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Il Noleggio a Lungo Termine a Maggio 2017: NLT è la parte “sana” del mercato

I numeri del mercato dell’auto indicano a maggio una crescita dell’8,1%, ma è un dato “dopato” dalle km zero. L’unico mercato “vero” in crescita vigorosa è il noleggio a lungo termine, che in cinque mesi ha fatto registrare un reale balzo in avanti del 15,4%.

Roma, 13 giugno 2017 – I numeri del mercato sono veri? Nel 2017, più ancora che negli scorsi anni, il comparto dell’Automotive in Italia procede tra realtà e finzione. I clienti finali, infatti, sono meno di quelli che i numeri farebbero supporre, perché del milione abbondante di veicoli immatricolati quest’anno (Passenger Cars più Light Commercial Vehicles fino a 3,5 tonnellate), ben 130.000 sono intestati a Case e Concessionari, come a dire “demo” (poche unità) e “km zero” (tantissime”).

Dataforce, società di analisi di mercato che ha come obiettivo principale quello di portare la massima trasparenza sui numeri del mercato, evidenzia che nel mercato vetture, da gennaio a maggio, le vendite ai privati sono effettivamente scese dell’1,3% e quelle delle flotte in proprietà e leasing addirittura del 10%. Mentre il noleggio a lungo termine ha fatto un balzo in avanti del 15,4%. Il long rent, dunque, si conferma l’unica vera nota lieta del 2017, dopo un altrettanto positivo 2016.

Dataforce, che elabora le sue statistiche sulla base dei dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ACI-PRA, è in grado di riallocare le immatricolazioni da riclassificare per singolo attore del mercato del noleggio a lungo termine in modo da offrire un dato consolidato già alla chiusura del mese: da gennaio a maggio il comparto ha consegnato ai suoi clienti (aziende e privati) ben 144.184 veicoli (quasi 20.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2016). Il leader di mercato è Leasys (la captive di FCA), che ha immatricolato 33.861 unità (+18%), raggiungendo una market share del 23,5%. Al secondo posto ALD Automotive, che ha targato 27.655 veicoli (+16,2%, e quota di mercato del 19,2%). Terza è Arval (22.214 nuove targhe, +14,8%, market share 15,4%). Il quarto player di primaria importanza è, come lo scorso anno, LeasePlan (19.176 immatricolazioni, in crescita del 15,4%, quindi in linea con il mercato NLT, e una market share del 13,3%).

Seguono, a distanza (perché i “magnifici quattro” raggiungono una quota complessiva del 71,4% dell’intero mercato), gli altri player del comparto. Da segnalare le ottime performance di Sifà, giovane società di noleggio a lungo termine di Reggio Emilia a capitale interamente italiano (+285%), e di PSA Renting, che ha triplicato le vendite.

A metà luglio Dataforce pubblicherà le cifre e le analisi dettagliate del primo semestre 2017 relative ai comparti del noleggio lungo e breve termine. Il cruscotto presenterà alcune novità importanti: Alphabet, società finora considerata captive di BMW, uscirà dalle statistiche che comprendono le aziende direttamente controllate dal costruttore per esordire nel novero delle società Top: Alphabet, infatti, sta diventando sempre più un noleggiatore “generalista”, perché circa il 50% delle sue immatricolazioni non sono di modelli prodotti dal gruppo con sede a Monaco di Baviera, al contrario delle altre captive che viaggiano fra l’80% e il 98% di modelli appartenenti alla casa auto collegata. Un’altra novità importante riguarderà Program, la società di NLT con base a Firenze che proprio quest’anno festeggia i 15 anni di attività: i suoi dati di vendita compariranno per la prima volta nelle classifiche di Dataforce.

Nel comparto delle RAC invece, si supererà l’attuale classifica delle Top 5 (Avis, Europcar, Hertz, Maggiore e Sixt) per aggiungere diversi altri player, fra cui Goldcar.

Il mercato dell’auto a maggio riprende a correre

Dopo lo stop di aprile, ma solo per motivi tecnici visto il susseguirsi dei ponti nel mese in questione è ripresa la corsa del mercato dell’auto, che a maggio mettono a segno un più 8,1% anno su anno, con oltre 204 mila unità. Una crescita a cui si affiancano anche gli Lcv, a più 4,79%. Per le auto la crescita dei privati è risibile, più 0,78%, mentre è ancora boom per il Noleggio a Lungo termine, a più 15,63%, un calo di quello a breve, a meno 9,16%, e grandi numeri per le auto-immatricolazioni delle concessionarie, a più 34,87%, e delle Case auto, a più addirittura, 153,66%. Secondo i dati rilasciati oggi da Dataforce.

TRA I BRAND DEL MERCATO DELL’AUTO BENE I GRUPPI  FCA, VOLSKWAGEN E PSA E FORD E TOYOTA

Tra i brand continua a crescere il gruppo Fca, con Fiat al primo posto assoluto con un più 10,12% anno su anno e un market share in crescita al 22,49% (più 0,41%) . Molto bene Alfa Romeo, a più 32,33%, Jeep a più 1,76% e soprattutto Maserati, a più 69,93%, mentre cala Lancia, a meno 26,64%. Al secondo posto in assoluto si mantiene Volkswagen, con un più 7,32%, e la terzo Ford, con un più 9,39%. Al quarto si mantiene Renault ma con un meno 3,15%, anche se la controllata Dacia fa un boom  a più 35,64%. Seguono Opel, a più 11,17%, Peugeot, a più 13,49% e l’altro marchio del gruppo Psa, Citroen, a più 42,2%, intervallate nella top ten da Toyota, a più 23,75%.

Ottime poi le perfomance per Suzuki, a più 37,48%, Jaguar a più 29,42%. Porsche a più 20,31% Seat a più 13,61% e Skoda a più 11,19% tra le Case in crescita a doppia cifra. dall’altro lato cali per Mazda, meno 19,97%, Land Rover, meno 20,95%, Volvo, a meno 23,64%, Ds a meno 34,38% e Infiniti a meno 37,09%.

MOTORIZZAZIONI E TIPOLOGIE DI AUTO; QUALCHE SORPRESA

Sono dati di un solo mese, quindi non molto rappresentativi del mercato dell’auto, però si nota tra le motorizzazioni un forte calo del metano, a meno 36,11% contro un boom dell’ibrido, a più 91,47%, e dell’elettrico puro, a più 62,1% e del Gpl, a più 28,07%, mentre tra le tipologie di auto frenano i Suv a meno 6,16% (anche se raggruppati con le monovolume medie) a fronte di un boom delle cabrio, a più 38,95%, e delle Station Wagon , a più 22,18%.

TRA I MODELLI DOMINA FIAT SOPRATTUTTO NEL NOLEGGIO

Se le primi cinque posizioni tra i modelli più venduti nel Noleggio a lungo termine sono occupate da modelli Fiat (Panda, 500, Tipo, 500X e 500L) tra i privati si vede al secondo posto la Renault Clio,  al terzo la Lancia Ypsilon, al quarto la Ford Fiesta, al quinto la Polo, al sesto la Citroen C3, con un boom del più 88,23% tra tutti i canali,  prima di ritrovare la 500X. Exploit che in tutti i segmenti hanno avuto la Tipo a più 155,55%, la Giulia a più 607,41%, la Mercedes Classe E a più 113,64%, la Tiguan a più 204,21%, e la Panamera, a più 3500%, passando da una a 36 immatricolazioni!

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati ad aprile 2017

Il cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali dà visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia ad aprile ha immatricolato 154.483 vetture, con una flessione delle vendite dell’8%. Nel primo quadrimestre, il mercato è invece cresciuto del 6,7%: questa percentuale significa oltre 46.000 nuove targhe in più nei quattro mesi. Il comparto del NLT conferma ad aprile di essere l’unico canale business che regge bene, nonostante l’arretramento rispetto allo stesso mese del 2016: il calo del 6% è di per sé poco significativo, sia perché quest’anno i ponti di Pasqua e del 25 aprile hanno generato due giorni lavorativi in meno, sia perché le immatricolazioni aziendali dirette sono scese in maniera molto più significativa: -17%. Le due principali tipologie di player del NLT hanno avuto un andamento delle vendite differente: più accentuata la perdita delle società Top (-9,5%) e più leggera per le società Captive (-6,3%). Nei mesi da gennaio ad aprile Leasys si conferma leader di mercato, con una crescita delle immatricolazioni di 4.504 unità rispetto al primo quadrimestre 2016 (+19,6%). Al secondo posto tra i noleggiatori preferiti è ALD (+18,4%), terza è Arval (+12,3%) e quarta LeasePlan (+17,8%). Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni di PSA: nel noleggio a lungo termine ha quasi triplicato le vendite.

Salvatore Saladino

Noleggio a Lungo Termine ad Aprile 2017: rallenta anche il rent ma non è crisi

Nel quarto mese dell’anno la flessione delle immatricolazioni (Passenger Cars + Light Commercial Vehicles) è stata del 9%, anche se nel cumulato annuo il saldo si mantiene positivo. Pure il long rent ha rallentato la sua formidabile cavalcata, ma in misura più contenuta: -6%.

Roma, 19 maggio 2017 elaborazioni Dataforce su fonte ACI/PRA e Ministero Infrastrutture e Trasporti – Ad aprile il mercato dell’auto si è preso una pausa di riflessione. Non si tratta però di un inizio di crisi: semplicemente sono mancati due giorni lavorativi rispetto allo stesso mese del 2016, a causa dei ponti di Pasqua e del 25 aprile.

Se il mercato del solo mese di aprile nel suo complesso (vetture e veicoli commerciali fino a 3,5 ton. di peso) ha fatto registrare un calo del 9%, il noleggio a lungo termine ha avuto un saldo negativo di 6 punti percentuali (-2% per le Passenger Cars e -8,8% per i Light Commercial Vehicles).

Nel cumulato annuo, il Noleggio a Lungo Termine prosegue la sua corsa con una crescita complessiva del 6%. È però il comparto auto a determinare il saldo positivo (+8,2%), mentre gli autocarri stentano un po’ (-7,8%). Ad aprile il comparto del long rent ha targato 23.229 unità (24.709 nello stesso mese del 2016). Nei primi quattro mesi del 2017 il totale delle immatricolazioni di questo canale è stato di 109.676 esemplari (+14.245 unità rispetto all’anno precedente).

Il mercato dell’auto sta mantenendosi su livelli accettabili, ma grazie al massiccio ricorso delle auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (cioè le demo e le km zero), mentre il comparto aziendale si mostra in buona salute grazie solamente al noleggio a lungo termine. “È esattamente così”, commenta il Country Manager di Dataforce Italia Salvatore Saladino, “stiamo assistendo a un deciso cambio di rotta che, se togliamo le km0, vede il noleggio a lungo termine come protagonista assoluto, mentre il leasing è in forte sofferenza. L’ultimo dato al riguardo, fra le flotte delle vetture in proprietà e noleggio a lungo termine (le “True Fleets” per intenderci), vede il leasing in calo di quasi il 30% contro una crescita delle immatricolazioni non in leasing del 13%, il doppio della crescita media del mercato Italia vetture, che segna il +6,71%”.

Nella graduatoria dei player del long rent crescono le vendite di tutti i “big player”. Leasys occupa la prima posizione con 27.478 immatricolazioni nel quadrimestre, con una crescita del 19,6%. Al secondo posto si consolida ALD Automotive (21.951 nuove targhe, +18,4%). Sul gradino più basso del podio Arval (16.701, + 12,3%). Quarta Leaseplan con 14.056 nuove targhe e una crescita dei volumi del 17,8%. Nel comparto dei veicoli commerciali è da segnalare che, per la prima volta, ALD Automotive conquista la leadership in Italia, perché soffia la prima posizione ad Arval (distanziata però di sole 200 unità), mentre Leasys è terza, anch’essa a un’incollatura.

Noleggio a Lungo Termine nel primo trimestre 2017: “FAB 4” sempre più in alto

Mercato Italia vetture + veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 t.

Con il mercato dell’auto in crescita di 10 punti percentuali, il noleggio a lungo termine fa registrare un incremento più che doppio: +21,3% (Passenger Cars +LCV). Mentre i quattro operatori principali (Leasys, ALD Automotive, Arval e LeasePlan) conquistano market share sempre più rilevanti.

Roma, 19 aprile 2017 – Il primo trimestre del 2017 si è concluso con un importante rialzo delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine (Passenger Cars + LCV fino a 3,5 t.): l’incremento è stato del 21,3%, pari a 15.000 unità in più. Per comprendere quanto il comparto sia in salute, basta paragonare questa crescita a quella fatta registrare dal mercato nel suo complesso: +9,76%, ovvero meno della metà rispetto al long rent.

Parlando di “clienti veri”, quindi non di auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (in gran parte “vetture dimostrative” e “km zero”), oppure di rent-a-car, il noleggio a lungo termine è il vero vincitore del periodo gennaio-marzo: le vendite ai privati, infatti, sono cresciute soltanto del 2%, gli acquisti aziendali diretti (leasing compreso) addirittura sono scesi del 7% nelle Passenger Cars e dell’11% nei veicoli commerciali.

Tra i player del comparto NLT, il primo trimestre ha segnato l’ottima performance di Leasys, che continua a mantenere la leadership delle immatricolazioni (vetture + veicoli commerciali) e ha persino allungato il passo sulle concorrenti: la sua crescita rispetto al primo trimestre 2016 è stata del 29,3%; il che significa, in termini di market share, che ha conquistato l’1,4% in più di quota nel noleggio a lungo termine. Distanziata di oltre 5.000 immatricolazioni ALD Automotive, seconda tra i fornitori preferiti nelle flotte in noleggio, che ha ottenuto il 30,4% di contratti in più, con una market share in aumento dell’1,2%. Il terzo operatore in graduatoria, Arval, è cresciuto anch’esso, ma in maniera più contenuta: +17,4% (pari a circa 2.000 nuove targhe in più nel trimestre), pur vedendo erodere la propria quota di mercato dello 0,7%. Al quarto posto tra i player del long rent si è posizionato, come al solito, LeasePlan, che ha registrato nel primo trimestre 2017 un +28,4%. I “magnifici quattro” nel trimestre hanno raggiunto una quota di mercato complessiva del 76,3% sul totale delle vendite di noleggio a lungo termine.

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a marzo 2017

Il cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali dà visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia a marzo ha immatricolato 218.396 vetture, con un aumento delle vendite del 14,27%. Nel primo trimestre, la crescita del mercato è stata del 10,31%: questa percentuale significa oltre 53.000 nuove targhe in più nei tre mesi. Il comparto del NLT conferma a marzo il suo andamento più che favorevole: 32.850 nuove targhe (vetture + veicoli commerciali leggeri), con un incremento del 19,6% (la differenza è di quasi 5.400 unità). Entrambe le tipologie di player del NLT hanno guadagnato terreno: +22,2% per le società Top e +16,9% per le società Captive. Le notizie più importanti del primo trimestre 2017 sono che Leasys continua a consolidare la prima posizione tra i noleggiatori a lungo termine (Passenger Cars + LCV fino a 3,5 t.), distanziando nettamente i due contendenti principali, con un incremento delle immatricolazioni del 29,3% (in totale ha targato 22.634 veicoli) e che ALD Automotive mantiene la seconda posizione davanti ad Arval con 17.258 nuove targhe rispetto alle 13.261 immatricolate dal player controllato da BNP Paribas. Consistente l’incremento per entrambi i noleggiatori nel primo quarto dell’anno: +30,4% per ALD e +17,4% per Arval. Quarta posizione stabile per LeasePlan (autore di un’ottima performance: +28,4% rispetto al primo trimestre 2016). Sempre netto il predominio dei primi quattro operatori del comparto: coprono una quota di mercato del 76,3% (a gennaio-febbraio dello scorso anno era del 73,8%). Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni di due altri operatori: Alphabet (+32,4%) e Athlon (+23,8%).

 

Fca allunga il passo fra le più amate dal Nlt

ilSole24Ore – Rapporti Auto Business

Il costruttore più gettonato dai clienti long rent (auto e veicoli commerciali leggeri) incrementa la quota di mercato (+3,7%) – Seguono Ford, Vw, Bmw, Renault, Mercedes

L’ultima elaborazione di Dataforce sui dati del primo trimestre 2017 forniti dal ministero Infrastrutture e trasporti vede una chiusura di marzo col botto, con il +18% nelle vendite, portando il cumulato delle immatricolazioni a 622.319 unità (auto e veicoli commerciali leggeri). L’incremento rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno è del 12%. A parte il fenomeno delle autoimmatricolazioni dei costruttori e dei concessionari, che stanno sostenendo le vendite ai privati con le demo e le km zero, a distinguersi per i risultati positivi è il comparto del noleggio a lungo termine (Nlt), che nel primo trimestre ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni del 25,56% per le vetture (passenger car) e del 35,44% nei veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate (Light commercial vehicles, Lcv). Il long rent, quindi, si conferma la soluzione di maggior gradimento da parte delle clientela aziendale.
Il noleggio è favorito anche dalla fiscalità, perché mantiene l’opportunità di usufruire del super-ammortamento al 140% anche nel 2017, mentre per le aziende che acquistano direttamente i propri veicoli il super-ammortamento si è chiuso a fine 2016, tranne nel caso di immatricolazione con utilizzo totalmente strumentale (cioè autocarro). Ecco perché marcia a un ritmo doppio rispetto alla media del mercato: 78.141 nuove targhe da gennaio a marzo per le passenger car (furono 62.232 nel 2016) e 10.215 Lcv (7.542 nel 2016). L’aumento delle vendite è stato uniforme tra le due tipologie di operatori: quelli captive, cioè società di noleggio controllate da Case automobilistiche (Leasys di Fca, Alphabet di Bmw, Mercedes-Benz, Psa, Renault-Nissan e Volkswagen) hanno fatto segnare +26,65%, gli operatori “top” (Ald automotive, Arval, Athlon, Car Server, LeasePlan, Locauto e Sifà) un quasi identico +26,19%.
A livello di marche preferite dai clienti del long rent, nel mercato totale sono due i costruttori che si sono distinti nel trimestre: Fca (+44,27%) e Ford (+47,49%), rispettivamente primo e secondo nella graduatoria assoluta. Terza (a molta distanza) è Volkswagen, che si riprende la piazza d’onore se si considerano le vendite cumulate degli altri marchi del gruppo. Molto bene anche Opel (+66,97%) e Nissan (+70,54%) che, pur con volumi più contenuti (attorno alle tremila unità in totale), sono tornate ad avere una gamma prodotto in linea con le esigenze dei clienti di Nlt e una efficace strategia commerciale sul mercato business. Ma Fca, con le sue 27.037 immatricolazioni, e Ford (7.876 unità) rimangono a distanza siderale. Risultati positivi anche per gli altri top player: tutti i costruttori sono cresciuti nei volumi, ma alcuni hanno perso leggermente nella quota di mercato: sono Volkswagen (il 2,15% di immatricolazioni in meno) e Audi (-10,95%).
In un mercato che continua a crescere in maniera vigorosa, si segnalano quest’anno alcune tendenze che, se confermate nei prossimi mesi, potrebbero rivelarsi clamorose, perché in controtendenza sugli ultimi anni: sono in forte crescita le vendite di auto a benzina e sembrerebbe essersi arrestata la corsa all’ibrido. Con l’aggiunta, ma questa non è una novità perché è accaduto anche nel 2016, dell’elettrico sempre fermo al palo. Dieselgate e ipotesi di penalizzazione alla circolazione delle auto a gasolio, misure evocate ormai in buona parte d’Europa, potrebbero aver convinto fleet manager e utilizzatori a tornare a noleggiare auto a benzina. L’aumento delle immatricolazioni per questa tipologia d’alimentazione è stato del 37,18%. Un dato impressionante, che ha almeno tre altre spiegazioni plausibili. La prima: l’aumento del numero dei noleggi ai privati (che tradizionalmente effettuano percorrenze più basse). La seconda: un canone generalmente più basso delle auto a benzina dovuto alla differenza di valore a listino rispetto al diesel sommata al valore residuo del benzina che ormai è tutto tranne che svantaggiato rispetto al diesel. Infine, i recenti ribassi dei prezzi dei carburanti: con la verde attorno all’euro e mezzo al litro, i costi d’esercizio sono calati di un buon 20% rispetto a tre anni fa, anche in considerazione del fatto che le motorizzazioni a benzina più recenti garantiscono consumi inferiori rispetto al passato.
Bene anche le alimentazioni a gas, cresciute del 51,86% (per un totale di 2.369 immatricolazioni). Piccoli numeri (la quota nel Nlt è del 2,68%), ma si tratta di quasi mille unità in più rispetto alle immatricolazioni di auto ibride, scese nelle vendite del 5,24%.
Salvatore Saladino

L’autore è Country Manager Dataforce Italia

Premium, mercato a gonfie vele

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

Le vendite di marchi Premium sono in forte espansione: nel 2016 un’auto su cinque è appartenuta a questa categoria. I modelli preferiti dalle aziende che acquistano e che noleggiano

Il mercato Premium vale 340.000 auto nuove in Italia. Nel 2016, infatti, quasi il 20% delle immatricolazioni è stato appannaggio di marchi di classe elevata, oltretutto in forte crescita rispetto agli anni precedenti. Secondo l’analisi di Dataforce, le vendite Premium del 2015 furono 286.000, e nel 2014 solamente 244.000. Una crescita di quasi 100.000 unità in due anni significa che la crisi del mercato può essere definitivamente archiviata. Anche i primi dati del 2017 confermano la tendenza degli automobilisti italiani a preferire i marchi più prestigiosi che, come avviene da anni, sono soprattutto quelli tedeschi. Con qualche eccezione come l’inglese Land Rover, la svedese Volvo e l’Alfa Romeo. Quest’ultima, con la Giulia (e, prossimamente, con la Stelvio), sta scalando i vertici delle classifiche: nel segmento di appartenenza, il Middle-Class, aveva raggiunto la quinta posizione nel 2016, l’anno di lancio, ma nel 2017 si è già posizionata terza alle spalle di Audi A4 e BMW Serie 3, superando di slancio la Volkswagen Passat e la Mercedes Classe C. Rispetto alla BMW, la distanza è oramai ridotta ai minimi termini (poche decine di unità): un ottimo risultato considerando che la media italiana è disponibile soltanto con carrozzeria berlina, mentre nel nostro Paese la tipologia preferita è la station wagon.

Nell’ambito delle classifiche dei marchi Premium preferiti (prendendo in considerazione tutte le vendite delle Case, a prescindere dal segmento dei modelli), nel 2016 è stato un serrato testa a testa tra Audi, Mercedes e BMW, con la Casa di Ingolstadt che alla fine ha prevalso per un’incollatura sulla Stella. Con un 10% di vendite in meno, al terzo posto la BMW. Tutte le marche Premium hanno fatto registrare l’anno scorso una crescita delle vendite, con Jaguar che, grazie all’arrivo di F-Pace e XE, ha triplicato le immatricolazioni.

L’analisi di Dataforce sul segmento Premium si è concentrata sui modelli più venduti nelle flotte aziendali e, in particolare, nel canale del noleggio a lungo termine, una soluzione d’acquisto che incontra sempre maggior gradimento tra l’utenza business. Considerando solamente due segmenti, il Medium Class e l’Higher-Medium Class, gli acquisti diretti aziendali rappresentano un volume di oltre 15.000 unità all’anno, mentre il NLT cuba il doppio: attorno alle 30.000 immatricolazioni ogni 12 mesi. I dieci modelli più venduti dei due segmenti rappresentano la quasi totalità delle vendite, a indicare la massima concentrazione su questi modelli. Le graduatorie, salvo la novità Giulia, sono abbastanza consolidate negli ultimi anni, con le tedesche Audi, BMW e Mercedes che si scambiano talvolta le posizioni, sebbene l’Audi A4 riesca a mantenersi sempre al vertice, così come la sorella maggiore A6 nell’ambito del segmento superiore. Nel noleggio a lungo termine, però, il primato del modello più venduto nel segmento medio è stato appannaggio della Volkswagen Passat. Perché nel long rent il prezzo d’acquisto reale (cioè listino meno sconto applicato al noleggiatore) e il valore residuo (che per Passat è praticamente identico a quello dei modelli comparabili dei primi tre brand concorrenti) portano a un canone di Passat davvero competitivo.

La classifica delle auto più noleggiate di categoria media nel 2016 ha visto dunque la Passat prevalere su Audi A4 e BMW Serie 3. Quarta è stata la Mercedes Classe C, seguita dall’Alfa Romeo Giulia. Nella graduatoria degli acquisti diretti, invece, l’Audi A4 è leader, seguita dalla Mercedes Classe C, dalla Volkswagen Passat, dalle BMW Serie 3 e Serie 4 e dalla Giulia.

Il segmento superiore, invece, nel NLT vede ai primi posti Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E, seguite da due “non tedesche”: la Jaguar XF e la Maserati Ghibli. Nel 2017, con il debutto della nuova BMW Serie 5 che esordirà al Salone di Ginevra in questi giorni, la graduatoria dovrebbe subire sostanziali modifiche. Tra gli acquisti diretti del segmento Higher-Middle Class, le prime cinque posizioni comprendono gli stessi modelli, ma con qualche variazione di graduatoria: prima è sempre l’Audi A6, seguita da BMW, Mercedes, Maserati e Jaguar. Da segnalare il ritorno in classifica delle grandi Volvo: la V90 e S90.

Nota su Dataforce:

Dataforce è una società con quartier generale a Francoforte e sedi in tutto il mondo che si occupa di analisi sul mercato Automotive. Opera a livello internazionale fornendo all’industria automobilistica informazioni ad alto contenuto qualitativo concernenti le flotte e, più in generale, i vari canali di vendita presenti sui mercati. La missione di Dataforce è portare “trasparenza nel mercato delle flotte”: un obiettivo perseguito attraverso una rigorosa segmentazione di mercato che permette analisi approfondite e facilita la possibilità di confrontare le tendenze presenti nei diversi paesi. Oggi Dataforce è riconosciuta come uno dei principali fornitori di dati ed analisi in Europa ed in Cina relativamente alle immatricolazioni del nuovo. Il portafoglio prodotti e servizi è formato da sofisticate banche dati per le statistiche sull’immatricolato insieme ad informazioni specifiche su tutte le società e i professionisti che utilizzano vetture e veicoli aziendali, a cui si aggiungono i progetti di ricerca di mercato e consulenza.

Italian True Fleet Market continues to produce record figures

Dataforce Press Release – Frankfurt, February 22nd 2017

Italian True Fleet has continued on from its outstanding form in 2016 by producing an exceptional start to 2017. The fleet market produced the highest volume on record for a January with a robust + 9.2% growth over January 2016 figures. This has helped propel the passenger car Total Market to finish with 172,000 registrations equating to a + 8.7% in terms of growth.

Inside January’s Top 20 models for True Fleet we found some high climbers in terms of volume, with no less than seven new entries. The Fiat Tipo was the highest climber moving from 77th to 3rd with release date perhaps playing a factor. The same might be said of the VW Tiguan moving from 61st to 7th, the BMW X1 jumping from 44th to 15th and the Opel Astra accelerating from 39th to 16th which could have also capitalised with their new generation releases. The Fiat Punto moving from 51st to 8th the Lancia Ypsilon shifting from 26th to 9th and the Mercedes GLC rising from 30th into 14th were the remaining entries with only 106 units separating them.

We decided on taking a deeper look into the Middle-Class vehicle segment. The segment had suffered a significant decline between the 2006 high of 72,620 till the 2013 low of 28,104 but the last four years has seen it once again start to grow. While on the surface this is perhaps the result of German brands continuing to dominate the market with more models available than ever before, it might also be a reflection on the other brands not having a product that matched the markets needs or wants and thereby losing some market share. There are however clear signs that manufacturers still regard this segment as open for disruption.

Alfa Romeo has re-emerged into this vehicle class bringing the new Giulia to where they had once competed with the 156 and the 159 before a seemingly 4 year hiatus for the manufacturer. After returning in 2016 the Giulia finished with 5.2% of the market share and in 2017 they have already managed to claim 4th position in the model ranking for January behind BMW 3 series in 1st, VW Passat in 2nd and Audi A4 in 3rd.

However for 2017 the Alfa Romeo brand may well encounter some competition along the way. Opel will release the new Insignia, the Skoda Superb finished out 2016 with record numbers, tripling its volume from 2015 and with the resurgence of the Jaguar brand, alongside three new engines available for the Jaguar XE mean it may not be as straight forward as it first seems. What we can see is room for the Middle Class vehicles to continuing to regain some of the lost True Fleet segment share in Italy.

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a gennaio 2017

Ecco il nuovo cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali, con l’elaborazione che consente di riclassificare le immatricolazioni tardive dando visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia a gennaio ha immatricolato 173.316 vetture, con un aumento delle vendite dell’8,66%. Prosegue dunque anche quest’anno il trend positivo del 2016. Il comparto del NLT conferma il suo andamento più che favorevole: 25.198 nuove targhe, con un incremento del 20,8% (la differenza è di circa 4.000 unità). Entrambe le tipologie di player del NLT hanno guadagnato terreno: +19,52% per le società Top e +24,56% per le società Captive). La notizia più importante di gennaio è che Leasys ha recuperato la prima posizione tra i noleggiatori a lungo termine persa a dicembre, distanziando nettamente i due contendenti principali. ALD Automotive ha sopravanzato, seppur di poco, Arval. Quarta posizione stabile per LeasePlan. In sostanza, la graduatoria ricopia fedelmente quella del gennaio 2016, sebbene i primi tre siano cresciuti nelle immatricolazioni (in particolare Arval), mentre LeasePlan ha perso leggermente terreno. Sempre più netto il predominio dei primi quattro operatori del comparto: coprono una quota di mercato del 82,6%. Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni delle due captive francesi: PSA (+85,3%) e Renault-Nissan (+51,8%).
Salvatore Saladino