Archivi tag: leasing

Noleggio a lungo termine: tre player da 40mila immatricolazioni

Salvatore Saladino

Archiviato il 2015 con un buon risultato finale (quasi 140mila veicoli commerciali – con peso totale a terra inferiore ai 70 quintali – immatricolati nei 12 mesi, rispetto ai circa 125mila del 2014), è già il momento di pensare ai numeri del 2016. Che anno sarà per il comparto dei mezzi da lavoro? Con tutta probabilità un anno d’oro. Perché finalmente, dopo anni in cui le istituzioni hanno pensato a tutto tranne che a rinvigorire il mercato di chi utilizza i mezzi da lavoro, a ottobre scorso è stato varato un provvedimento che, inserito all’interno della Legge di Stabilità 2016, va sotto il nome di “super-ammortamento”. Si tratta, come è noto, di un’opportunità fiscale estesa a tutti i beni strumentali (non solo quelli a quattro o più ruote) che consente di innalzare il valore degli ammortamenti del 40%, e quindi di creare una deducibilità ben più corposa.

Gli effetti del “super-ammortamento” si sono già visti chiaramente negli ultimi due mesi del 2015, con una crescita nel segmento di maggior volume, quello fino a 35 quintali, del 33,3% a novembre e del 28,7% a dicembre. Il trend positivo è proseguito a gennaio: +28%. Facile è dunque ipotizzare un mercato Lcv (Light commercial vehicles) 2016 con saldo finale tra le 150mila e le 160mila unità.

Detto che il 2015 è stato un anno positivo grazie soprattutto alla performance degli ultimi mesi (ma va sottolineato che si è mantenuto costantemente in attivo, seppure con percentuali più modeste, anche negli altri), quali trend sono emersi durante lo scorso anno? Che l’acquisto diretto da parte delle imprese e degli artigiani rimane la formula di acquisizione preferita, con una quota che supera il 50% del totale delle immatricolazioni. Ma che l’altra metà delle nuove targhe è ormai equamente divisa tra il leasing e il noleggio a lungo termine. Quest’ultima formula nel 2015 ha finalmente terminato la rincorsa al leasing: lo scorso anno sono state per entrambe circa 27mila le nuove targhe tra gli Lcv.

Visto che il noleggio a lungo termine si sta rivelando una soluzione vincente, è giusto dare un’occhiata più approfondita ai suoi numeri, per capire quali sono le tendenze degli acquirenti. I player che dominano il mercato sono sostanzialmente cinque: complessivamente fanno quasi il 90% delle vendite. In testa c’è Arval, con una quota che sfiora il 25%, Leasys è a circa il 21%, Ald automotive supera di poco il 17% e LeasePlan è attorno al 16%. Al quinto posto CarServer, con una market share del 10% circa. Il noleggiatore di Reggio Emilia ha praticamente raddoppiato la sua quota nel volgere di un anno, avvicinandosi ai quattro leader.

Perché il mercato si rivolge quasi esclusivamente a un ristretto numero di operatori? Perché nel mondo dei veicoli da lavoro un elemento fondamentale per il cliente è la qualità dell’offerta. E soltanto le grandi organizzazioni, che hanno una “cultura” specifica sulla distribuzione dei veicoli commerciali possono rispondere in modo soddisfacente alla domanda. Nel noleggio a lungo termine la qualità del servizio si inizia a misurare innanzitutto nella capacità di rispondere con precisione alle esigenze del cliente nella scelta dell’allestimento, poi nella rapidità con cui il provider è in grado di effettuare la consegna del mezzo; al terzo posto vengono gli aspetti economici, cioè la competitività dell’offerta. E, last but not least, la qualità del servizio d’assistenza. I grandi provider del noleggio sono in grado di realizzare una giusta combinazione di questi temi fondamentali.

Nella scelta dei mezzi da lavoro, intesi come marche e modelli preferiti, ciascuna tipologia di acquirente opta per soluzioni differenti, anche se Fiat (e in alcuni casi Iveco), è costantemente leader di mercato. Tra i “privati” (ossia coloro che intestano il veicolo al proprio codice fiscale), e sono ovviamente una sparuta minoranza, le due prime posizioni sono un serrato testa a testa tra Iveco e Fiat, con il Daily che però distanzia nettamente il Ducato nella graduatoria per il veicolo più venduto. Tra le partite Iva che comprano direttamente (spesso con la formula finanziaria del leasing), Fiat è nettamente prima, con volumi di immatricolazione tre volte superiori alla seconda, che è Ford. Quest’ultima nel 2015 ha soffiato la piazza d’onore a Iveco. In termini di classifica dei modelli di riferimento, un poker di Fca: Ducato, Daily, Doblò e Fiorino. Nel noleggio a lungo termine, invece, la mix del mercato è più varia: Fiat precede di gran lunga Renault (il rapporto tra i due è di 5 a 1), poi Peugeot, Ford e Citroën. La graduatoria della hit parade dei modelli preferiti, invece, porta soltanto il marchio Fiat: Doblò, Panda Van, Fiorino, Ducato e Punto.

Anche nel noleggio a breve termine, infine, le classifiche sono ancora una volta differenti: Fiat, Iveco, Nissan, Renault e Citroën. Mentre per i modelli, l’Iveco Daily è leader, seguito da Ducato, Nissan Cabstar, Citroën Jumper (gemello del Ducato) e Renault Master.
L’autore è country manager di Dataforce Italia

Clicca qui per leggere gli articoli di Salvatore Saladino pubblicati su ilSole24Ore

Cruscotto marzo 2016 – Mission Fleet

Malgrado un leggero rallentamento, il primo trimestre 2016 del mercato italiano delle vendite auto si chiude con un ottimo più 20,75% di crescita. Sono stati targati 357.120 veicoli: 528.612 vetture e 38.424 veicoli commerciali leggeri secondo i dati Dataforce. Nel primo quarto dell’anno, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati, che con 333.844 unità hanno fatto segnare un incremento del 29,51%. Bene anche le immatricolazioni dirette delle aziende a più 37,66% (23.279 nuove targhe), mentre sono in flessione del 2,84% le immatricolazioni in leasing. Le vendite di auto ai noleggi a breve termine crescono invece nel trimestre dell’11,77%, a quota 58.051 unità, mentre il noleggio a lungo termine ha fatto registrare un meno eclatante più 5,41%. Riprende invece a crescere il dato delle nuove targhe delle concessionarie: 35.721. Sono le demo per i test drive dei clienti e le km zero. Ci fa piacere invece vedere che le targhe delle case costruttici sono calate sensibilmente del meno 24,12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul versante dei veicoli commerciali leggeri, exploit delle vendite ai privati con un più 203,99%, anche se si tratta di piccoli numeri (1.645 unità), ottima accelerazione delle immatricolazioni aziendali (+32,63%) e dato negativo del leasing (-13,07%). Bene invece il comparto del renting: +22,91% il lungo termine, +23,66% il noleggio a breve.
Per quanto riguarda il nostro forecast del mercato Passenger Cars per l’anno 2016, siamo decisamente più ottimisti rispetto a quanto dichiarato nella previsione di Unrae e, grazie ai brillanti risultati di febbraio, e ai buoni risultati di marzo, abbiamo corretto il tiro al rialzo: 1.782.000. Per i privati prevediamo un livello di immatricolazioni pari a 1.153.000 unità (+30.000 rispetto alla precedente previsione pubblicata su Mission Fleet), per le flotte aziendali quasi 325.000 nuove targhe (con una crescita di volumi, rispetto al 2015, di oltre il 10%) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) oltre le 305 mila unità.
Veniamo ora alla Top 5 per canale di mercato, precisando che “True Fleets” sono: società ed enti, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine. Nelle flotte “vere” le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500), mentre in quello dei veicoli commerciali i modelli Fiat e Iveco fanno l’en plein, con una graduatoria così formulata: Ducato, Fiat Doblò, Fiorino, Iveco Daily e Panda.
Diamo infine la classifica dei 3 modelli più immatricolati sempre nel canale “True Fleets” divisa per segmento veicolo, una sorta di policy di acquisto divisa per fascia di modelli. Panda, 500 e Smart ForTwo sono leader nel segmento Mini. Nel segmento Small, la Renault Clio ha raggiunto la prima posizione seguita dalla Ford Fiesta e dalla Toyota Yaris . Nel segmento delle Compatte la Golf è sempre la leader, davanti alla Peugeot 308 e alla Ford Focus. Tra le medie, Volkswagen Passat precede Audi A4 e BMW Serie 3. Tra le berline di lusso, ottimo l’andamento della Ghibli che sale sul gradino più basso del podio, sotto A6 e BMW serie 5, mentre fra le SUV la Fiat 500 X mantiene il vertice della graduatoria, seguita dalla Jeep Renegade e dalla Nissan Qashqai.

Cruscotto febbraio 2016 – Mission Fleet

Nei primi due mesi del 2016 il mercato italiano ha fatto registrare un saldo positivo di oltre 22 punti percentuali, considerando le vendite complessive di automobili e veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate. Sono stati targati 357.120 veicoli: 333.730 vetture e 23.390 commerciali leggeri.
Le cifre utilizzate sono a cura di Dataforce, una società di analisi di mercato che opera a livello internazionale, fornendo all’industria automobilistica informazioni ad alto contenuto qualitativo concernenti le flotte e i vari canali di vendita. L’obiettivo è rispondere alle esigenze del management strategico e operativo della filiera automotive con supporti di business intelligence dando la massima trasparenza a questo mercato.
A gennaio e febbraio, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati, che con 213.779 unità hanno fatto segnare un incremento del 31,2%. Risultato ancora più positivo per le immatricolazioni dirette delle aziende: +46,7% (15.216 nuove targhe). In flessione del 6,4% le immatricolazioni in leasing. Consistente aumento delle vendite di auto ai noleggi a breve termine: +25,4%, mentre il noleggio a lungo termine ha fatto registrare un meno eclatante +6,4%. Identico ai primi due mesi del 2015 il dato delle nuove targhe delle concessionarie: 22.000. Sono le demo per i test drive dei clienti e le km zero. Ci fa piacere invece vedere che le targhe delle case costruttici sono quasi dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul versante dei veicoli commerciali leggeri, exploit delle vendite ai privati (ma si tratta di piccoli numeri (1.140 unità), forte accelerazione delle immatricolazioni aziendali (+31,2%) e dato negativo del leasing (-22,7%). Bene invece il comparto del renting: +17,7% il lungo termine, +25,6% il noleggio a breve.
Per quanto riguarda il nostro forecast del mercato Passenger Cars per l’anno 2016, siamo decisamente più ottimisti rispetto a quanto dichiarato nella previsione di Unrae (che ipotizza 1.680.000 nuove targhe per quest’anno) e, alla luce del brillante risultato di febbraio, abbiamo corretto il tiro al rialzo: 1.770.000. Per i privati prevediamo un livello di immatricolazioni pari a 1.150.000 unità (+30.000 rispetto alla precedente previsione pubblicata su Mission Fleet), per le flotte aziendali 325.000 nuove targhe (con una crescita di volumi, rispetto al 2015, di oltre il 10%) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) 295.000 unità.
Veniamo ora alla Top 5 per canale di mercato, precisando che “True Fleets” sono: società ed enti, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine. Nelle flotte “vere” le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500), mentre in quello dei veicoli commerciali i modelli Fiat e Iveco fanno l’en plein, con una graduatoria così formulata: Fiat Doblò, Ducato, Fiorino, Iveco Daily e Panda.
Diamo infine la classifica dei 3 modelli più immatricolati sempre nel canale “True Fleets” divisa per segmento veicolo, una sorta di policy di acquisto divisa per fascia di modelli. Panda, 500 e Smart ForTwo sono leader nel segmento Mini. Nel segmento Small, la Renault Clio ha raggiunto la prima posizione seguita dalla Toyota Yaris e dalla Ford Fiesta. Nel segmento delle Compatte la Golf è sempre la leader, davanti alla Peugeot 308 e all’Audi A3. Tra le medie, Volkswagen Passat precede Audi A4 e BMW Serie 3, mentre fra le SUV la Fiat 500 X mantiene il vertice della graduatoria, seguita dalla Jeep Renegade e dalla Nissan Qashqai.

AIDC Quattroruote Saladino – Settembre 2015

Come districarsi fra finanziamento, leasing e noleggio a lungo termine

Si fa spesso molta confusione relativamente a finanziamenti, leasing e noleggio a lungo termine quando si tratta di acquistare un’automobile. In fondo di rate mensili si tratta, magari con un anticipo più o meno consistente e una rata finale, che ogni tanto nemmeno viene richiesta…

Peccato che le cose appena dette non sono applicabili a tutte queste modalità di pagamento, ma seguono regole specifiche per ciascuna. Cerchiamo quindi di fare chiarezza e magari di dare qualche consiglio utile a chi è interessato a “comprare la macchina a rate”.

Cominciamo dal finanziamento classico quindi, che altro non è che la possibilità di pagare in modo frazionato il valore totale della vettura, che è di vostra esclusiva proprietà. Il finanziamento è ovviamente soggetto ad approvazione dell’ente erogante e ad esso vengono applicati dei tassi di interesse, espressi nei due acronimi TAN e TAEG. Il tasso annuo nominale (TAN) è il tasso di interesse puro applicato ad un finanziamento. Il tasso annuo effettivo globale (TAEG) rappresenta il costo effettivo dell’operazione di finanziamento espresso in percentuale e racchiude contemporaneamente sia il TAN, sia le spese di emissione e gestione della pratica e della documentazione. Quando si parla di finanziamento a tasso zero, fate sempre attenzione se si fa riferimento al TAN, quindi con spese di istruttoria e gestione a carico vostro, oppure al TAEG, perché è solo per quest’ultimo che non pagherete altro che il valore della vettura. Quando invece si fa riferimento al “tasso agevolato” o al “tasso variabile”, nel primo caso vi viene offerto un tasso d’interesse inferiore a quello medio praticato sul mercato (oggi siamo a un TAEG del 8,7%), nel secondo caso i tassi d’interesse cambiano in base all’importo erogato o alla durata del finanziamento.

I due punti chiave per un acquirente privato nella valutazione della bontà del finanziamento offerto sono: lo sconto che vi abbatte il montante da finanziare e, ancora più importante, il tasso di interesse sul finanziamento stesso. Tanto maggiore lo sconto e tanto minore il tasso, tanto migliore sarà l’offerta che vi stanno proponendo.

I finanziamenti con anticipo, anche consistente, sono sempre più “spinti” dalle stesse società finanziarie perché da un lato tutelano le finanziarie stesse, che ricevono immediatamente un esborso unitario importante che le rassicura maggiormente sull’affidabilità del cliente e sul rientro del credito, e dall’altro hanno l’effetto di abbattere la rata mensile e quindi di apparire molto più convenienti per l’acquirente. Nella valutazione di questo tipo di finanziamento valgono esattamente le stesse regole dette prima: sconto e tasso.

Quando a questi finanziamenti si aggiunge l’opzione della rata o maxirata finale (che ovviamente può essere rifinanziata a condizioni generalmente peggiori di quelle del finanziamento originale), in questo caso l’intenzione del proponente è quella di catturare gli acquirenti sensibili alla piccola rata con pubblicità nelle quali è possibile acquistare una vettura di 50.000 euro spendendo solo 200 Euro al mese per poi magari restituirla senza pagare altro. Poi scoprite che l’anticipo è totalmente sbilanciato e vi costerebbe più di 15.000 Euro, se sommate la maxirata finale all’anticipo e alle rate che andrete a pagare vi “viene male”, se pensate di riuscire a vendere quella vettura alla fine dei pagamenti mensili per saldare la rata finale guadagnandoci anche sopra state probabilmente sbagliando, se volete restituire la vettura per acquistarne una nuova della stessa marca potrebbe anche convenirvi. Questa tipologia di finanziamento è costruita ad hoc per “legarvi” al marchio, facendovi cambiare spesso vettura a condizioni sicuramente appetibili. Se pensate di utilizzare questa formula di acquisto per restituire il veicolo a fine periodo, fatevi bene i conti su quanto vi viene chiesto di pagare nei mesi di utilizzo, potrebbe convenirvi un finanziamento standard a valore intero, anche con anticipo.

Una cosa a cui prestare particolare attenzione ai finanziamenti con maxi rata finale è il fatto che sono per forza di cose legati allo stato d’uso e al chilometraggio della vettura. Se pagate la maxirata finale nulla vi verrà chiesto, state semplicemente finendo di pagare la vostra vettura. Se volete invece restituirla o sfruttare il valore futuro garantito (in contratto) per acquistarne un’altra, allora verrà fatta una perizia di rientro e, quanto difforme rispetto alle condizioni d’uso e ai km stabiliti, vi verrà addebitato o decurtato.

L’aggiunta di servizi inclusi nel finanziamento come la manutenzione ordinaria, l’incendio e furto o altre assicurazioni è sempre più utilizzata in quanto lascia maggiori marginalità al venditore e, d’altro canto, offre all’acquirente maggiori garanzie sui reali costi d’uso della vettura, oltretutto con un buon vantaggio economico a favore dell’acquirente stesso. In generale, non vi conviene risparmiare qualcosa sulla rata non sfruttando le offerte di questi pacchetti aggiuntivi. Valutateli con attenzione, ne apprezzerete il valore strada facendo.

Tutto quando detto fino a questo punto fa riferimento a vetture che risultano solo a voi intestate sul certificato di proprietà.

Veniamo adesso al leasing, che si distingue in finanziario ed operativo.

Il leasing finanziario ha molti punti in comune col finanziamento con rata finale, ma in questo caso il proprietario è la società di locazione (locatore) e “chi guida la macchina” è il locatario (o conduttore). Sul certificato di proprietà appariranno pertanto sia il locatore che il locatario. Il locatario ha in uso l’autoveicolo fino alla fine del contratto di leasing dove può o meno esercitare l’opzione di riscatto, ovvero pagare la rata finale e quindi diventare proprietario esclusivo del bene.

I leasing finanziari possono essere a basso valore residuo (BVR, sono quelli con valori di riscatto dell’1% o poco più) e ad alto valore residuo (AVR, quelli che più assomigliano ai finanziamenti con maxirata). Anche qui, possono essere presenti servizi aggiuntivi.

Dobbiamo quindi tenere presenti tutte le variabili e i consigli dati prima in merito alle garanzie di valore residuo, ai km inclusi in contratto, ai tassi di finanziamento.

Il leasing operativo è invece la formula di finanziamento più vicina al noleggio a lungo termine in quanto non prevede l’opzione di riscatto, il proprietario è sempre il locatore, e praticamente sempre viene “venduto” con servizi quali assicurazione e manutenzione. Le considerazioni di convenienza di questa formula di acquisizione si spostano su quelle del noleggio a lungo termine, ma devono tenere conto del tasso applicato e dei costi certi (per esempio il bollo) straordinari (per esempio un sinistro con colpa) e variabili (per esempio pneumatici) non inclusi in contratto che sicuramente sosterrò durante il periodo d’uso della vettura.

Arriviamo infine al noleggio a lungo termine. Il noleggio a lungo termine è una formula di acquisizione e gestione degli autoveicoli che, a fronte di un canone fisso mensile, mette a disposizione la vettura che si è scelto usufruendo di tutti i servizi inclusi: bollo, rc e kasko, manutenzione ordinaria e straordinaria, cambio pneumatici, vettura sostitutiva, soccorso stradale, gestione completa di tutte le pratiche burocratiche e amministrative. Alla scadenza del contratto, il noleggiatore si occuperà di rivendere il veicolo, assumendosi in pieno il rischio sul valore residuo del mezzo. Non pagate per acquistare il veicolo, che resta di proprietà della società di noleggio, ma solo per utilizzarlo.

Il grandissimo vantaggio del noleggio è la certezza dei costi a fronte di tutti i servizi resi. Volendola vedere in modo particolare, pensate al listino di Quattroruote: c’è la versione specifica di un determinato modello, con prezzo e caratteristiche e, in fondo a destra, la colonna con le sigle degli equipaggiamenti di serie. Più e piena di sigle e più sappiamo che quel modello è “ricco”, premium. Se al posto dei modelli delle vetture mettessimo contanti, finanziamento, leasing e noleggio, i contanti avrebbero l’ultima colonna vuota, il finanziamento e il leasing al massimo 2-3 “accessori”, il noleggio sarebbe sempre zeppo di sigle, il “full optional” dei finanziamenti. Non potete quindi paragonare un canone di noleggio e una rata di finanziamento perché contengono cose molto diverse fra loro.

Dovete invece paragonarne i contenuti, tentando di stimare tutti i costi dei servizi inclusi e delle altre variabili. In un preventivo di noleggio non è esposto il tassi di interesse in quanto non state acquistando denaro ma servizi. Per capirci, quando pagate la macchina a rate con un finanziamento, state pagando il prestito a una società finanziaria, la macchina è stata pagata dalla società finanziaria, non da voi.

Vediamo quindi i parametri fondamentali e le variabili nel richiedere correttamente un preventivo di noleggio a lungo termine:

  1. Periodo di locazione (in genere da 24 a 60 mesi)
  2. Km totali (per esempio 36 mesi 90.000 km)
  3. Eventuale anticipo (per abbattere il valore del canone mensile)
  4. Vettura sostitutiva (per coprire le vostre esigenze di mobilità a causa di un fermo tecnico, incidente o furto)
  5. Sostituzione pneumatici (anche invernali)
  6. Franchigie (per esempio danni a 250 Euro)

Anche se ci sono esempi di noleggio a lungo termine applicati a vetture km0 o usate, la stragrande maggioranza di contratti sono fatti su vetture nuove da ordinare. Chiariamo un po’ di dubbi:

Avrò un canone più competitivo scegliendo la versione base e più economica aggiungendo gli optional che mi servono o mi converrà scegliere una versione più cara ma già equipaggiata con tutti gli accessori di cui ho bisogno? Assolutamente la seconda! Gli optional vengono inseriti nel canone di noleggio calcolando un valore residuo minimo e a volte nullo e quindi “pesano” sul canone stesso in modo molto significativo.

Mi conviene scegliere una vettura di successo o una meno “attraente” sul mercato? Vi rispondo con un’altra domanda: è più rivendibile e conserva di più il suo valore nel tempo la pima o la seconda? La prima. A pari valore di listino netto sconto, un valore residuo più elevato si tradurrà in un canone più competitivo. Semplice. È anche vero però che le vetture che si fa fatica a vendere generalmente vengono offerte ai noleggiatori con uno sconto molto elevato, cosa che potrebbe più che compensare il minore valore residuo delle stesse. La vera cartina tornasole è una sola: fatevi fare i preventivi su tutte quelle che vi interessano.

Periodo di locazione: come per qualsiasi prodotto finanziario, più si allunga il periodo, più diminuisce la rata mensile. Ma nel noleggio a lungo termine questa diminuzione è meno che proporzionale all’aumento dei canoni per il fatto che il veicolo avrà un valore residuo inferiore e costerà comunque di più in termini di tutti i servizi aggiunti (bollo, assicurazione, manutenzione, ecc.). Qui un consiglio per ottimizzare i vari parametri che concorrono alla composizione di un canone di noleggio potrebbe essere di decidere la lunghezza del contratto cercando di non superare i 90.000 km totali di percorrenza o, se proprio volete fare gli specialisti, verificare per esempio gli intervalli di manutenzione e chiudere il contratto a una percorrenza appena inferiore al tagliando programmato.

Km totali: dovete fare molta attenzione a questa voce. Mai dichiarare meno km di quelli che presumibilmente farete. Esiste la voce km eccedenti e km a rimborso (voce variabile di costo). A fine contratto, se avrete fatto meno km di quelli previsti, vi verrà rimborsato un importo a km diciamo di 3-4 centesimi ma, se avrete superato la soglia dichiarata, vi verrà addebitato un valore di 8-15 centesimi a km, quindi da 2 a 5 volte superiore di quello a vostro favore. “Not fair” per usare un termine inglese. Il consiglio che vogliamo darvi è che, se siete utilizzatori con percorrenze di 40-50 mila km all’anno, può essere più conveniente indirizzarsi su formule di acquisto in proprietà, magari aggiungendo dei servizi. Infine, se durante il contratto vi accorgete che andrete a sforare il totale km previsto, chiamate il noleggiatore e rinegoziate il contratto in modo da aggiustare il parametro. Vi costerà sicuramente meno dell’addebito dei km eccedenti a fine periodo. E non possono rifiutarvi tale richiesta.

Vettura sostitutiva: indipendentemente dal fatto di optare per una vettura di pari categoria o base, i problemi stanno nelle procedure necessarie per poterne usufruire. Chiedete le ore di officina necessarie alla concessione della sostitutiva. Normalmente sono 8 ore, quindi per tutte le manutenzioni programmate, la sostitutiva non vi verrà data. Chiedete quindi l’upgrade per avere sempre la sostitutiva se per voi è indispensabile, altrimenti potrebbe convenire eliminarla del tutto. Esistono anche i massimali in giorni per guasto, incidente, furto: controllateli. Se tutto questo è troppo complicato, fatevi dire quanto è il risparmio mensile sul canone eliminando tale servizio e decidete cosa vi conviene di più. Anche in corso di contratto.

Sostituzione pneumatici: gli pneumatici sono, a parte il conducente, il fattore di sicurezza attiva principale della vostra vettura. La maggior parte dei noleggiatori, se non chiedete altrimenti, non vi sostituirà gli pneumatici con gli equivalenti del primo equipaggiamento, ma con marchi diversi sempre nel rispetto degli standard richiesti dalle case auto anche a livello di omologazione. Chiedete quindi sempre pneumatici di fascia alta. Per quanto riguarda la quantità degli stessi, normalmente il noleggiatore considera la sostituzione di un treno ogni 40.000 km. Se ne consumate di meno, avrete pagato pneumatici che non utilizzerete, se li consumate troppo presto, pagherete in aggiunta quelli non previsti. Se il vostro stile di guida è di quelli che a 40.000 km di treni ne consuma due, chiedete “pneumatici a consumo” e state tranquilli.

Franchigie: altra parte variabile dei costi di un contratto di noleggio. Ritengo che le franchigie sia meglio tenerle. Responsabilizzano sull’uso della vettura. Senza esagerare però. Chiedete che quella danni non superi i 250 euro per esempio. Se volete azzerarle nessun problema. L’impatto sul canone però è relativamente elevato.

Gestione sinistri, soccorso stradale e contravvenzioni: mentre la gestione sinistri e il soccorso stradale sono sempre inclusi nel canone, non lo è mai la gestione delle contravvenzioni, col risultato di dover pagare 10-15 euro al noleggiatore ogni volta che vi recapita una multa, altra voce variabile di costo.

Stato d’uso della vettura a fine contratto: il noleggiatore pretende che la sua vettura sia consegnata in perfetto stato a fine periodo. Qualsiasi danno anche leggero di carrozzeria, un graffio, un cerchio raschiato sul marciapiede, una piccola incrinatura nel parabrezza, una bruciatura sul sedile, vi addebiteranno tutto. Quindi qualsiasi danno va fatto riparare prima della fine del periodo di locazione, pagando le relative franchigie se presenti ma mai pensare che fare tutto insieme al momento della riconsegna vi faccia risparmiare qualcosa. È esattamente il contrario.

Riscatto a fine contratto: non previsto ma ci sono casi in cui il noleggiatore, prima della scadenza, vi faccia una proposta di acquisto per il veicolo che state utilizzando.

Dopo tutto quanto detto, risolvere un calcolo di competitività di una proposta di noleggio con un finanziamento o un leasing non può essere fatto comparando il monte canoni con il costo del veicolo. Entrano in gioco tante e tali variabili che solo ex post è possibile fare un calcolo esatto. La verità è che il noleggio è la formula di acquisto che minimizza più di tutte le variabili di costo e rende un servizio di mobilità non ottenibile in altro modo.

Contanti, Finanziamento & Leasing, Noleggio a Lungo Termine

Una guida alla comprensione e uso delle diverse modalità di acquisizione di un autoveicolo: cosa sono, come funzionano, chi le offre, vantaggi e punti di forza comparati con svantaggi e punti di debolezza, a chi conviene e a chi non conviene, parametri di valutazione, errori di evitare.

 

Contanti

Finanziamento Leasing

Noleggio a Lungo Termine

Cos’è e come funziona

Quando pago in contanti l’intero valore del veicolo Nell’acquisto auto, il finanziamento è quando pago a rate l’intero valore del veicolo che risulta a me intestato sul certificato di proprietà. Il Leasing è quando io come locatario ne pago una parte lasciando a fine contratto una opzione di riscatto che mi permette di decidere se pagare anche la rata finale (il riscatto appunto) o restituire il veicolo al locatore. Sul certificato di proprietà del veicolo appariranno sia il locatore che il locatario. È una una formula di acquisizione e gestione degli autoveicoli che, a fronte di un canone fisso mensile, mette a disposizione la vettura che si è scelto, usufruendo di tutti i servizi inclusi: bollo, assicurazione RC, PAI, Kasko e incendio e furto, manutenzione ordinaria e straordinaria, cambio pneumatici, macchina sostitutiva, soccorso stradale, carte carburante, gestione completa di tutte le pratiche burocratiche e amministrative e soprattutto esonero da responsabilità. Alla fine del contratto di locazione, il noleggiatore vi farà una proposta di acquisto a condizioni vantaggiose altrimenti si occuperà di rivendere il veicolo, assumendosi in pieno il rischio sul suo valore residuo. Non pagate per acquistare il veicolo, che resta di proprietà della società di noleggio, ma solo per utilizzarlo.

Chi la offre

Privati, concessionarie, salonisti indipendenti Oltre che dalle società di leasing e dalle banche, si può ottenere un preventivo di finanziamento o leasing direttamente presso qualsiasi concessionario o rivenditore di autoveicoli Fra le più importanti società citiamo: ALD, Arval, Alphabet, Athlon, Locauto, Car Server, Leaseplan, Leasys e le stesse finanziarie di alcune case automobilistiche (Mercedes-Benz, PSA, Renault-Nissan, Volkswagen)

Vantaggi, punti di forza

Evidenza dello sconto e immediato calcolo di convenienza dell’esborso monetario Nel finanziamento classico, la distribuzione nel tempo dei pagamenti. Nei finanziamenti a rata finale e nei leasing, la possibilità di bilanciare gli esborsi monetari fra anticipo, rate e rata finale, rimandando alla fine del periodo di locazione la decisione di completare l’acquisto del veicolo Certezza dei costi a fronte di tutti i servizi resi. Minimizzazione dei rischi. Volendola vedere in modo particolare, pensate al listino di Quattroruote: c’è la versione specifica di un determinato modello, con prezzo e caratteristiche e, in fondo a destra, la colonna con gli equipaggiamenti di serie. Più simboli ci sono e più sappiamo che quel modello è “ricco”, premium. Se al posto dei modelli delle vetture mettessimo contanti, finanziamento, leasing e noleggio, i contanti avrebbero l’ultima colonna vuota, il finanziamento e il leasing al massimo 2-3 “accessori”, il noleggio sarebbe sempre il “full optional” dei finanziamenti. Non potete quindi paragonare direttamente il valore di un canone di noleggio e quello di una rata di finanziamento perché hanno contenuti molto diversi fra loro.

Svantaggi, punti di debolezza

Svalutazione immediata del veicolo, incertezza sui costi futuri e sul valore di rivendita del veicolo Svalutazione immediata del veicolo, incertezza sui costi futuri e sul valore di rivendita del veicolo, oneri aggiuntivi sul finanziamento Il costo del canone può apparire elevato quindi scoraggiare il potenziale acquirente

A chi conviene

A chi la vettura la acquista per tenerla più di 6 anni, la usa poco, ha un’incidentalità bassissima e riesce a far durare freni e pneumatici più di 40.000 km… A chi fa troppi km (>40.000/anno) e ha una classe di merito col minor punteggio, rendendo sbilanciato il calcolo di convenienza rispetto a una proposta di noleggio a lungo termine Privati, professionisti e aziende che non rientrano nei casi degli “A chi non conviene” del Noleggio a Lungo Termine della cella sottostante

A chi non conviene

A chi vuole cambiare la vettura nei primi 3-4 anni dalla sua prima immatricolazione A chi è un guidatore col piede pesante, che consuma tanto la vettura, che ha una elevata incidentalità In qualche caso a chi fa troppi km (>40.000/anno) o, al contrario, pochissimi km, a chi la vettura la acquista per tenerla più di 6 anni, ha un’incidentalità bassissima e una classe di merito a punteggio minimo e riesce a far durare freni e pneumatici più di 40.000 km…

Parametri di valutazione

Sconto Sconto, TAN, TAEG, eventuale valore futuro garantito diverso e maggiore dell’importo della rata finale. La valutazione economica finale può essere fatta solo alla fine del periodo di locazione dopo aver venduto l’autoveicolo Canone mensile moltiplicato per i mesi di contratto comparato alla somma dei seguenti valori:
– Costo del veicolo nuovo meno il suo valore residuo al termine del contratto
– Costo di bollo e assicurazione RC, PAI, full Kasko, incendio e furto
– Costo degli pneumatici estivi e invernali che utilizzerete
– Costo della manutenzione ordinaria e straordinaria
– Stima di eventuali rotture fuori dal periodo di garanzia
– Stima di eventuali incidenti e danni
– Stima di eventuali soccorsi stradali, vetture sostitutive o trasporti alternativi (taxi, ecc.) nei fermi macchina
– Costo in termini di tempo e risorse umane impiegate per gestire tutte le pratiche burocratiche e amministrative

Errori da evitare

Pensare che il noleggio costi troppo Sottovalutare l’impatto degli eventi non previsti e sopravvalutare il valore residuo della vettura. Pensare di risparmiare non aggiungendo i servizi di manutenzione e assicurativi spesso offerti insieme al finanziamento o al leasing Pensare di risparmiare impostando un numero di km minore di quelli che farete, scegliere una vettura base per poi aggiungere molti optional (meglio partire da una versione già equipaggiata con tutto quello che vi serve e aggiungere il minimo indispensabile di optional), non verificare le esatte condizioni di concessione della vettura sostitutiva, non informarsi del tipo di pneumatici forniti o inserirne meno di quelli che consumerete, non far sistemare la vettura prima della fine del contratto per evitare l’addebito dei costi di ripristino, non richiedere modifiche al contratto stesso quando vi rendete conto che i parametri impostati sono diversi da quelli reali (per esempio i km)