 13,61% e Skoda a più 11,19% tra le Case in crescita a doppia cifra. dall’altro lato cali per Mazda, meno 19,97%, Land Rover, meno 20,95%, Volvo, a meno 23,64%, Ds a meno 34,38% e Infiniti a meno 37,09%.

MOTORIZZAZIONI E TIPOLOGIE DI AUTO; QUALCHE SORPRESA

Sono dati di un solo mese, quindi non molto rappresentativi del mercato dell’auto, però si nota tra le motorizzazioni un forte calo del metano, a meno 36,11% contro un boom dell’ibrido, a più 91,47%, e dell’elettrico puro, a più 62,1% e del Gpl, a più 28,07%, mentre tra le tipologie di auto frenano i Suv a meno 6,16% (anche se raggruppati con le monovolume medie) a fronte di un boom delle cabrio, a più 38,95%, e delle Station Wagon , a più 22,18%.

TRA I MODELLI DOMINA FIAT SOPRATTUTTO NEL NOLEGGIO

Se le primi cinque posizioni tra i modelli più venduti nel Noleggio a lungo termine sono occupate da modelli Fiat (Panda, 500, Tipo, 500X e 500L) tra i privati si vede al secondo posto la Renault Clio,  al terzo la Lancia Ypsilon, al quarto la Ford Fiesta, al quinto la Polo, al sesto la Citroen C3, con un boom del più 88,23% tra tutti i canali,  prima di ritrovare la 500X. Exploit che in tutti i segmenti hanno avuto la Tipo a più 155,55%, la Giulia a più 607,41%, la Mercedes Classe E a più 113,64%, la Tiguan a più 204,21%, e la Panamera, a più 3500%, passando da una a 36 immatricolazioni!

Comunicato Stampa Dataforce – Mercato vetture a marzo 2017

A marzo noleggi a gonfie vele

Con 226.156 auto immatricolate nel terzo mese dell’anno, il mercato dell’auto archivia un primo trimestre positivo. La crescita rispetto a marzo del 2016 è stata del 18,85%, anche se occorre considerare che quest’anno i Dealer hanno avuto una giornata lavorativa in più a disposizione e nel marzo 2016 si è celebrata la Pasqua che quest’anno cade in aprile.Piuttosto stabile il mercato dei privati, cresciuto del 6,43% sul mese e del 3,93% sul cumulato mentre sono purtroppo in rosso le immatricolazioni aziendali dirette in proprietà e leasing, con una differenza cumulata gennaio-marzo del -9,72%. A far crescere il mercato sono stati i noleggi a lungo termine (+26,53%), a conferma che questa soluzione d’acquisto trova un gradimento sempre maggiore da parte degli acquirenti, non soltanto quelli aziendali, e i noleggi a breve termine, che a marzo hanno ottenuto un saldo positivo del 48,40%, recuperando una crescita cumulata che si assesta al 11,37%.Il mercato delle Passenger Cars ha visto, inoltre, una crescita davvero anomala delle auto-immatricolazioni dei concessionari (+55,28%) e, più ancora, dei Costruttori (+112,73%). Per inquadrare l’importanza in volumi del fenomeno, basti pensare che “demo” e “km zero” a marzo sono state 28.350 (furono 16.760 a marzo 2016), ossia quasi tanto quanto le nuove targhe dei noleggi a lungo termine (30.936 nel terzo mese di quest’anno). Sul cumulato il fenomeno è ancora più evidente: le case auto stanno targando il 185,53% in più rispetto al primo trimestre 2016.

L’analisi delle marche

Se si escludono Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%), tutti i costruttori hanno fatto registrare a marzo vendite incrementali. Fiat ha quasi raggiunto una crescita del 20%, quindi superiore all’incremento del mercato in generale delle Passenger Cars (+18,85%). Molto significativa la crescita di Renault a marzo: +34,96%. Pur rimanendo in quarta posizione, ha avvicinato sia Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) sia Ford (terza, con un saldo positivo del 20,87%). Sempre a marzo, fra le prime 20 marche, sono cresciute più del mercato Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo (+46,59%) e Suzuki (+56,87%).

Con 226.156 auto immatricolate nel terzo mese dell’anno, il mercato dell’auto archivia un primo trimestre positivo.

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato i numeri del mercato dell’auto in Italia a marzo: “Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare”.

Con Opel, PSA stacca nettamente Volkswagen

Il matrimonio s’ha ancora da consumare, ma l’unione tra PSA e Opel porterà anche in Italia alla nascita del secondo Gruppo automobilistico per volumi di vendita. Se guardiamo alla market share di Citroen, DS e Peugeot nei primi tre mesi di quest’anno, scopriamo che il Gruppo francese si attesta al 9,41% (era del 9,23% nel primo trimestre dello scorso anno), molto distante dal colosso tedesco di Wolfsburg, che è al vertice in Europa e secondo in Italia dopo FCA.

Nel nostro Paese il Gruppo Volkswagen arriva a occupare una quota del 12,56% (-0,15% rispetto ai primi tre mesi del 2016). Ma se a PSA aggiungiamo Opel, la market share sale al 14,83, a un passo da quel 15% che fino a oggi, tranne che per il Costruttore nazionale, è stato un miraggio impossibile da raggiungere. Con Opel che già quest’anno, almeno in Italia, è in crescita, perché è passata da una quota del 5,24 a una del 5,41%).

Certo, nel mercato dell’auto 1+1 non fa quasi mai due: il matrimonio porterà criticità difficili (ma non impossibili) da gestire: la sovrapposizione quasi totale della gamma, due reti di vendita non integrabili se non a prezzo di tagli e sacrifici (quando ancora la razionalizzazione organizzativa dei dealer dual, Citroen e Peugeot, non è completata), ma ormai il dado è quasi tratto…

Un marzo a gonfie vele per le nuove immatricolazioni – Boom dei noleggi

Il mercato delle nuove immatricolazioni di auto in Italia continua a crescere anche a marzo che, con 226.156 unità mette a segno un più 18,85% anno su anno secondo la consueta analisi di Dataforce. Un’ottima performance dovuta anche al fatto che il mese appena concluso ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al marzo 2016 quando si celebrò la Pasqua, nonché grazie a un vero e proprio boom del noleggio a breve termine,a più 48,8%, e del lungo termine, a più 26,53%, oltre a crescite a due o tre cifre inconsuete per le auto-immatricolazioni dei concessionari, a più 55,28%, e dei Costruttori, a più 112,73%, mentre per i privati si è avuto un più 6,43%. Segno meno invece per i leasing, a meno 9,72% sul cumulato dei primi tre mesi.

NUOVE IMMATRICOLAZIONI: RENAULT GUIDA LA CRESCITA A MARZO.

Renault, cresciuta del 34,96% nel corso del mese sullo stesso mese 2016 per le nuove immatricolazioni è la regina di marzo, seguita da una pattuglia di Costruttori quali Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo(+46,59%), Suzuki (+56,87%) e, tra le big, Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) Ford (terza, con un più 20,87%) e la prima in assoluto, ossia Fiat, anche questo mese cresciuta più del mercato, a più 20%. Tra le case invece a segno meno, Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%).

“Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare” ha commentato questi dati Salvatore Saladino, Country Manager Dataforce.

Mercato Business: il noleggio va a gonfie vele

Cresce il comparto del noleggio a lungo termine, un settore dominato da quattro principali operatori e con una graduatoria di marche e modelli preferiti molto diversa da quella dei clienti privati

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

Il mercato italiano dell’automobile gode di ottima salute nel 2016. Si tratta di una crescita equilibrata per tutti i tre canali di vendita in cui Dataforce suddivide il mercato: privati (coloro che intestano l’auto nuova utilizzando il proprio codice fiscale), vendite business, cioè gli acquisti aziendali e i noleggi a lungo termine (è il comparto che Dataforce definisce “True Fleets”, le flotte vere, cioè le vetture che hanno come effettivo utilizzatore finale un cliente aziendale, privato o pubblico, e “Special Channels” (nella segmentazione di Dataforce, sono considerati canali speciali le immatricolazioni dei noleggiatori a breve termine, delle case costruttrici nazionali, ovvero il Gruppo FCA, degli importatori e dei concessionari.

Da gennaio ad agosto, la crescita delle vendite a privati rispetto agli stessi mesi del 2015 è stata del 17,75% (pari a circa 120.000 nuove targhe in più), del 16,33% per le True Fleets +32.500 unità) e del 17,82% per gli Special Channels (+38.300 automobili). La crescita media dell’intero mercato è stata dunque di 17,5 punti percentuali.

Ma concentriamoci sul comparto del noleggio a lungo termine, la formula che in questi ultimi anni sembra risultare più gradita ai clienti aziendali, perché permette di racchiudere in un’unica rata mensile tutti i costi dell’auto (la ripartizione finanziaria per l’affitto del veicolo, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e le coperture assicurative). Il noleggio a lungo termine, inoltre, permette alle imprese di pianificare con estrema certezza le spese di mobilità. Il mercato italiano è dominato da quattro operatori principali, che complessivamente raccolgono il 72,2% dei contratti di long rent: Leasys (controllata da FCA), ALD Automotive (appartenente al Gruppo bancario francese Société Générale), Arval (Gruppo BNP Paribas) e LeasePlan (multinazionale olandese di proprietà di alcuni fondi d’investimento). A scorrere la classifica dei player preferiti, Leasys è il noleggiatore leader di mercato, seguito da ALD Automotive e da Arval, con ALD che ha soffiato da quest’anno la piazza d’onore ad Arval. Tutti e tre i player sul podio hanno una quota di mercato di poco superiore, vicina o non molto lontana dal 20%. La graduatoria, perciò, potrebbe cambiare negli ultimi mesi dell’anno, anche perché stanno per essere consegnati i primi veicoli della più importante gara di flotta aziendale dell’anno, quella di Poste Italiane. Una gara che si è conclusa con l’assegnazione di vari lotti proprio ai quattro principali operatori del noleggio a lungo termine: Arval ha acquisito oltre 10.500 “pezzi”, Leasys 6.200, LeasePlan quasi 5.000 e ALD 3.300.

Quali sono le marche preferite dai clienti di noleggio? La classifica, pur vedendo in prima posizione Fiat, è un po’ diversa da quella del mercato dei privati: quattro marche tedesche inseguono (a distanza) il costruttore nazionale: Ford, Volkswagen, Audi e BMW. Con Ford che ha “scippato” il secondo posto al colosso di Wolfsburg, grazie a un incremento dei contratti di ben il 40% da gennaio ad agosto. Volkswagen, invece, è calata del 2%. In ottima salute Audi e BMW, con percentuali di crescita superiori al 20% per entrambe. Segno meno, invece, per Peugeot e Citroen.

Nella top ten dei modelli più noleggiati dalle aziende italiane, la graduatoria vede il predominio di modelli Fiat: Panda, 500 L, 500 X e 500. Prima tra le straniere la Peugeot 308. Nelle posizioni di rincalzo, quattro tedesche (Audi A4, Volkswagen Passat, Ford Fiesta e Golf) e infine, new entry in classifica, la Jeep Renegade.

Forecast Dataforce: flessione delle flotte l’anno prossimo e poi crescita costante

Se nel 2016 il mercato italiano delle flotte aziendali farà segnare alla fine dell’anno una crescita importante (+50.000 unità) grazie anche agli effetti positivi della normativa sul “super-ammortamento” (che consente di incrementare la deducibilità sui veicoli aziendali del 40%), le previsioni di Dataforce sul 2017 non sono altrettanto positive. Fermo restando che, al momento attuale, non è prevista una proroga del “super-ammortamento”, gli analisti della società tedesca prevedono che il prossimo anno a crescere sarà soprattutto il comparto dei privati, che dovrebbe raggiungere 1.230.000 immatricolazioni contro il 1.150.000 del 2016. Per le “flotte vere” (cioè le immatricolazioni delle aziende che acquistano direttamente e i noleggi a lungo termine), invece, è previsto un calo di circa 20.000 unità (passando da 340.000 a 320.000 nuove targhe, con una flessione di circa 6 punti percentuali). Il 2017, dunque, sarà per il mercato business un anno di consolidamento, dopo l’eccellente risultato del 2016 che vedrà, a dicembre, una crescita anno su anno del 17,2%. Nel 2018, il comparto business tornerà ad attestarsi sugli stessi livelli del 2016, mentre negli anni successivi, invece, il mercato riprenderà a salire in maniera costante al ritmo, per le flotte aziendali, di 10.000 unità in più all’anno.

In Europa le flotte aziendali crescono del 10%

Salvatore Saladino

Il mercato europeo delle flotte cresce a doppia cifra: +10% nel primo quadrimestre, con l’Italia che mostra una vitalità superiore a tutti gli altri Paesi automobilisticamente rilevanti. Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito hanno fatto registrare nei primi quattro mesi dell’anno un volume delle vendite aziendali superiore a quello dell’ultimo anno pre-crisi, il 2008.

Sono queste le risultanze principali della ricerca realizzata per Il Sole 24 Ore da Dataforce, la società internazionale di analisi sul mercato dell’auto con sede a Francoforte. Particolarmente evidente l’incremento sul mercato italiano, dove le flotte vere (cioè le immatricolazioni aziendali dirette delle aziende, compresi i contratti di leasing a Partita Iva, le vendite ai noleggi a lungo termine e quelle agli utilizzatori professionali) hanno fatto registrare un volume incrementale di vendite di 13,7 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Molto significativo il risultato di aprile: +22,4%, miglior risultato di sempre per il mercato aziendale italiano. Tutti i primi 10 brand nella graduatoria dei volumi hanno incrementato le immatricolazioni (tranne Peugeot -7% e Smart -1,4%), con Ford, che occupa la quinta posizione, che ha fatto segnare un incremento del 47%. Meglio ancora ha fatto Toyota, che ha quasi raddoppiato le immatricolazioni aziendali rispetto al primo quadrimestre 2015. Eccellente aumento delle vendite anche da parte di Audi (+27,3%), di Mercedes (+20,9%) e di Bmw (+20,2%), a indicare che il mercato italiano business guarda con sempre maggiore favore ai brand premium. Da sottolineare che i primi 10 marchi in graduatoria (Fiat, Volkswagen, Audi, Mercedes, Ford, Bmw, Renault, Peugeot, Toyota e Smart) rappresentano insieme il 72% del totale delle immatricolazioni aziendali. Un mercato, dunque, concentrato su pochi marchi preferiti e su tipologie di modello ben precise: crossover, Suv e station wagon, con i primi che occupano posizioni di rilievo nella classifica per modello (la Fiat 500X è quarta assoluta e la “cugina” Jeep Renegade ottava).

Anche in Francia il mercato dell’automobile aziendale appare in ottima salute: aprile è stato il nono mese consecutivo con saldo positivo: nel 2016 il bilancio parla di una crescita del 13,3%, ovvero più del doppio rispetto all’incremento del mercato retail (+5,2%). Quello transalpino è, come ben noto, un mercato fortemente orientato sul prodotto nazionale, con la graduatoria delle marche preferite che vede al primo posto Renault, seguita da Peugeot e da Citroen, mentre nella top ten dei modelli compare soltanto una straniera: la Volkswagen Golf (al nono posto). Ottima la crescita di Bmw (quinta assoluta), che cresce del 52,5% grazie soprattutto al successo tra le flotte della nuova generazione della X1 e della Serie 2 Active Tourer/Grand Tourer. Da sottolineare il successo anche di Kia, che quest’anno ha raggiunto la più alta quota percentuale di sempre nel mercato True fleets.

In Germania l’incremento delle vendite è importante, ma meno vistoso rispetto a quello degli altri Paesi Top 5: +8,3%. Il miglioramento però è nettamente superiore a quello del mercato dei privati. Anche in Germania, ovviamente, la graduatoria delle vendite business è appannaggio dei costruttori nazionali: ai primi cinque posti si sono piazzate rispettivamente Volkswagen, Audi, BMW, Mercedes e Ford. Ma la sesta piazza è andata per la prima volta a Skoda, che si è avvantaggiata del grande successo della Skoda Octavia (+25,5%) e della Superb (+110%). Quest’ultima ha raggiunto il suo massimo storico di vendite in Germania. Il modello che però ha fatto segnare il maggior incremento di volumi di vendita è stata la nuova Audi A4, che ad aprile è balzata al terzo posto assoluto delle vendite business, dietro a Golf e Passat.

Con una crescita di volumi nel primo quadrimestre di oltre 13 punti percentuali, anche il più piccolo dei 5 big d’Europa, la Spagna, appare in eccellente stato di forma nel mercato delle True Fleets. Un risultato positivo per quasi tutti i costruttori: 15 su 20 hanno fatto segnare un saldo positivo. Volkswagen è la marca preferita dalle flotte aziendali, con una market share del 9,2%, seguita a un’incollatura da Renault (9%) e poi Peugeot e Seat. Le posizioni di rincalzo vedono una serrata battaglia tra Bmw e Mercedes. Anche in Spagna Suv e Crossover costituiscono le tipologie di carrozzeria in grande crescita, ma il fenomeno del 2016 è il ritorno alla crescita delle auto di fascia piccola, con la Renault Clio al vertice, inseguita da Seat Ibiza e Peugeot 208.

Il mercato inglese, invece, pur essendo in crescita, è quello che ha dimostrato nei primi quattro mesi del 2016 la minore vitalità (ma viene da anni di crescita fortie al contrario degli altri paesi europei): +5,5%, ma il segnale positivo è che l’incremento si sta facendo via via più sostanzioso col passare dei mesi: +4,8% a gennaio, +6,5% a febbraio e a marzo, +8,4% ad aprile. La graduatoria delle marche vede al primo posto Vauxhall (il marchio per il mercato britannico di Opel), seguita da Ford, Volkswagen e Nissan. Da segnalare Land Rover (quindicesima tra le marche), che ha raggiunto una quota di mercato mai sfiorata finora.
L’autore è country manager di Dataforce Italia

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Noleggio a lungo termine: tre player da 40mila immatricolazioni

Salvatore Saladino

Archiviato il 2015 con un buon risultato finale (quasi 140mila veicoli commerciali – con peso totale a terra inferiore ai 70 quintali – immatricolati nei 12 mesi, rispetto ai circa 125mila del 2014), è già il momento di pensare ai numeri del 2016. Che anno sarà per il comparto dei mezzi da lavoro? Con tutta probabilità un anno d’oro. Perché finalmente, dopo anni in cui le istituzioni hanno pensato a tutto tranne che a rinvigorire il mercato di chi utilizza i mezzi da lavoro, a ottobre scorso è stato varato un provvedimento che, inserito all’interno della Legge di Stabilità 2016, va sotto il nome di “super-ammortamento”. Si tratta, come è noto, di un’opportunità fiscale estesa a tutti i beni strumentali (non solo quelli a quattro o più ruote) che consente di innalzare il valore degli ammortamenti del 40%, e quindi di creare una deducibilità ben più corposa.

Gli effetti del “super-ammortamento” si sono già visti chiaramente negli ultimi due mesi del 2015, con una crescita nel segmento di maggior volume, quello fino a 35 quintali, del 33,3% a novembre e del 28,7% a dicembre. Il trend positivo è proseguito a gennaio: +28%. Facile è dunque ipotizzare un mercato Lcv (Light commercial vehicles) 2016 con saldo finale tra le 150mila e le 160mila unità.

Detto che il 2015 è stato un anno positivo grazie soprattutto alla performance degli ultimi mesi (ma va sottolineato che si è mantenuto costantemente in attivo, seppure con percentuali più modeste, anche negli altri), quali trend sono emersi durante lo scorso anno? Che l’acquisto diretto da parte delle imprese e degli artigiani rimane la formula di acquisizione preferita, con una quota che supera il 50% del totale delle immatricolazioni. Ma che l’altra metà delle nuove targhe è ormai equamente divisa tra il leasing e il noleggio a lungo termine. Quest’ultima formula nel 2015 ha finalmente terminato la rincorsa al leasing: lo scorso anno sono state per entrambe circa 27mila le nuove targhe tra gli Lcv.

Visto che il noleggio a lungo termine si sta rivelando una soluzione vincente, è giusto dare un’occhiata più approfondita ai suoi numeri, per capire quali sono le tendenze degli acquirenti. I player che dominano il mercato sono sostanzialmente cinque: complessivamente fanno quasi il 90% delle vendite. In testa c’è Arval, con una quota che sfiora il 25%, Leasys è a circa il 21%, Ald automotive supera di poco il 17% e LeasePlan è attorno al 16%. Al quinto posto CarServer, con una market share del 10% circa. Il noleggiatore di Reggio Emilia ha praticamente raddoppiato la sua quota nel volgere di un anno, avvicinandosi ai quattro leader.

Perché il mercato si rivolge quasi esclusivamente a un ristretto numero di operatori? Perché nel mondo dei veicoli da lavoro un elemento fondamentale per il cliente è la qualità dell’offerta. E soltanto le grandi organizzazioni, che hanno una “cultura” specifica sulla distribuzione dei veicoli commerciali possono rispondere in modo soddisfacente alla domanda. Nel noleggio a lungo termine la qualità del servizio si inizia a misurare innanzitutto nella capacità di rispondere con precisione alle esigenze del cliente nella scelta dell’allestimento, poi nella rapidità con cui il provider è in grado di effettuare la consegna del mezzo; al terzo posto vengono gli aspetti economici, cioè la competitività dell’offerta. E, last but not least, la qualità del servizio d’assistenza. I grandi provider del noleggio sono in grado di realizzare una giusta combinazione di questi temi fondamentali.

Nella scelta dei mezzi da lavoro, intesi come marche e modelli preferiti, ciascuna tipologia di acquirente opta per soluzioni differenti, anche se Fiat (e in alcuni casi Iveco), è costantemente leader di mercato. Tra i “privati” (ossia coloro che intestano il veicolo al proprio codice fiscale), e sono ovviamente una sparuta minoranza, le due prime posizioni sono un serrato testa a testa tra Iveco e Fiat, con il Daily che però distanzia nettamente il Ducato nella graduatoria per il veicolo più venduto. Tra le partite Iva che comprano direttamente (spesso con la formula finanziaria del leasing), Fiat è nettamente prima, con volumi di immatricolazione tre volte superiori alla seconda, che è Ford. Quest’ultima nel 2015 ha soffiato la piazza d’onore a Iveco. In termini di classifica dei modelli di riferimento, un poker di Fca: Ducato, Daily, Doblò e Fiorino. Nel noleggio a lungo termine, invece, la mix del mercato è più varia: Fiat precede di gran lunga Renault (il rapporto tra i due è di 5 a 1), poi Peugeot, Ford e Citroën. La graduatoria della hit parade dei modelli preferiti, invece, porta soltanto il marchio Fiat: Doblò, Panda Van, Fiorino, Ducato e Punto.

Anche nel noleggio a breve termine, infine, le classifiche sono ancora una volta differenti: Fiat, Iveco, Nissan, Renault e Citroën. Mentre per i modelli, l’Iveco Daily è leader, seguito da Ducato, Nissan Cabstar, Citroën Jumper (gemello del Ducato) e Renault Master.
L’autore è country manager di Dataforce Italia

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Ecco le più vendute di un anno record

Chiuso il 2015 con un totale di 1.574.775 auto vendute in Italia (+15,8% rispetto al 2014), è il momento di archiviare l’anno passato con un’analisi approfondita sui modelli più venduti. Dataforce, la multinazionale con sede a Francoforte che fornisce all’industria automobilistica internazionale informazioni statistiche segmentate nel dettaglio, ha elaborato per Il Sole24Ore una classifica dei 15 modelli più venduti in assoluto, raffrontandoli però con le autoimmatricolazioni degli stessi modelli da parte dei concessionari. In questo modo è possibile verificare quante siano state le vendite effettive a cliente finale, scorporando dai dati le targhe attribuite ai dealer per gli esemplari dimostrativi e le km zero.
La graduatoria vede ai primi posti cinque modelli di FCA: Fiat Panda, 500L, Punto, Lancia Ypsilon e 500. Tutti questi modelli, tranne la 500 che perde un migliaio di pezzi rispetto al 2014, fanno registrare un incremento nelle vendite: la Panda addirittura segna un +22%. La prima straniera in graduatoria, al sesto posto, è la Renault Clio, seguita a un’incollatura dalla Volkswagen Golf e dalla Ford Fiesta. Questo terzetto è molto ravvicinato; più distante è invece la Volkswagen Polo.
Ma la vera novità del 2015 è la Fiat 500X, che conquista la decima piazza e, in prospettiva, si candida a salire rapidamente verso il podio del 2016. La crossoversuv di Fca ha occupato, come vedremo tra breve, posizioni ancora più importanti nelle graduatorie di vendita della clientela business. Per quanto riguarda le intestazioni ai concessionari, quasi tutti i modelli nella Top 15 sono caratterizzati da una quota importante di autoimmatricolazioni.
La vera novità, però, è che i modelli di Fca hanno fatto registrare un calo significativo (tranne la Lancia Ypsilon, che ne ha targati 1.412 esemplari in più, a causa del runout del modello anterestyling): la Panda, per esempio, ha ridotto il quantitativo di autoimmatricolazioni da 15.347 a 11.020; la Punto le ha praticamente dimezzate (da 8.239 a 4.154). In flessione anche le “demo”/km zero della Clio, mentre la Golf ne ha targate circa mille in più. Calo consistente, invece, per Nissan Qashqai: sono state meno della metà.
vendite-2016-sole24oreSe la classifica dei modelli più venduti dell’intero mercato presenta poche novità rispetto agli scorsi anni, il comparto delle flotte aziendali si è dimostrato, nel 2015, decisamente più innovativo. Nella ricerca Dataforce per Il Sole 24 Ore sono evidenziati i dieci modelli preferiti dalla clientela business: quelli scelti dalle aziende che comprano direttamente e quelli delle imprese che optano per il noleggio a lungo termine. Tutti i modelli nella Top 10 in proprietà hanno realizzato vendite in crescita (tranne la Fiat Punto). Ai vertici della graduatoria si sono piazzate la Fiat Panda, la 500L e la Volkswagen Golf, mentre la 500X ha soltanto sfiorato il podio. Da notare che in graduatoria è entrata anche la Jeep Renegade e che la sola Ford presente nella classifica è la Suv Kuga. Unica auto di classe elevata è l’Audi A6. Da sottolineare l’assenza di un modello che negli anni precedenti era sempre stato tra le protagoniste di questo comparto: l’Audi A4. La “media” di Ingolstadt è stata però un’assente giustificata: la nuova generazione è arrivata soltanto negli ultimi mesi dell’anno.
Nella classifica del noleggio, dopo le due prime posizioni che sono appannaggio di Panda e 500L (come nella Top 10 delle aziende che acquistano), il gradino più basso del podio è andato alla Peugeot 308, a testimonianza che la marca del leone sta gestendo con successo un’ottima strategia commerciale verso i noleggiatori e i clienti del long rent. Anche in questa graduatoria spunta in un’ottima posizione la Fiat 500X (settima assoluta), che sorpassa l’Alfa Romeo Giulietta e si avvicina alla Volkswagen Golf. In declino la Punto, in forte crescita la Nissan Qashqai (che triplica i volumi grazie al nuovo modello). Tra le auto in flessione, la Panda (14%, che però è in crescita negli acquisti diretti) e la 500.
Diamo infine uno sguardo al mercato delle “True fleets” nel suo complesso: nel 2015 questo comparto ha superato le 290mila immatricolazioni, ossia il volume più alto dal 2008, a conferma che, almeno per le aziende, la crisi è definitivamente alle spalle. Con una market share del 18%, il settore delle flotte aziendali si rivela sempre più quello dalle prospettive di crescita migliori. In termini di graduatoria delle marche preferite dalle aziende non ci sono variazioni rispetto al ranking 2014. Nell’ordine: Fiat, Volkswagen, Audi, Mercedes e BMW. Ma è nelle posizioni di rincalzo che la lotta si sta facendo serrata: Peugeot ha conquistato la sesta piazza con la sua crescita del 43,5%, soffiando la posizione a Ford, pur protagonista di un +34,7% di vendite rispetto all’anno precedente. Un altro risultato eccellente è quello messo a segno da Citroen che ha ottenuto un incremento delle immatricolazioni del 43,7%.
Salvatore Saladino
L’autore è Country manager Dataforce Italia

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