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Comunicato Stampa Dataforce – Mercato vetture a marzo 2017

A marzo noleggi a gonfie vele

Con 226.156 auto immatricolate nel terzo mese dell’anno, il mercato dell’auto archivia un primo trimestre positivo. La crescita rispetto a marzo del 2016 è stata del 18,85%, anche se occorre considerare che quest’anno i Dealer hanno avuto una giornata lavorativa in più a disposizione e nel marzo 2016 si è celebrata la Pasqua che quest’anno cade in aprile.Piuttosto stabile il mercato dei privati, cresciuto del 6,43% sul mese e del 3,93% sul cumulato mentre sono purtroppo in rosso le immatricolazioni aziendali dirette in proprietà e leasing, con una differenza cumulata gennaio-marzo del -9,72%. A far crescere il mercato sono stati i noleggi a lungo termine (+26,53%), a conferma che questa soluzione d’acquisto trova un gradimento sempre maggiore da parte degli acquirenti, non soltanto quelli aziendali, e i noleggi a breve termine, che a marzo hanno ottenuto un saldo positivo del 48,40%, recuperando una crescita cumulata che si assesta al 11,37%.Il mercato delle Passenger Cars ha visto, inoltre, una crescita davvero anomala delle auto-immatricolazioni dei concessionari (+55,28%) e, più ancora, dei Costruttori (+112,73%). Per inquadrare l’importanza in volumi del fenomeno, basti pensare che “demo” e “km zero” a marzo sono state 28.350 (furono 16.760 a marzo 2016), ossia quasi tanto quanto le nuove targhe dei noleggi a lungo termine (30.936 nel terzo mese di quest’anno). Sul cumulato il fenomeno è ancora più evidente: le case auto stanno targando il 185,53% in più rispetto al primo trimestre 2016.

L’analisi delle marche

Se si escludono Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%), tutti i costruttori hanno fatto registrare a marzo vendite incrementali. Fiat ha quasi raggiunto una crescita del 20%, quindi superiore all’incremento del mercato in generale delle Passenger Cars (+18,85%). Molto significativa la crescita di Renault a marzo: +34,96%. Pur rimanendo in quarta posizione, ha avvicinato sia Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) sia Ford (terza, con un saldo positivo del 20,87%). Sempre a marzo, fra le prime 20 marche, sono cresciute più del mercato Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo (+46,59%) e Suzuki (+56,87%).

Con 226.156 auto immatricolate nel terzo mese dell’anno, il mercato dell’auto archivia un primo trimestre positivo.

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato i numeri del mercato dell’auto in Italia a marzo: “Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare”.

Un marzo a gonfie vele per le nuove immatricolazioni – Boom dei noleggi

Il mercato delle nuove immatricolazioni di auto in Italia continua a crescere anche a marzo che, con 226.156 unità mette a segno un più 18,85% anno su anno secondo la consueta analisi di Dataforce. Un’ottima performance dovuta anche al fatto che il mese appena concluso ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al marzo 2016 quando si celebrò la Pasqua, nonché grazie a un vero e proprio boom del noleggio a breve termine,a più 48,8%, e del lungo termine, a più 26,53%, oltre a crescite a due o tre cifre inconsuete per le auto-immatricolazioni dei concessionari, a più 55,28%, e dei Costruttori, a più 112,73%, mentre per i privati si è avuto un più 6,43%. Segno meno invece per i leasing, a meno 9,72% sul cumulato dei primi tre mesi.

NUOVE IMMATRICOLAZIONI: RENAULT GUIDA LA CRESCITA A MARZO.

Renault, cresciuta del 34,96% nel corso del mese sullo stesso mese 2016 per le nuove immatricolazioni è la regina di marzo, seguita da una pattuglia di Costruttori quali Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo(+46,59%), Suzuki (+56,87%) e, tra le big, Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) Ford (terza, con un più 20,87%) e la prima in assoluto, ossia Fiat, anche questo mese cresciuta più del mercato, a più 20%. Tra le case invece a segno meno, Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%).

“Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare” ha commentato questi dati Salvatore Saladino, Country Manager Dataforce.

2016: per le flotte il miglior anno di sempre

Mentre il mercato totale Passenger Cars ha fatto registrare, con 1,864.018 vetture, il quinto anno di crescita, comunque ben lontano dai volumi del 2007 (quando furono superati i 2,5 milioni di immatricolazioni), per le True Fleets il 2016 è stato il miglior anno di sempre: le nuove targhe sono state 348.426. La crescita del 2016 sul 2015 si somma al +18% dell’anno precedente e al +16,8% del 2014. Dal 2013 al 2016, quindi, i numeri assoluti ci dicono che il mercato delle flotte vere è passato da 210.000 unità a sfiorare le 350.000.

L’analisi dei marchi preferiti dagli acquirenti business.
Nonostante la grande crescita dei volumi, la graduatoria dei brand ha subito poche variazioni di posizione, ma alcuni marchi hanno fatto segnare un incremento di immatricolazioni molto importante. Per esempio Mini (+41,1%) e Toyota (+42,5%). L’aumento più sostanzioso, però, è stato quello di Hyundai: +65,8%, con il modello Suv Tucson che ha rappresentato i due terzi del totale delle vendite business del marchio coreano.A proposito di Suv: la Maserati Levante a fine anno ha ottenuto il miglior risultato di sempre per un’auto del Tridente nelle graduatorie delle True Fleets. Anche per la Jaguar F-Pace il medesimo risultato: è diventata a dicembre la Jaguar più venduta in Italia nelle flotte aziendali. Oggi rappresenta quasi la metà delle immatricolazioni business Jaguar in Italia.Tornando ai marchi più apprezzati dalle aziende, significativi aumenti delle vendite (seppure su volumi ridotti) per Lancia (+270%), Nissan (+153%) e Volvo (+113%). Il market leader, ovviamente, rimane Fiat, che nell’ultimo mese dell’anno è riuscita a piazzare 5 modelli ai primi 5 posti assoluti: Panda, 500L, 500X, 500 e Tipo. Ma la performance della marca italiana ha conquistato un altro primato a dicembre: è riuscita a raggiungere una quota del 20% sull’intero comparto business True Fleets.

Salvatore Saladino

2016: aziendali da record, suv a gonfie vele

Nel 2016 vendute 350.000 vetture alle “flotte vere”. La Fiat in testa alle preferenze, bene anche l’Alfa Romeo, in forte crescita la Hyundai.

FUOCHI D’ARTIFICIO – Finale d’anno con il botto per le auto aziendali: il settore business ha chiuso il 2016 con 706.276 unità e un incremento di 126.121 targhe sul 2015. L’analisi approfondita effettuata da Dataforce Italia su dati Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI, rivela, in particolare, una crescita del 20% su base annua delle vendite di vetture a società, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine (le cosiddette “flotte vere”, i cui numeri non comprendono le auto destinate al noleggio breve e quelle immatricolate da concessionari, costruttori e importatori): con un totale di 348.426 unità, secondo lo studio si tratta del miglior anno di sempre. Un record raggiunto sulla scia di due anni decisamente positivi: il 2015 aveva infatti chiuso con un +18%, il 2014 con un +16,8%. In soli tre anni si è, così, passati da 210.000 a quasi 350.000 unità. Lo stesso canale ha poi segnato una performance particolare a dicembre, con un +45% e 26.202 immatricolazioni (lo stesso mese registra un +40,2% per le società e un +43,9% per il noleggio a lungo termine). Come sottolinea Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia: “importante è stata la spinta legata al super-ammortamento, una manovra che ha dato finalmente un segnale al mercato di una politica fiscale meno penalizzante”.

LA GIULIA CONVINCE – Sempre per quanto riguarda le “flotte vere“, sono le vetture italiane a guidare la classifica, con quattro Fiat nelle prime quattro posizioni: la Panda (21.462 unità), la 500L (11.884), la 500X (11.380) e la 500 (9.420). Quinto posto per un classico tedesco, la Volkswagen Golf (8.196), che ha preceduto d’un soffio un’altra vettura della FCA, la Jeep Renegade (8.072). Per la Fiat da segnalare, inoltre, il traguardo della quota del 20% nel mese di dicembre sull’intero comparto business “flotte vere”. Bene anche le vendite Alfa Romeo, con la Giulia (nella foto), e Maserati, che ha visto la Levante balzare in cima alle preferenze dei propri clienti business. La vettura del Biscione ha vinto lo scontro diretto con le berline tedesche premium Mercedes, BMW e Audi: secondo l’analisi Dataforce, la Giulia ha consegnato alle “flotte vere” 1905 unità, contro le 1249 della Classe C, le 1047 della Serie 3 e le 442 delle A4/S4.

BENE ANCHE LE STRANIERE – Tra le case non italiane sono in forte crescita la Hyundai, le cui vendite all’utenza business hanno fatto segnare un +65,8%, trainate dal successo della suv Tucson che ha totalizzato i due terzi del totale delle consegne alle flotte. Altra suv straniera che ha catturato consensi è la Jaguar F-Pace, arrivata a sfiorare la metà delle vendite “affari” del Giaguaro, a dicembre prima assoluta per la marca. All’interno del gruppo britannico è però la Land Rover Discovery Sport la preferita dai businessmen, con 2235 unità e il 45esimo posto nella Top50 “true fleet”, alle spalle dell’Audi Q5 (2290). A livello di performance da segnalare anche le forti crescite di Mini (+41,1%) e Toyota (+42,5%) rispettivamente con 5456 e 10.947 veicoli. Crescite a tre cifre le hanno invece messe a segno Lancia (+270%), Nissan (+153%) e Volvo (+113%).

Una su quattro è SUV

Su 11 milioni di auto vendute nel 2016 in Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna, 2,9 milioni sono Sport Utility Vehicles. Con un mercato stabile nei prossimi 5 anni, questo segmento sarà l’unico a crescere

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

Saranno mezzo milione le SUV vendute in Italia nel 2016: questa è la previsione di Dataforce, società internazionale di analisi del mercato automotive. Ovvero 100.000 in più rispetto allo scorso anno. Questo dato ci posiziona, in termini di volumi, al quarto posto nella graduatoria dei 5 Paesi d’Europa automobilisticamente più rilevanti, alle spalle del Regno Unito (che quest’anno immatricolerà 768.000 SUV, il 29% del totale del mercato), della Germania (736.000, con una quota del 22%) e a un’incollatura dalla Francia, che è un mercato più grande del nostro (540.000 SUV, pari al 26% di tutte le nuove targhe). Ma davanti alla Spagna (337.000 SUV, che corrispondono al 28%). L’Italia è dunque una delle nazioni europee in cui i SUV hanno più successo, perché oltre un’auto nuova su quattro (il 27%) appartiene a questa tipologia. Una tendenza che si consoliderà anche nei prossimi anni, sempre secondo le previsioni di Dataforce: nel 2017 il forecast ipotizza che le vendite di sport utility supereranno le 530.000 unità, per sfiorare quota 590.000 nel 2018 e infrangere la barriera delle 600.000 targhe tre anni dopo.
Scendendo nel dettaglio dell’analisi, i clienti dei SUV sono in larga misura privati in tutti i Paesi, tranne la Germania, dove la quota maggiore di questa tipologia di veicoli è appannaggio degli “Special Channels” (cioè i noleggi a breve termine, sommati alle auto-immatricolazioni di case costruttrici e concessionari). In Italia, per esempio, la quota dei SUV acquistati dai privati raggiunge il 68%, con le “True Fleets” (vale a dire le immatricolazioni a utente finale aziendale, assommati ai noleggi a lungo termine) che conquistano una quota del 20%, e i “canali speciali” si accontentano di una fetta di soli 12 punti percentuali (ciò si spiega col fatto che per questa categoria di automobili raramente si fa ricorso alle km zero).
Tutto il comparto dei SUV è in crescita, secondo le previsioni di Dataforce: se nel 2015 rappresentavano una quota del 22,8% sul totale delle vendite nei Paesi Top 5 Europa, quest’anno raggiungeranno il 26% e, nel 2017, il 27,7%. Con una crescita costante che, tra 5 anni, porterà i SUV a conquistare quasi un terzo delle vendite (il 31,3% dell’intero mercato).
Concentrando l’analisi sulle vendite flotte a società e noleggio a lungo termine (“True Fleets”) nei cinque Paesi automobilisticamente più rilevanti, il modello più venduto del 2016 rimarrà la storica leader del segmento, la Nissan Qashqai, che crescerà di almeno 5.000 unità rispetto al 2015, raggiungendo oltre 57.000 immatricolazioni. Incrementando la distanza già siderale con la rivale più accreditata, che quest’anno è la Ford Kuga (circa 30.000 vendite) e lo scorso anno era la Opel Mokka (32.000 unità nel 2015, 28.500 quest’anno). Quarta nel 2016 è la Volkswagen Tiguan, con sole 100 targhe in meno della Mokka, quinta è la Renault Kadjar, che nel primo anno intero di commercializzazione raggiunge quota 27.659 unità e supera persino la sorella minore Captur.
Posizioni molto ravvicinate anche per i modelli che seguono nella graduatoria: Kia Sportage, Hyundai Tucson, Nissan Juke e Audi Q3. Completamente differente la classifica True Fleets sui SUV in Italia: al primo posto nel 2016 c’è la Fiat 500X (11.653 esemplari nella previsione di Dataforce a fine anno 2016), seguita dalla “gemella” Jeep Renegade (7.968 unità), poi la Nissan Qashqai (6.105), l’Audi Q3 (3.860) e la Mini Countryman (3.342).

Alfa Romeo Stelvio: oltre la metà in Italia

Dataforce ha realizzato un forecast sulla nuova Alfa Romeo Stelvio, le cui consegne inizieranno l’anno prossimo. Secondo le previsioni, nel 2017 i 5 Paesi più rilevanti d’Europa in termini di vendite (Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna) immatricoleranno oltre 4.700 Stelvio (di cui la metà in Italia). Quasi 1.200 delle Stelvio vendute nel nostro Paese saranno acquistate dai privati. L’anno di maggiore successo della Stelvio sarà il 2018, quando nei Paesi Top 5 se ne venderanno 5.500 unità.