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Noleggio a Lungo Termine nel primo trimestre 2017: “FAB 4” sempre più in alto

Mercato Italia vetture + veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 t.

Con il mercato dell’auto in crescita di 10 punti percentuali, il noleggio a lungo termine fa registrare un incremento più che doppio: +21,3% (Passenger Cars +LCV). Mentre i quattro operatori principali (Leasys, ALD Automotive, Arval e LeasePlan) conquistano market share sempre più rilevanti.

Roma, 19 aprile 2017 – Il primo trimestre del 2017 si è concluso con un importante rialzo delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine (Passenger Cars + LCV fino a 3,5 t.): l’incremento è stato del 21,3%, pari a 15.000 unità in più. Per comprendere quanto il comparto sia in salute, basta paragonare questa crescita a quella fatta registrare dal mercato nel suo complesso: +9,76%, ovvero meno della metà rispetto al long rent.

Parlando di “clienti veri”, quindi non di auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (in gran parte “vetture dimostrative” e “km zero”), oppure di rent-a-car, il noleggio a lungo termine è il vero vincitore del periodo gennaio-marzo: le vendite ai privati, infatti, sono cresciute soltanto del 2%, gli acquisti aziendali diretti (leasing compreso) addirittura sono scesi del 7% nelle Passenger Cars e dell’11% nei veicoli commerciali.

Tra i player del comparto NLT, il primo trimestre ha segnato l’ottima performance di Leasys, che continua a mantenere la leadership delle immatricolazioni (vetture + veicoli commerciali) e ha persino allungato il passo sulle concorrenti: la sua crescita rispetto al primo trimestre 2016 è stata del 29,3%; il che significa, in termini di market share, che ha conquistato l’1,4% in più di quota nel noleggio a lungo termine. Distanziata di oltre 5.000 immatricolazioni ALD Automotive, seconda tra i fornitori preferiti nelle flotte in noleggio, che ha ottenuto il 30,4% di contratti in più, con una market share in aumento dell’1,2%. Il terzo operatore in graduatoria, Arval, è cresciuto anch’esso, ma in maniera più contenuta: +17,4% (pari a circa 2.000 nuove targhe in più nel trimestre), pur vedendo erodere la propria quota di mercato dello 0,7%. Al quarto posto tra i player del long rent si è posizionato, come al solito, LeasePlan, che ha registrato nel primo trimestre 2017 un +28,4%. I “magnifici quattro” nel trimestre hanno raggiunto una quota di mercato complessiva del 76,3% sul totale delle vendite di noleggio a lungo termine.

Fca allunga il passo fra le più amate dal Nlt

ilSole24Ore – Rapporti Auto Business

Il costruttore più gettonato dai clienti long rent (auto e veicoli commerciali leggeri) incrementa la quota di mercato (+3,7%) – Seguono Ford, Vw, Bmw, Renault, Mercedes

L’ultima elaborazione di Dataforce sui dati del primo trimestre 2017 forniti dal ministero Infrastrutture e trasporti vede una chiusura di marzo col botto, con il +18% nelle vendite, portando il cumulato delle immatricolazioni a 622.319 unità (auto e veicoli commerciali leggeri). L’incremento rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno è del 12%. A parte il fenomeno delle autoimmatricolazioni dei costruttori e dei concessionari, che stanno sostenendo le vendite ai privati con le demo e le km zero, a distinguersi per i risultati positivi è il comparto del noleggio a lungo termine (Nlt), che nel primo trimestre ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni del 25,56% per le vetture (passenger car) e del 35,44% nei veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate (Light commercial vehicles, Lcv). Il long rent, quindi, si conferma la soluzione di maggior gradimento da parte delle clientela aziendale.
Il noleggio è favorito anche dalla fiscalità, perché mantiene l’opportunità di usufruire del super-ammortamento al 140% anche nel 2017, mentre per le aziende che acquistano direttamente i propri veicoli il super-ammortamento si è chiuso a fine 2016, tranne nel caso di immatricolazione con utilizzo totalmente strumentale (cioè autocarro). Ecco perché marcia a un ritmo doppio rispetto alla media del mercato: 78.141 nuove targhe da gennaio a marzo per le passenger car (furono 62.232 nel 2016) e 10.215 Lcv (7.542 nel 2016). L’aumento delle vendite è stato uniforme tra le due tipologie di operatori: quelli captive, cioè società di noleggio controllate da Case automobilistiche (Leasys di Fca, Alphabet di Bmw, Mercedes-Benz, Psa, Renault-Nissan e Volkswagen) hanno fatto segnare +26,65%, gli operatori “top” (Ald automotive, Arval, Athlon, Car Server, LeasePlan, Locauto e Sifà) un quasi identico +26,19%.
A livello di marche preferite dai clienti del long rent, nel mercato totale sono due i costruttori che si sono distinti nel trimestre: Fca (+44,27%) e Ford (+47,49%), rispettivamente primo e secondo nella graduatoria assoluta. Terza (a molta distanza) è Volkswagen, che si riprende la piazza d’onore se si considerano le vendite cumulate degli altri marchi del gruppo. Molto bene anche Opel (+66,97%) e Nissan (+70,54%) che, pur con volumi più contenuti (attorno alle tremila unità in totale), sono tornate ad avere una gamma prodotto in linea con le esigenze dei clienti di Nlt e una efficace strategia commerciale sul mercato business. Ma Fca, con le sue 27.037 immatricolazioni, e Ford (7.876 unità) rimangono a distanza siderale. Risultati positivi anche per gli altri top player: tutti i costruttori sono cresciuti nei volumi, ma alcuni hanno perso leggermente nella quota di mercato: sono Volkswagen (il 2,15% di immatricolazioni in meno) e Audi (-10,95%).
In un mercato che continua a crescere in maniera vigorosa, si segnalano quest’anno alcune tendenze che, se confermate nei prossimi mesi, potrebbero rivelarsi clamorose, perché in controtendenza sugli ultimi anni: sono in forte crescita le vendite di auto a benzina e sembrerebbe essersi arrestata la corsa all’ibrido. Con l’aggiunta, ma questa non è una novità perché è accaduto anche nel 2016, dell’elettrico sempre fermo al palo. Dieselgate e ipotesi di penalizzazione alla circolazione delle auto a gasolio, misure evocate ormai in buona parte d’Europa, potrebbero aver convinto fleet manager e utilizzatori a tornare a noleggiare auto a benzina. L’aumento delle immatricolazioni per questa tipologia d’alimentazione è stato del 37,18%. Un dato impressionante, che ha almeno tre altre spiegazioni plausibili. La prima: l’aumento del numero dei noleggi ai privati (che tradizionalmente effettuano percorrenze più basse). La seconda: un canone generalmente più basso delle auto a benzina dovuto alla differenza di valore a listino rispetto al diesel sommata al valore residuo del benzina che ormai è tutto tranne che svantaggiato rispetto al diesel. Infine, i recenti ribassi dei prezzi dei carburanti: con la verde attorno all’euro e mezzo al litro, i costi d’esercizio sono calati di un buon 20% rispetto a tre anni fa, anche in considerazione del fatto che le motorizzazioni a benzina più recenti garantiscono consumi inferiori rispetto al passato.
Bene anche le alimentazioni a gas, cresciute del 51,86% (per un totale di 2.369 immatricolazioni). Piccoli numeri (la quota nel Nlt è del 2,68%), ma si tratta di quasi mille unità in più rispetto alle immatricolazioni di auto ibride, scese nelle vendite del 5,24%.
Salvatore Saladino

L’autore è Country Manager Dataforce Italia

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a gennaio 2017

Ecco il nuovo cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali, con l’elaborazione che consente di riclassificare le immatricolazioni tardive dando visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia a gennaio ha immatricolato 173.316 vetture, con un aumento delle vendite dell’8,66%. Prosegue dunque anche quest’anno il trend positivo del 2016. Il comparto del NLT conferma il suo andamento più che favorevole: 25.198 nuove targhe, con un incremento del 20,8% (la differenza è di circa 4.000 unità). Entrambe le tipologie di player del NLT hanno guadagnato terreno: +19,52% per le società Top e +24,56% per le società Captive). La notizia più importante di gennaio è che Leasys ha recuperato la prima posizione tra i noleggiatori a lungo termine persa a dicembre, distanziando nettamente i due contendenti principali. ALD Automotive ha sopravanzato, seppur di poco, Arval. Quarta posizione stabile per LeasePlan. In sostanza, la graduatoria ricopia fedelmente quella del gennaio 2016, sebbene i primi tre siano cresciuti nelle immatricolazioni (in particolare Arval), mentre LeasePlan ha perso leggermente terreno. Sempre più netto il predominio dei primi quattro operatori del comparto: coprono una quota di mercato del 82,6%. Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni delle due captive francesi: PSA (+85,3%) e Renault-Nissan (+51,8%).
Salvatore Saladino

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a dicembre 2016

Con la chiusura del 2016, pubblichiamo il nuovo cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali, con l’elaborazione che consente di riclassificare le immatricolazioni tardive dando visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato totale dell’auto in Italia ha fatto registrare un aumento delle vendite di 18,20 punti percentuali. Un risultato davvero notevole ma basso se prendiamo in considerazione le immatricolazioni delle sole società di noleggio a lungo termine. Il NLT conferma il suo andamento più che positivo: +25,41% per le società Top e +21,78% per le società Captive. Il totale delle immatricolazioni di vetture in NLT da gennaio a dicembre 2016 è stato di 273.905 unità (53.243 in più rispetto all’anno 2015). La notizia più importante è che, per la prima volta, Leasys ha perso il primo posto a favore di Arval per poche centinaia di veicoli. Seguono ALD e Leaseplan. Le prime quattro società del comparto coprono una quota di mercato del 76,7%. I maggiori incrementi di Market Share rispetto al 2015 sono andati ad Arval e Leasys anche grazie all’aggiudicazione delle maggiori quote di rinnovo del parco di Poste Italiane.
Salvatore Saladino

Analisi mercato ottobre 2016 – Focus Noleggio Lungo Termine

Il mercato dell’auto cresce in modo uniforme su tutti i canali, grazie agli incentivi all’acquisto delle case e dei concessionari e al bonus fiscale del super-ammortamento

A tre quarti del cammino, il mercato dell’auto in Italia appare in ottima salute e si avvia a sfiorare gli 1,85 milioni di immatricolazioni nel 2016. Da gennaio a settembre sono state targate 1.434.663 automobili nuove, contro 1.221.056 dei primi nove mesi del 2015 (+17,5%). A dimostrazione che il comparto va a gonfie vele, si può osservare che tutti i canali crescono in maniera equilibrata: i privati (che rappresentano il 62% delle immatricolazioni), sono cresciuti di oltre 16 punti percentuali; le “flotte vere” (cioè le immatricolazioni aziendali a clienti finali più i noleggi a lungo termine) del 17,7%; infine i “canali speciali” (vale a dire i noleggi a breve termine e le auto-immatricolazioni dei concessionari, delle case costruttrici nazionali e degli importatori) hanno fatto un balzo in avanti del 21,4%.
Un discreto innalzamento della fiducia nell’economia, unito alle forti pressioni commerciali delle Case (gli sconti non sono mai stati così efficaci nel passato, in assenza di incentivi statali) e alle opportunità offerte dagli operatori del credito al consumo, hanno fatto tornare i privati a frequentare i saloni delle concessionarie. Per gli acquisti aziendali, una discreta spinta è arrivata dal “super-ammortamento”, ovvero la possibilità, per tutto il 2016, di portare in deduzione il 140% di ciò che le aziende spendono in beni strumentali. Il provvedimento, contenuto nella Legge di Stabilità 2016, ha immesso ossigeno nelle vendite aziendali, anche se non soltanto nelle formule di acquisizione che si supponeva potessero avvantaggiarsi maggiormente: gli acquisti diretti e i leasing finanziari. La norma, infatti, prevede che il super-ammortamento sia relativo soltanto alla parte finanziaria e non alle spese di gestione (nel noleggio a lungo termine il canone comprende anche manutenzione e servizi). Invece, il noleggio a lungo termine ha confermato di essere una formula che piace sempre di più alle imprese, non soltanto quelle di grandi o medie dimensioni, ma anche a quelle con parchi auto di dimensioni più ridotte, agli artigiani, alle ditte individuali e ai liberi professioni (e inizia a coinvolgere anche i privati).
La crescita delle vendite dirette, da gennaio a settembre, è stata del 22,3%, quella del noleggio a lungo termine del 16%: come si nota, i valori non sono affatto distanti.
Nel noleggio a lungo termine si segnala una crescita maggiore per i cosiddetti “NLT Top”, cioè gli operatori generalisti (quindi che non fanno riferimento ad alcuna Casa automobilistica: sono ALD Automotive, Arval, Athlon, Locauto, Car Server, LeasePlan e Sifà): +19%. Più contenuto l’aumento dei contratti di noleggio delle società captive (Alphabet, Leasys, Mercedes-Benz, Psa, Renault-Nissan e Volkswagen Leasing): +10,2%. Scorrendo la graduatoria relativa alle sole “passenger cars” delle società di noleggio preferite dalle aziende italiane, anche nel 2016 Leasys conquista la leadership, con 35.478 immatricolazioni da gennaio a settembre, mentre la seconda posizione è appannaggio di ALD Automotive (33.810 unità), seguita da Arval (32.440) e LeasePlan (24.095). I quattro maggiori player del mercato cubano assieme quasi i ¾ del mercato del noleggio a lungo termine.
Differente, invece, è la classifica cumulativa di vetture e veicoli commerciali leggeri: Leasys è sempre prima (con 45.243 unità immatricolate), ma insidiata da vicino da Arval (43.031), mentre ALD Automotive occupa il gradino più basso del podio a distanza di circa 5.000 targhe (le sue immatricolazioni 2016 sono state, fino a settembre compreso, 38.282). Arval, infatti, è ormai leader indiscusso nel noleggio di lungo periodo dei veicoli commerciali. Una leadership che dovrebbe consolidarsi anche nel prossimo periodo, poiché la gara più importante dell’anno, quella di Poste Italiane, ha visto l’assegnazione proprio all’azienda controllata da BNP Paribas del lotto più consistente di veicoli.
Nelle posizioni di rincalzo, Volkswagen Leasing e Mercedes-Benz hanno rispettivamente una quota di mercato del 5,8 e del 5,6% (tra le Passenger Cars), il che significa, in termini di valori assoluti, sole 275 vetture in più per la società di noleggio del colosso di Wolfsburg. Settima, ottava e nona piazza sono appannaggio di Locauto, Alphabet (la captive di BMW) e Car Server. Considerando anche i veicoli commerciali, le tre posizioni diventano Car Server, Alphabet e Locauto. Decima è Athlon Car Lease.
La graduatoria delle marche preferite nelle “flotte vere” vede sempre al comando Fiat, seguita da Volkswagen, Audi, Mercedes e BMW, con gli altri “generalisti” nelle posizioni di rincalzo. È interessante notare, però, che se si osserva la classifica relativa soltanto alle flotte in proprietà, i marchi “premium” mostrano nel 2016 una tendenza alla crescita formidabile: Mercedes è seconda assoluta dietro a Fiat, con un tasso di aumento delle immatricolazioni del 30,8% (Fiat cresce del 14,4%). Audi è terza, a breve distanza da Mercedes, anch’essa con un tasso di incremento notevole: 23,6%.
La graduatoria del noleggio a lungo termine, invece, vede tre marchi generalisti sul podio: Fiat, Volkswagen e Ford. Quest’ultima ha fatto registrare nel 2016 un tasso di crescita superiore ai 40 punti percentuali.
Nell’ambito dei modelli preferiti dalle flotte italiane, i modelli di FCA fanno registrare aumenti molto consistenti per Fiat Panda (+31,8%) e 500 X (+ 106%). La graduatoria vede la Panda al primo posto, seguita dalla 500 L (che perde qualcosa rispetto ai primi 9 mesi del 2015), dalla 500 X e dalla 500. Prima tra le straniere, la Volkswagen Golf. Notevole la sesta posizione della Jeep Renegade, che è addirittura quarta assoluta nelle flotte di proprietà.

Mercato Business: il noleggio va a gonfie vele

Cresce il comparto del noleggio a lungo termine, un settore dominato da quattro principali operatori e con una graduatoria di marche e modelli preferiti molto diversa da quella dei clienti privati

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

Il mercato italiano dell’automobile gode di ottima salute nel 2016. Si tratta di una crescita equilibrata per tutti i tre canali di vendita in cui Dataforce suddivide il mercato: privati (coloro che intestano l’auto nuova utilizzando il proprio codice fiscale), vendite business, cioè gli acquisti aziendali e i noleggi a lungo termine (è il comparto che Dataforce definisce “True Fleets”, le flotte vere, cioè le vetture che hanno come effettivo utilizzatore finale un cliente aziendale, privato o pubblico, e “Special Channels” (nella segmentazione di Dataforce, sono considerati canali speciali le immatricolazioni dei noleggiatori a breve termine, delle case costruttrici nazionali, ovvero il Gruppo FCA, degli importatori e dei concessionari.

Da gennaio ad agosto, la crescita delle vendite a privati rispetto agli stessi mesi del 2015 è stata del 17,75% (pari a circa 120.000 nuove targhe in più), del 16,33% per le True Fleets +32.500 unità) e del 17,82% per gli Special Channels (+38.300 automobili). La crescita media dell’intero mercato è stata dunque di 17,5 punti percentuali.

Ma concentriamoci sul comparto del noleggio a lungo termine, la formula che in questi ultimi anni sembra risultare più gradita ai clienti aziendali, perché permette di racchiudere in un’unica rata mensile tutti i costi dell’auto (la ripartizione finanziaria per l’affitto del veicolo, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e le coperture assicurative). Il noleggio a lungo termine, inoltre, permette alle imprese di pianificare con estrema certezza le spese di mobilità. Il mercato italiano è dominato da quattro operatori principali, che complessivamente raccolgono il 72,2% dei contratti di long rent: Leasys (controllata da FCA), ALD Automotive (appartenente al Gruppo bancario francese Société Générale), Arval (Gruppo BNP Paribas) e LeasePlan (multinazionale olandese di proprietà di alcuni fondi d’investimento). A scorrere la classifica dei player preferiti, Leasys è il noleggiatore leader di mercato, seguito da ALD Automotive e da Arval, con ALD che ha soffiato da quest’anno la piazza d’onore ad Arval. Tutti e tre i player sul podio hanno una quota di mercato di poco superiore, vicina o non molto lontana dal 20%. La graduatoria, perciò, potrebbe cambiare negli ultimi mesi dell’anno, anche perché stanno per essere consegnati i primi veicoli della più importante gara di flotta aziendale dell’anno, quella di Poste Italiane. Una gara che si è conclusa con l’assegnazione di vari lotti proprio ai quattro principali operatori del noleggio a lungo termine: Arval ha acquisito oltre 10.500 “pezzi”, Leasys 6.200, LeasePlan quasi 5.000 e ALD 3.300.

Quali sono le marche preferite dai clienti di noleggio? La classifica, pur vedendo in prima posizione Fiat, è un po’ diversa da quella del mercato dei privati: quattro marche tedesche inseguono (a distanza) il costruttore nazionale: Ford, Volkswagen, Audi e BMW. Con Ford che ha “scippato” il secondo posto al colosso di Wolfsburg, grazie a un incremento dei contratti di ben il 40% da gennaio ad agosto. Volkswagen, invece, è calata del 2%. In ottima salute Audi e BMW, con percentuali di crescita superiori al 20% per entrambe. Segno meno, invece, per Peugeot e Citroen.

Nella top ten dei modelli più noleggiati dalle aziende italiane, la graduatoria vede il predominio di modelli Fiat: Panda, 500 L, 500 X e 500. Prima tra le straniere la Peugeot 308. Nelle posizioni di rincalzo, quattro tedesche (Audi A4, Volkswagen Passat, Ford Fiesta e Golf) e infine, new entry in classifica, la Jeep Renegade.

Forecast Dataforce: flessione delle flotte l’anno prossimo e poi crescita costante

Se nel 2016 il mercato italiano delle flotte aziendali farà segnare alla fine dell’anno una crescita importante (+50.000 unità) grazie anche agli effetti positivi della normativa sul “super-ammortamento” (che consente di incrementare la deducibilità sui veicoli aziendali del 40%), le previsioni di Dataforce sul 2017 non sono altrettanto positive. Fermo restando che, al momento attuale, non è prevista una proroga del “super-ammortamento”, gli analisti della società tedesca prevedono che il prossimo anno a crescere sarà soprattutto il comparto dei privati, che dovrebbe raggiungere 1.230.000 immatricolazioni contro il 1.150.000 del 2016. Per le “flotte vere” (cioè le immatricolazioni delle aziende che acquistano direttamente e i noleggi a lungo termine), invece, è previsto un calo di circa 20.000 unità (passando da 340.000 a 320.000 nuove targhe, con una flessione di circa 6 punti percentuali). Il 2017, dunque, sarà per il mercato business un anno di consolidamento, dopo l’eccellente risultato del 2016 che vedrà, a dicembre, una crescita anno su anno del 17,2%. Nel 2018, il comparto business tornerà ad attestarsi sugli stessi livelli del 2016, mentre negli anni successivi, invece, il mercato riprenderà a salire in maniera costante al ritmo, per le flotte aziendali, di 10.000 unità in più all’anno.

Analisi Dataforce: mai così in alto

340.000 auto aziendali “vere” è un risultato che in passato non è stato nemmeno sfiorato. Nel mitico 2007, quello dei 2,5 milioni di auto nuove, il comparto business si era fermato a 314.000

di Salvatore Saladino – Speciale Auto e Flotte aziendali 2016

Un 2016 che segna definitivamente l’archiviazione del periodo di crisi del mercato dell’auto. Proiettando i dati delle immatricolazioni dei primi nove mesi, a fine anno si dovrebbero raggiungere, secondo il forecast di Dataforce, 1.835.000 nuove targhe, con una quota dei privati del 62,9%, una delle “True Fleets” (le immatricolazioni delle aziende che acquistano direttamente più i noleggi a lungo termine) del 18,5%, ovvero 340.000 unità, e una degli “Special Channels” (RAC, demo e km0) del 18,6% (cioè 341.000 vetture). Un risultato che, a inizio anno, era sicuramente auspicato, ma non atteso con certezza.
Siamo lontani anni luce dai 2,5 milioni di nuove targhe registrate nell’ormai mitico 2007 ma, a giudicare dalle 340.000 auto nelle flotte vere, ben al di sopra delle 314.000 auto aziendali che furono immatricolate all’epoca. A conferma che la crisi del mercato italiano dell’automobile è stato un fenomeno che ha colpito soprattutto la clientela retail.
È presto però per cantare vittoria, perché gli analisti di Dataforce prevedono per il 2017 un assestamento delle immatricolazioni business (il forecast attuale, in assenza di proroga del “super-ammortamento”, che invece viene dato per probabile nel solo uso strumentale al momento in cui Quattroruote va in stampa, prevede per il prossimo anno 320.000 unità).
In ogni caso questi risultati sono molto positivi – e veniamo ai dati consolidati da gennaio a settembre – anche perché tutto il comparto delle flotte aziendali cresce in maniera uniforme, tranne che per gli utilizzatori professionali (taxi, ncc e autoscuole) e gli enti pubblici, il cui incremento è stato solamente del 5%. Gli acquisti diretti delle società sono cresciuti del 22,3%, ossia quasi 5 punti in più del mercato nel suo complesso (+17,5%), le immatricolazioni dei principali noleggiatori non captive (ALD Automotive, Arval, Athlon, Locauto, Car Server, LeasePlan e Sifà) sono salite del 19%, quelle dei captive (Alphabet, Leasys, Mercedes-Benz, PSA, Renault-Nissan e Volkswagen Leasing) del 10,2%, e quelle delle società minori del 35,7%.
Nell’ambito del rent-a-car, il 2016 è stato un anno positivo, anche considerando il confronto con un 2015 in cui si sono registrate le immatricolazioni supplementari dovute all’evento Expo di Milano: +11,3% per gli operatori di maggiori dimensioni, +12,7% per le concessionarie che immatricolano a uso noleggio, +44% per i rentals di dimensione locale.
Nel noleggio a lungo termine del mercato vetture, la graduatoria delle società di noleggio preferite dalle aziende italiane vede al comando anche nel 2016 Leasys, con 35.478 immatricolazioni da gennaio a settembre, mentre la seconda posizione è appannaggio di ALD Automotive (33.810 unità), seguita da Arval (32.440) e LeasePlan (24.095). I quattro maggiori player del mercato cubano assieme quasi i ¾ del mercato del noleggio a lungo termine. Questa, appunto, la graduatoria relativa alle sole “passenger cars”. Differente, invece, è la graduatoria che comprende sia le vetture che i veicoli commerciali leggeri: Leasys è sempre prima (con 45.243 unità immatricolate), ma insidiata da vicino da Arval (43.031), mentre ALD Automotive occupa il gradino più basso del podio a distanza di circa 5.000 targhe (le sue immatricolazioni 2016 sono state, fino a settembre compreso, 38.282). Guardando invece al solo comparto dei veicoli commerciali, Arval è ormai leader indiscusso nel noleggio di lungo periodo di questi mezzi. Una leadership che dovrebbe consolidarsi anche nel prossimo periodo, poiché la gara più importante dell’anno, quella di Poste Italiane, ha visto l’assegnazione proprio all’azienda controllata da BNP Paribas del lotto più consistente di veicoli.
Nelle posizioni successive, Volkswagen Leasing e Mercedes-Benz hanno rispettivamente una quota di mercato del 5,8 e del 5,6% (tra le Passenger Cars), il che significa, in termini di valori assoluti, sole 275 vetture in più per la società di noleggio del colosso di Wolfsburg. Settima, ottava e nona piazza sono appannaggio di Locauto, Alphabet (la captive di BMW) e Car Server. Considerando anche i veicoli commerciali, le tre posizioni diventano Car Server, Alphabet e Locauto. L’ultima posizione della Top Ten dei noleggiatori è detenuta da Athlon Car Lease.

Analisi mercato luglio 2016 – Mission Fleet

I primi sette mesi del 2016 del mercato italiano delle vendite auto si sono conclusi con una crescita del 17,11%, ovvero due punti in meno rispetto al risultato cumulativo del primo semestre. Perché a luglio il mercato ha rallentato molto rispetto ai mesi precedenti, facendo registrare un incremento di soli 2,65 punti percentuali. Le cifre utilizzate sono a cura di Dataforce che, in questo modo, vuole rispondere alle esigenze del management strategico ed operativo di tutta la filiera automotive col suo supporto di business intelligence e dare la massima trasparenza a questo mercato. Nel 2016 sono state targate 1.202.149 vetture, contro le 1.026.532 dello stesso periodo del 2015. Nei primi sette mesi dell’anno, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati, che con 741.841 unità hanno fatto segnare un incremento del 17,49%. Bene anche le immatricolazioni dirette delle aziende a più 15,59% (con quasi 30.000 nuove targhe aggiuntive), grazie soprattutto all’incentivo fiscale del “super-ammortamento”. Le vendite di auto ai noleggi a breve termine crescono invece da gennaio a luglio di circa il 10%, a conferma di un comparto sempre in ottima salute, soprattutto considerando che il 2015 era stato l’anno dell’Expo di Milano, quindi caratterizzato da un volume maggiore di immatricolazioni per il noleggio a breve termine. Il RAC ha fatto segnare un luglio eccellente per le più importanti aziende del settore, con immatricolazioni doppie rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nei “canali speciali” (cioè acquisti aziendali che non possono essere attribuiti a clienti finali), da segnalare il vertiginoso aumento delle nuove targhe dei costruttori nazionali (ovvero il Gruppo FCA): +37,92% da gennaio a luglio, con un incremento molto accentuato in particolare nell’ultimo mese (+47,54%). Questo significa che i marchi italiani hanno targato molte km zero e auto demo per il lancio di nuovi modelli. Anche le “auto-immatricolazioni” dei dealer sono cresciute, passando dalle 77.323 unità dei primi 7 mesi del 2015 alle 89.990 di quest’anno.
Passando all’analisi nel dettaglio dei risultati del comparto del noleggio a lungo termine, si nota che l’incremento più significativo ha riguardato le Società Top (ALD Automotive, Arval, Athlon, Car Server, LeasePlan, Locauto e Sifà), che hanno fatto registrare da gennaio a luglio un +18,04%, mentre le Società Captive (cioè quelle controllate dalle finanziarie dei Costruttori) si sono fermate a un più modesto +6,55%.
Per quanto riguarda il forecast di Dataforce sul mercato Passenger Cars per l’anno 2016, è rimasto pressoché invariato rispetto alla previsione del mese scorso: a fine anno si dovrebbero raggiungere 1.857.000 nuove targhe (il forecast dopo il primo trimestre attribuiva al mercato Italia 1.782.000 unità al 31 dicembre). Per i privati Dataforce prevede un livello di immatricolazioni pari a 1.181.000 unità (+15,4% sul 2015, ma in calo di 11.000 nuove targhe rispetto alla previsione di giugno), per le flotte aziendali circa 340.000 nuove targhe (con una crescita di volumi, rispetto allo scorso anno, del 17,7%) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) di circa 335.000 mila unità (+13%) Gli Special Channels sono quelli che hanno modificato maggiormente la previsione scorsa.
Ecco invece l’analisi della Top 5 per canale di mercato (precisando che “True Fleets” sono: società ed enti, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine). Nelle flotte “vere” le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500). Nelle flotte di proprietà, però, la graduatoria è un po’ diversa: la Golf conquista la terza piazza: prima è sempre la Fiat Panda, seguita dalla 500X. In quarta e quinta posizione, come nei mesi scorsi, la Jeep Renegade e la 500L. La graduatoria del solo noleggio a lungo termine, infine, è molto simile a quella delle “True Fleets” in generale (e identica a quella di giugno), con la 500 che scalza dalla terza piazza la 500X e la Peugeot 308 che prende la quinta posizione alla Volkswagen Golf.

Analisi mercato giugno 2016 – Mission Fleet

Il primo semestre 2016 del mercato italiano delle vendite auto si è chiuso con una crescita del 19,19%. Sono state targate 1.061.804 vetture. Le cifre utilizzate sono a cura di Dataforce che, in questo modo, vuole rispondere alle esigenze del management strategico ed operativo di tutta la filiera automotive col suo supporto di business intelligence e dare la massima trasparenza a questo mercato. Nella prima metà dell’anno, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati che, con 653.324 unità, hanno fatto segnare un incremento del 21,41%. Bene anche le immatricolazioni dirette delle aziende a più 24,24% (60.019 nuove targhe), grazie soprattutto all’incentivo fiscale del “super-ammortamento”. Le vendite di auto ai noleggi a breve termine crescono invece nel semestre dell’11,6%, a quota 110.233 unità (furono 98.753 nei primi 6 mesi del 2015), mentre il noleggio a lungo termine ha fatto registrare un risultato ancora più positivo: +14,2% (passando da 114.360 a 130.602 immatricolazioni). Nei “canali speciali” (cioè acquisti aziendali che non possono essere attribuiti a clienti finali), da segnalare il vertiginoso aumento delle nuove targhe dei costruttori nazionali (ovvero il Gruppo FCA): +34,8% nel semestre, con un incremento molto accentuato in particolare nel mese di giugno (+180%). Questo significa che i marchi italiani hanno targato molte km zero e auto demo per il lancio di nuovi modelli. Che tra le targhe dei primi sei mesi dell’anno siano aumentate le “demo” è confermato dal fatto che anche le “auto-immatricolazioni” dei dealer sono cresciute, passando dalle 14.782 del primo semestre 2015 alle 19.926 di quest’anno (+34,8%).
Passando all’analisi nel dettaglio dei risultati del comparto del noleggio a lungo termine, si nota che l’incremento più significativo ha riguardato le Società Top (ALD Automotive, Arval, Athlon, Car Server, LeasePlan, Locauto e Sifà), che hanno fatto registrare nel semestre un +17,1%, mentre le Società Captive (cioè quelle controllate dalle finanziarie dei Costruttori) si sono fermate a un +8,7%.
Per quanto riguarda il forecast di Dataforce sul mercato Passenger Cars per l’anno 2016, è stato ulteriormente corretto al rialzo rispetto alla precedente previsione: a fine d’anno si dovrebbero raggiungere 1.858.000 nuove targhe (il forecast dopo il primo trimestre attribuiva al mercato Italia 1.782.000 unità al 31 dicembre). Per i privati Dataforce prevede un livello di immatricolazioni pari a 1.192.000 unità (+16,5% sul 2015), per le flotte aziendali quasi 344.000 nuove targhe (con una crescita di volumi, rispetto allo scorso anno, di 18,6%) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) di circa 322.000 mila unità (+8,6%).
Ecco invece l’analisi della Top 5 per canale di mercato (precisando che “True Fleets” sono: società ed enti, utilizzatori professionali e noleggio a lungo termine). Nelle flotte “vere” le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500). Nelle flotte di proprietà, però, la graduatoria cambia quasi completamente: prima è sempre la Fiat Panda, seguita dalla Golf, dalla 500X, dalla Jeep Renegade e dalla 500L. La graduatoria del solo noleggio a lungo termine, infine, è molto simile a quella delle “True Fleets” in generale, ma la 500 scalza dalla terza piazza la 500X e la Peugeot 308 prende la quinta posizione alla Volkswagen Golf.

Negli Lcv il noleggio raggiunge il leasing

Salvatore Saladino

Il noleggio a lungo termine (Nlt) ha fatto segnare nel 2015 un’annata eccellente: con 215.579 immatricolazioni (tra vetture e veicoli commerciali), ha sopravanzato il 2014 di quasi 30mila unità (l’anno precedente furono 186.904 le nuove targhe). Una crescita importante, che testimonia che il mercato business è sempre più orientato verso il Nlt, una formula di acquisizione che concede tutti i vantaggi dell’utilizzo senza gli svantaggi della proprietà.

Per la prima volta, Dataforce (la multinazionale con sede a Francoforte che fornisce statistiche segmentate alle Case automobilistiche, ndr) ha inserito nelle classifiche degli operatori Nlt i veicoli commerciali. Non è casuale: per importanza strategica e volumi non si può più fare a meno di valutare anche questo segmento di mercato. I dati così rielaborati (che Il Sole 24 Ore pubblica in anteprima), fotografano quali sono i player che hanno raggiunto le migliori performance. Va chiarito che si tratta di un forecast effettuato riallocando le immatricolazioni di Nlt, i cui documenti non sono ancora arrivati al Pra, in base al peso percentuale delle immatricolazioni per provincia registrate dal ministero Infrastrutture e trasporti nel 2015. Di fatto, possiamo dare un bilancio pressoché definitivo, vista l’attuale distribuzione delle immatricolazioni per provincia delle singole società di noleggio.

I dati del 2015 sul mercato totale Italia (cioè le immatricolazioni di noleggio a lungo termine di automobili e di veicoli commerciali sotto le 7 tonnellate di peso totale) offrono diversi spunti interessanti. Leasys, la captive di Fca, rimane il player di riferimento, anche se non cresce nei volumi; anzi, perde circa 500 immatricolazioni.

Analizzando il dato “splittato” tra Passenger cars e Lcv (Light commercial vehicles), si può notare che Leasys recupera leggermente nei furgoni (circa 150 unità in più) e perde qualcosa sulle vetture (-650 unità circa). Una variazione infinitesimale, dunque, anche se, guardando le performance di alcuni degli altri player, si ha l’impressione che la captive di Fca abbia sperimentato una forte concorrenza da parte dei primi due diretti competitor.

Arval (Gruppo Bnp Paribas) ha consolidato il suo secondo posto assoluto, a brevissima distanza da Leasys (solo un paio di migliaia di unità separano ormai i due operatori). Arval ha due motivi per giudicare il 2015 un anno di successo: ha mantenuto il primato nei veicoli commerciali, dove è prima in classifica, ed è cresciuta di quasi cinquemila unità nelle auto. Ma è stata Ald Automotive la protagonista assoluta del 2015, con un saldo positivo di oltre novemila pezzi sul 2014. Il colosso francese (Gruppo Société Genérale) è ormai vicinissimo agli altri due player che dominano il mercato. In quale comparto ha fatto meglio Ald? Senz’altro in quello automobilistico: è passata da 27.633 a 36.160 immatricolazioni. Più moderata, invece, la crescita nel segmento veicoli commerciali: da 3971 unità a 4.664.

Una crescita importante ha fatto registrare anche LeasePlan, che nel 2015 ha sfiorato le 30mila nuove targhe: oltre seimila auto in più e 1.250 autocarri. La top five della graduatoria 2015 dei noleggiatori a lungo termine si completa con la quinta posizione della captive di Mercedes-Benz, che scala posizioni sopravanzando Volkswagen e Alphabet, con oltre quattromila nuove immatricolazioni in più rispetto al 2014, quasi tutte automobili. Volkswagen, invece, arretra, anche se di poco. CarServer, da parte sua, arriva a sfiorare le diecimila nuove targhe (furono 6.247 nel 2014). La crescita dell’azienda di Reggio Emilia è tra le più significative del 2015: un aumento importante, ottenuto sul versante auto, ma ancor di più su quello dei commerciali: nel 2015 ne ha targati quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Crescita in linea col mercato da parte di Alphabet (Gruppo Bmw) e Athlon Car Lease, mentre Locauto passa da 2.950 immatricolazioni a 4.422 (la quota dei veicoli commerciali è trascurabile).

Da segnalare, infine, l’ingresso nella graduatoria Dataforce di un nuovo player: ES Mobility. Di fatto è la captive del Gruppo Renault-Nissan (controllata al 100% da Rci Banque). Con questo ingresso, i due marchi sono passati dalle 634 targhe del 2014 alle 2.364 del 2015.

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