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Il Noleggio a Lungo Termine a Maggio 2017: NLT è la parte “sana” del mercato

I numeri del mercato dell’auto indicano a maggio una crescita dell’8,1%, ma è un dato “dopato” dalle km zero. L’unico mercato “vero” in crescita vigorosa è il noleggio a lungo termine, che in cinque mesi ha fatto registrare un reale balzo in avanti del 15,4%.

Roma, 13 giugno 2017 – I numeri del mercato sono veri? Nel 2017, più ancora che negli scorsi anni, il comparto dell’Automotive in Italia procede tra realtà e finzione. I clienti finali, infatti, sono meno di quelli che i numeri farebbero supporre, perché del milione abbondante di veicoli immatricolati quest’anno (Passenger Cars più Light Commercial Vehicles fino a 3,5 tonnellate), ben 130.000 sono intestati a Case e Concessionari, come a dire “demo” (poche unità) e “km zero” (tantissime”).

Dataforce, società di analisi di mercato che ha come obiettivo principale quello di portare la massima trasparenza sui numeri del mercato, evidenzia che nel mercato vetture, da gennaio a maggio, le vendite ai privati sono effettivamente scese dell’1,3% e quelle delle flotte in proprietà e leasing addirittura del 10%. Mentre il noleggio a lungo termine ha fatto un balzo in avanti del 15,4%. Il long rent, dunque, si conferma l’unica vera nota lieta del 2017, dopo un altrettanto positivo 2016.

Dataforce, che elabora le sue statistiche sulla base dei dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ACI-PRA, è in grado di riallocare le immatricolazioni da riclassificare per singolo attore del mercato del noleggio a lungo termine in modo da offrire un dato consolidato già alla chiusura del mese: da gennaio a maggio il comparto ha consegnato ai suoi clienti (aziende e privati) ben 144.184 veicoli (quasi 20.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2016). Il leader di mercato è Leasys (la captive di FCA), che ha immatricolato 33.861 unità (+18%), raggiungendo una market share del 23,5%. Al secondo posto ALD Automotive, che ha targato 27.655 veicoli (+16,2%, e quota di mercato del 19,2%). Terza è Arval (22.214 nuove targhe, +14,8%, market share 15,4%). Il quarto player di primaria importanza è, come lo scorso anno, LeasePlan (19.176 immatricolazioni, in crescita del 15,4%, quindi in linea con il mercato NLT, e una market share del 13,3%).

Seguono, a distanza (perché i “magnifici quattro” raggiungono una quota complessiva del 71,4% dell’intero mercato), gli altri player del comparto. Da segnalare le ottime performance di Sifà, giovane società di noleggio a lungo termine di Reggio Emilia a capitale interamente italiano (+285%), e di PSA Renting, che ha triplicato le vendite.

A metà luglio Dataforce pubblicherà le cifre e le analisi dettagliate del primo semestre 2017 relative ai comparti del noleggio lungo e breve termine. Il cruscotto presenterà alcune novità importanti: Alphabet, società finora considerata captive di BMW, uscirà dalle statistiche che comprendono le aziende direttamente controllate dal costruttore per esordire nel novero delle società Top: Alphabet, infatti, sta diventando sempre più un noleggiatore “generalista”, perché circa il 50% delle sue immatricolazioni non sono di modelli prodotti dal gruppo con sede a Monaco di Baviera, al contrario delle altre captive che viaggiano fra l’80% e il 98% di modelli appartenenti alla casa auto collegata. Un’altra novità importante riguarderà Program, la società di NLT con base a Firenze che proprio quest’anno festeggia i 15 anni di attività: i suoi dati di vendita compariranno per la prima volta nelle classifiche di Dataforce.

Nel comparto delle RAC invece, si supererà l’attuale classifica delle Top 5 (Avis, Europcar, Hertz, Maggiore e Sixt) per aggiungere diversi altri player, fra cui Goldcar.

Il mercato dell’auto a maggio riprende a correre

Dopo lo stop di aprile, ma solo per motivi tecnici visto il susseguirsi dei ponti nel mese in questione è ripresa la corsa del mercato dell’auto, che a maggio mettono a segno un più 8,1% anno su anno, con oltre 204 mila unità. Una crescita a cui si affiancano anche gli Lcv, a più 4,79%. Per le auto la crescita dei privati è risibile, più 0,78%, mentre è ancora boom per il Noleggio a Lungo termine, a più 15,63%, un calo di quello a breve, a meno 9,16%, e grandi numeri per le auto-immatricolazioni delle concessionarie, a più 34,87%, e delle Case auto, a più addirittura, 153,66%. Secondo i dati rilasciati oggi da Dataforce.

TRA I BRAND DEL MERCATO DELL’AUTO BENE I GRUPPI  FCA, VOLSKWAGEN E PSA E FORD E TOYOTA

Tra i brand continua a crescere il gruppo Fca, con Fiat al primo posto assoluto con un più 10,12% anno su anno e un market share in crescita al 22,49% (più 0,41%) . Molto bene Alfa Romeo, a più 32,33%, Jeep a più 1,76% e soprattutto Maserati, a più 69,93%, mentre cala Lancia, a meno 26,64%. Al secondo posto in assoluto si mantiene Volkswagen, con un più 7,32%, e la terzo Ford, con un più 9,39%. Al quarto si mantiene Renault ma con un meno 3,15%, anche se la controllata Dacia fa un boom  a più 35,64%. Seguono Opel, a più 11,17%, Peugeot, a più 13,49% e l’altro marchio del gruppo Psa, Citroen, a più 42,2%, intervallate nella top ten da Toyota, a più 23,75%.

Ottime poi le perfomance per Suzuki, a più 37,48%, Jaguar a più 29,42%. Porsche a più 20,31% Seat a più 13,61% e Skoda a più 11,19% tra le Case in crescita a doppia cifra. dall’altro lato cali per Mazda, meno 19,97%, Land Rover, meno 20,95%, Volvo, a meno 23,64%, Ds a meno 34,38% e Infiniti a meno 37,09%.

MOTORIZZAZIONI E TIPOLOGIE DI AUTO; QUALCHE SORPRESA

Sono dati di un solo mese, quindi non molto rappresentativi del mercato dell’auto, però si nota tra le motorizzazioni un forte calo del metano, a meno 36,11% contro un boom dell’ibrido, a più 91,47%, e dell’elettrico puro, a più 62,1% e del Gpl, a più 28,07%, mentre tra le tipologie di auto frenano i Suv a meno 6,16% (anche se raggruppati con le monovolume medie) a fronte di un boom delle cabrio, a più 38,95%, e delle Station Wagon , a più 22,18%.

TRA I MODELLI DOMINA FIAT SOPRATTUTTO NEL NOLEGGIO

Se le primi cinque posizioni tra i modelli più venduti nel Noleggio a lungo termine sono occupate da modelli Fiat (Panda, 500, Tipo, 500X e 500L) tra i privati si vede al secondo posto la Renault Clio,  al terzo la Lancia Ypsilon, al quarto la Ford Fiesta, al quinto la Polo, al sesto la Citroen C3, con un boom del più 88,23% tra tutti i canali,  prima di ritrovare la 500X. Exploit che in tutti i segmenti hanno avuto la Tipo a più 155,55%, la Giulia a più 607,41%, la Mercedes Classe E a più 113,64%, la Tiguan a più 204,21%, e la Panamera, a più 3500%, passando da una a 36 immatricolazioni!

Comunicato Stampa Dataforce – Mercato Auto e Veicoli Commerciali – Maggio 2017

A maggio immatricolazioni auto in crescita dell’8,1% (con le km0)

Nel quinto mese del 2017 sono state immatricolate 204.052 vetture e 15.081 veicoli commerciali leggeri. Rispetto a maggio 2016 le vendite sono cresciute dell’8,1% per le Passenger Cars e del 4,79% per i Light Commercial Vehicles fino a 3,5 tonnellate. Il saldo dei primi 5 mesi del 2017 è allineato al risultato di maggio: +8,04 per le vetture e +3,67% per i mezzi da lavoro.

Roma, 1 giugno 2017 – Il confronto dei giorni lavorativi del 2017 e del 2016 dà un risultato identico, ventidue per entrambi gli anni: quindi il confronto dei dati di vendita è equilibrato, a differenza dell’aprile scorso che aveva portato a due giornate lavorative in meno rispetto al 2016. L’analisi dei canali di vendita illustra un sostanziale pareggio delle immatricolazioni ai privati (+0,78%), un incremento doppio delle vendite nel noleggio a lungo termine rispetto alla media del mercato (+15,63%), una flessione delle immatricolazioni per i rent-a-car (-9,16%), ma soprattutto un fortissimo incremento delle auto-immatricolazioni. Le “demo” e le “km zero” dei concessionari sono infatti cresciute a maggio di quasi 35 punti percentuali, mentre quelle dei Costruttori nazionali e degli Importatori addirittura del 153%. Le auto-immatricolazioni delle Case, quasi 15.000 unità rispetto alle 6.000 scarse del maggio 2016, hanno dunque rappresentato una fetta cospicua delle 15.300 auto nuove vendute in più a maggio 2017 rispetto allo stesso mese del 2016. A confermare il fatto che il mercato di maggio sia stato “dopato” dalle auto-immatricolazioni, basta osservare i dati del volume delle targhe negli ultimi tre giorni lavorativi del mese: quasi il 40% del totale delle immatricolazioni di maggio.

Il mercato dei veicoli commerciali leggeri, come detto in precedenza, è in crescita dopo il risultato negativo di aprile. Ma mostra un andamento molto differenziato tra i canali: in crescita esponenziale le vendite ai privati (inesistenti nel maggio del 2016), in flessione accentuata negli acquisti diretti delle aziende (-36%), in forte salita le immatricolazioni dei noleggi a lungo termine (+33%), in calo quelle dei noleggi a breve termine (-8,7%) e, come per le Passenger Cars, il ricorso alle km zero è stato massiccio sia da parte dei Dealer sia da parte delle Case costruttrici.

Tornando alle Passenger Cars, l’analisi per marca presenta una situazione positiva per molti Costruttori. In particolare evidenza a maggio Citroen (+42,2%), Dacia (+35,6%) e Alfa Romeo (+32,2%). Crescita comunque a cavallo della doppia cifra per i primi tre marchi: Fiat (+10,1%), Volkswagen (+7,3%) e Ford (+9,39%). In flessione del 3,15% Renault, che comunque conserva la terza posizione. Il gradino più basso del podio, però, se lo riprende la Ford nel cumulato dei primi cinque mesi.

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato i numeri del mercato dell’auto in Italia a maggio: “Dopo il rallentamento di aprile, dovuto principalmente ai due giorni lavorativi in meno, la situazione di maggio appare decisamente migliore, ma non si deve dimenticare che una gran parte delle vendite incrementali è dovuta alle auto-immatricolazioni di case e concessionarie. Le vendite aggiuntive vere sono di circa 2.000 unità per le vetture che diventano 2.200 se aggiungiamo i veicoli commerciali”.

Chiudiamo la nostra analisi sul mese di Maggio mostrandovi quanto hanno contribuito gli ultimi tre giorni del mese al risultato finale del mercato vetture + veicoli commerciali leggeri. Su una media di mercato del 39,52%, Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Jeep stanno tutte spingendo di più, rispettivamente con il 53%, 58%, 51% e 49%. La tabella è costruita con lo schema 80/20, ovvero mostra i marchi che raggiungono l’80% del mercato e raggruppa sotto la voce “Altro” il restante 20% del mercato. La Top 3 dei virtuosi di questo mese vede Suzuki al primo posto con il 18%, Dacia al secondo con il 21% e Smart al terzo con il 26%.

Per ulteriori dettagli si invitano i lettori a consultare le statistiche disponibili nella colonna a destra della pagina.


In caso di pubblicazione, per cortesia citare sempre la fonte Dataforce.


Contatti:

Salvatore Saladino

Country Manager Dataforce Italia

salvatore.saladino@dataforce.it

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati ad aprile 2017

Il cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali dà visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia ad aprile ha immatricolato 154.483 vetture, con una flessione delle vendite dell’8%. Nel primo quadrimestre, il mercato è invece cresciuto del 6,7%: questa percentuale significa oltre 46.000 nuove targhe in più nei quattro mesi. Il comparto del NLT conferma ad aprile di essere l’unico canale business che regge bene, nonostante l’arretramento rispetto allo stesso mese del 2016: il calo del 6% è di per sé poco significativo, sia perché quest’anno i ponti di Pasqua e del 25 aprile hanno generato due giorni lavorativi in meno, sia perché le immatricolazioni aziendali dirette sono scese in maniera molto più significativa: -17%. Le due principali tipologie di player del NLT hanno avuto un andamento delle vendite differente: più accentuata la perdita delle società Top (-9,5%) e più leggera per le società Captive (-6,3%). Nei mesi da gennaio ad aprile Leasys si conferma leader di mercato, con una crescita delle immatricolazioni di 4.504 unità rispetto al primo quadrimestre 2016 (+19,6%). Al secondo posto tra i noleggiatori preferiti è ALD (+18,4%), terza è Arval (+12,3%) e quarta LeasePlan (+17,8%). Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni di PSA: nel noleggio a lungo termine ha quasi triplicato le vendite.

Salvatore Saladino

Noleggio a Lungo Termine ad Aprile 2017: rallenta anche il rent ma non è crisi

Nel quarto mese dell’anno la flessione delle immatricolazioni (Passenger Cars + Light Commercial Vehicles) è stata del 9%, anche se nel cumulato annuo il saldo si mantiene positivo. Pure il long rent ha rallentato la sua formidabile cavalcata, ma in misura più contenuta: -6%.

Roma, 19 maggio 2017 elaborazioni Dataforce su fonte ACI/PRA e Ministero Infrastrutture e Trasporti – Ad aprile il mercato dell’auto si è preso una pausa di riflessione. Non si tratta però di un inizio di crisi: semplicemente sono mancati due giorni lavorativi rispetto allo stesso mese del 2016, a causa dei ponti di Pasqua e del 25 aprile.

Se il mercato del solo mese di aprile nel suo complesso (vetture e veicoli commerciali fino a 3,5 ton. di peso) ha fatto registrare un calo del 9%, il noleggio a lungo termine ha avuto un saldo negativo di 6 punti percentuali (-2% per le Passenger Cars e -8,8% per i Light Commercial Vehicles).

Nel cumulato annuo, il Noleggio a Lungo Termine prosegue la sua corsa con una crescita complessiva del 6%. È però il comparto auto a determinare il saldo positivo (+8,2%), mentre gli autocarri stentano un po’ (-7,8%). Ad aprile il comparto del long rent ha targato 23.229 unità (24.709 nello stesso mese del 2016). Nei primi quattro mesi del 2017 il totale delle immatricolazioni di questo canale è stato di 109.676 esemplari (+14.245 unità rispetto all’anno precedente).

Il mercato dell’auto sta mantenendosi su livelli accettabili, ma grazie al massiccio ricorso delle auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (cioè le demo e le km zero), mentre il comparto aziendale si mostra in buona salute grazie solamente al noleggio a lungo termine. “È esattamente così”, commenta il Country Manager di Dataforce Italia Salvatore Saladino, “stiamo assistendo a un deciso cambio di rotta che, se togliamo le km0, vede il noleggio a lungo termine come protagonista assoluto, mentre il leasing è in forte sofferenza. L’ultimo dato al riguardo, fra le flotte delle vetture in proprietà e noleggio a lungo termine (le “True Fleets” per intenderci), vede il leasing in calo di quasi il 30% contro una crescita delle immatricolazioni non in leasing del 13%, il doppio della crescita media del mercato Italia vetture, che segna il +6,71%”.

Nella graduatoria dei player del long rent crescono le vendite di tutti i “big player”. Leasys occupa la prima posizione con 27.478 immatricolazioni nel quadrimestre, con una crescita del 19,6%. Al secondo posto si consolida ALD Automotive (21.951 nuove targhe, +18,4%). Sul gradino più basso del podio Arval (16.701, + 12,3%). Quarta Leaseplan con 14.056 nuove targhe e una crescita dei volumi del 17,8%. Nel comparto dei veicoli commerciali è da segnalare che, per la prima volta, ALD Automotive conquista la leadership in Italia, perché soffia la prima posizione ad Arval (distanziata però di sole 200 unità), mentre Leasys è terza, anch’essa a un’incollatura.

Comunicato Stampa Dataforce – Mercato Auto e Veicoli Commerciali – Aprile 2017

Ad aprile immatricolazioni auto giù del 4%

 Nel quarto mese del 2017 sono state immatricolate 160.545 vetture e 11.837 veicoli commerciali leggeri. Rispetto ad aprile 2016 le vendite sono calate del 3,83% per le Passenger Cars e del 13,72% tra i Light Commercial Vehicles fino a 3,5 tonnellate. Il saldo del quadrimestre, però, rimane comunque positivo, con una crescita del comparto vetture dell’8,70% e di quello dei commerciali del 2,20%.

Roma, 2 maggio 2017 – Occorre sottolineare che il confronto tra l’aprile di quest’anno e quello del 2016 risulta poco omogeneo, poiché nel 2017, a causa della festività pasquale, si sono avute due giornate lavorative in meno rispetto all’anno scorso (nel 2016 la Pasqua cadeva di marzo). Ma l’analisi nel dettaglio dei numeri dello scorso mese indica che un campanello d’allarme sta effettivamente suonando nel comparto automotive. Ad aprile la contrazione delle immatricolazioni a clienti privati è stata molto maggiore rispetto alla media del mercato: meno 16%, mentre quella delle vendite aziendali dirette ha superato il meno 17%. Più contenuta la perdita del noleggio a lungo termine: -2%. A ridurre il saldo negativo di aprile sono stati i cosiddetti “Special Channels”, ovvero quelle vendite che non possono essere considerate come destinate a clienti finali effettivi: i noleggi a breve termine (+20%), le auto-immatricolazioni delle concessionarie (+69%) e quelle realizzate dai costruttori/importatori (+26%).

Complessivamente i volumi incrementali del RAC e delle auto-immatricolazioni di aprile sono stati di oltre 12.000 unità: senza questa “scialuppa di salvataggio” il consuntivo mensile del mercato dell’auto sarebbe stato decisamente peggiore. Ad aprile le immatricolazioni dei noleggi a breve termine e le auto-immatricolazioni (ossia “demo” e km zero) hanno rappresentato il 28% del totale delle nuove targhe.

Il mercato dei veicoli commerciali leggeri, fatte le debite proporzioni, ha raggiunto ad aprile risultati ancora più negativi, ma con un andamento dei canali similare a quello delle Passenger Cars: le vendite dirette sono scese di 46 punti percentuali, il noleggio a lungo termine di quasi il 9%, mentre sono cresciuti i RAC (+30%) e le auto-immatricolazioni dei dealer (+95%). Il saldo del primo quadrimestre si mantiene positivo del 2,20%.

Tornando alle Passenger Cars, l’analisi per marca presenta una situazione negativa per molti costruttori. A crescere ad aprile sono soltanto Renault (+13,85%), che conquista la seconda posizione in Market Share dopo Fiat, Citroen (+5,86%), BMW (+4,90%), Dacia (+9,55%), Alfa Romeo (+47,34%), Suzuki (+26,78%) e Skoda (+9,40%).

Il mercato per gruppi sul mese di aprile vede solo Gruppo Renault a crescere, con un ottimo 12,58% mentre, sul cumulato, crescono tutti tranne Daimler, con un meno 3,97%.

Lato veicoli commerciali, segnaliamo le performance di Citroen (+12,27%), Toyota (+83,5%), Kia (+96%) e Seat (+41,67%), ma Fiat perde 21 punti e Iveco 29 punti.

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato i numeri del mercato dell’auto in Italia ad aprile: “Il basso tasso di crescita fatto registrare a marzo dalle vendite dei privati si è trasformato ad aprile in una contrazione pesante del 16%, che non si giustifica soltanto con la mancanza di due giorni lavorativi rispetto allo stesso mese del 2016. Anche il comparto business mostra un certo rallentamento, soprattutto negli acquisti diretti; per fortuna il noleggio a lungo termine mostra di tenere meglio la rotta, nonostante non possa compensare le perdite degli altri canali”.

Chiudiamo la nostra analisi sul mese di Aprile mostrandovi quanto hanno contribuito gli ultimi tre giorni del mese al risultato finale del mercato vetture + veicoli commerciali leggeri: quasi il 50%. Fiat, Lancia, Alfa Romeo tutte sopra la media di mercato, rispettivamente con il 59%, 71%, 64%. La tabella è costruita con lo schema 80/20, ovvero mostra i marchi che raggiungono l’80% del mercato e raggruppa sotto la voce “Altro” il restante 20% del mercato. La Top 3 dei virtuosi di questo mese vede KIA al primo posto con il 25%, Suzuki al secondo con il 28% e Dacia al terzo con il 29%.

Per ulteriori dettagli si invitano i lettori a consultare le statistiche disponibili nella colonna a destra della pagina.


In caso di pubblicazione, per cortesia citare sempre la fonte Dataforce.


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Salvatore Saladino

Country Manager Dataforce Italia

salvatore.saladino@dataforce.it

Noleggio a Lungo Termine nel primo trimestre 2017: “FAB 4” sempre più in alto

Mercato Italia vetture + veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 t.

Con il mercato dell’auto in crescita di 10 punti percentuali, il noleggio a lungo termine fa registrare un incremento più che doppio: +21,3% (Passenger Cars +LCV). Mentre i quattro operatori principali (Leasys, ALD Automotive, Arval e LeasePlan) conquistano market share sempre più rilevanti.

Roma, 19 aprile 2017 – Il primo trimestre del 2017 si è concluso con un importante rialzo delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine (Passenger Cars + LCV fino a 3,5 t.): l’incremento è stato del 21,3%, pari a 15.000 unità in più. Per comprendere quanto il comparto sia in salute, basta paragonare questa crescita a quella fatta registrare dal mercato nel suo complesso: +9,76%, ovvero meno della metà rispetto al long rent.

Parlando di “clienti veri”, quindi non di auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (in gran parte “vetture dimostrative” e “km zero”), oppure di rent-a-car, il noleggio a lungo termine è il vero vincitore del periodo gennaio-marzo: le vendite ai privati, infatti, sono cresciute soltanto del 2%, gli acquisti aziendali diretti (leasing compreso) addirittura sono scesi del 7% nelle Passenger Cars e dell’11% nei veicoli commerciali.

Tra i player del comparto NLT, il primo trimestre ha segnato l’ottima performance di Leasys, che continua a mantenere la leadership delle immatricolazioni (vetture + veicoli commerciali) e ha persino allungato il passo sulle concorrenti: la sua crescita rispetto al primo trimestre 2016 è stata del 29,3%; il che significa, in termini di market share, che ha conquistato l’1,4% in più di quota nel noleggio a lungo termine. Distanziata di oltre 5.000 immatricolazioni ALD Automotive, seconda tra i fornitori preferiti nelle flotte in noleggio, che ha ottenuto il 30,4% di contratti in più, con una market share in aumento dell’1,2%. Il terzo operatore in graduatoria, Arval, è cresciuto anch’esso, ma in maniera più contenuta: +17,4% (pari a circa 2.000 nuove targhe in più nel trimestre), pur vedendo erodere la propria quota di mercato dello 0,7%. Al quarto posto tra i player del long rent si è posizionato, come al solito, LeasePlan, che ha registrato nel primo trimestre 2017 un +28,4%. I “magnifici quattro” nel trimestre hanno raggiunto una quota di mercato complessiva del 76,3% sul totale delle vendite di noleggio a lungo termine.

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a marzo 2017

Il cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali dà visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia a marzo ha immatricolato 218.396 vetture, con un aumento delle vendite del 14,27%. Nel primo trimestre, la crescita del mercato è stata del 10,31%: questa percentuale significa oltre 53.000 nuove targhe in più nei tre mesi. Il comparto del NLT conferma a marzo il suo andamento più che favorevole: 32.850 nuove targhe (vetture + veicoli commerciali leggeri), con un incremento del 19,6% (la differenza è di quasi 5.400 unità). Entrambe le tipologie di player del NLT hanno guadagnato terreno: +22,2% per le società Top e +16,9% per le società Captive. Le notizie più importanti del primo trimestre 2017 sono che Leasys continua a consolidare la prima posizione tra i noleggiatori a lungo termine (Passenger Cars + LCV fino a 3,5 t.), distanziando nettamente i due contendenti principali, con un incremento delle immatricolazioni del 29,3% (in totale ha targato 22.634 veicoli) e che ALD Automotive mantiene la seconda posizione davanti ad Arval con 17.258 nuove targhe rispetto alle 13.261 immatricolate dal player controllato da BNP Paribas. Consistente l’incremento per entrambi i noleggiatori nel primo quarto dell’anno: +30,4% per ALD e +17,4% per Arval. Quarta posizione stabile per LeasePlan (autore di un’ottima performance: +28,4% rispetto al primo trimestre 2016). Sempre netto il predominio dei primi quattro operatori del comparto: coprono una quota di mercato del 76,3% (a gennaio-febbraio dello scorso anno era del 73,8%). Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni di due altri operatori: Alphabet (+32,4%) e Athlon (+23,8%).

 

Fca allunga il passo fra le più amate dal Nlt

ilSole24Ore – Rapporti Auto Business

Il costruttore più gettonato dai clienti long rent (auto e veicoli commerciali leggeri) incrementa la quota di mercato (+3,7%) – Seguono Ford, Vw, Bmw, Renault, Mercedes

L’ultima elaborazione di Dataforce sui dati del primo trimestre 2017 forniti dal ministero Infrastrutture e trasporti vede una chiusura di marzo col botto, con il +18% nelle vendite, portando il cumulato delle immatricolazioni a 622.319 unità (auto e veicoli commerciali leggeri). L’incremento rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno è del 12%. A parte il fenomeno delle autoimmatricolazioni dei costruttori e dei concessionari, che stanno sostenendo le vendite ai privati con le demo e le km zero, a distinguersi per i risultati positivi è il comparto del noleggio a lungo termine (Nlt), che nel primo trimestre ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni del 25,56% per le vetture (passenger car) e del 35,44% nei veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate (Light commercial vehicles, Lcv). Il long rent, quindi, si conferma la soluzione di maggior gradimento da parte delle clientela aziendale.
Il noleggio è favorito anche dalla fiscalità, perché mantiene l’opportunità di usufruire del super-ammortamento al 140% anche nel 2017, mentre per le aziende che acquistano direttamente i propri veicoli il super-ammortamento si è chiuso a fine 2016, tranne nel caso di immatricolazione con utilizzo totalmente strumentale (cioè autocarro). Ecco perché marcia a un ritmo doppio rispetto alla media del mercato: 78.141 nuove targhe da gennaio a marzo per le passenger car (furono 62.232 nel 2016) e 10.215 Lcv (7.542 nel 2016). L’aumento delle vendite è stato uniforme tra le due tipologie di operatori: quelli captive, cioè società di noleggio controllate da Case automobilistiche (Leasys di Fca, Alphabet di Bmw, Mercedes-Benz, Psa, Renault-Nissan e Volkswagen) hanno fatto segnare +26,65%, gli operatori “top” (Ald automotive, Arval, Athlon, Car Server, LeasePlan, Locauto e Sifà) un quasi identico +26,19%.
A livello di marche preferite dai clienti del long rent, nel mercato totale sono due i costruttori che si sono distinti nel trimestre: Fca (+44,27%) e Ford (+47,49%), rispettivamente primo e secondo nella graduatoria assoluta. Terza (a molta distanza) è Volkswagen, che si riprende la piazza d’onore se si considerano le vendite cumulate degli altri marchi del gruppo. Molto bene anche Opel (+66,97%) e Nissan (+70,54%) che, pur con volumi più contenuti (attorno alle tremila unità in totale), sono tornate ad avere una gamma prodotto in linea con le esigenze dei clienti di Nlt e una efficace strategia commerciale sul mercato business. Ma Fca, con le sue 27.037 immatricolazioni, e Ford (7.876 unità) rimangono a distanza siderale. Risultati positivi anche per gli altri top player: tutti i costruttori sono cresciuti nei volumi, ma alcuni hanno perso leggermente nella quota di mercato: sono Volkswagen (il 2,15% di immatricolazioni in meno) e Audi (-10,95%).
In un mercato che continua a crescere in maniera vigorosa, si segnalano quest’anno alcune tendenze che, se confermate nei prossimi mesi, potrebbero rivelarsi clamorose, perché in controtendenza sugli ultimi anni: sono in forte crescita le vendite di auto a benzina e sembrerebbe essersi arrestata la corsa all’ibrido. Con l’aggiunta, ma questa non è una novità perché è accaduto anche nel 2016, dell’elettrico sempre fermo al palo. Dieselgate e ipotesi di penalizzazione alla circolazione delle auto a gasolio, misure evocate ormai in buona parte d’Europa, potrebbero aver convinto fleet manager e utilizzatori a tornare a noleggiare auto a benzina. L’aumento delle immatricolazioni per questa tipologia d’alimentazione è stato del 37,18%. Un dato impressionante, che ha almeno tre altre spiegazioni plausibili. La prima: l’aumento del numero dei noleggi ai privati (che tradizionalmente effettuano percorrenze più basse). La seconda: un canone generalmente più basso delle auto a benzina dovuto alla differenza di valore a listino rispetto al diesel sommata al valore residuo del benzina che ormai è tutto tranne che svantaggiato rispetto al diesel. Infine, i recenti ribassi dei prezzi dei carburanti: con la verde attorno all’euro e mezzo al litro, i costi d’esercizio sono calati di un buon 20% rispetto a tre anni fa, anche in considerazione del fatto che le motorizzazioni a benzina più recenti garantiscono consumi inferiori rispetto al passato.
Bene anche le alimentazioni a gas, cresciute del 51,86% (per un totale di 2.369 immatricolazioni). Piccoli numeri (la quota nel Nlt è del 2,68%), ma si tratta di quasi mille unità in più rispetto alle immatricolazioni di auto ibride, scese nelle vendite del 5,24%.
Salvatore Saladino

L’autore è Country Manager Dataforce Italia

Suv e crossover battono compatte 4-3 (nel 2021)

ilSole24Ore – Rapporti Auto Business

La loro crescita nelle flotte è un trend inarrestabile

Suv e crossover sono sempre più le tipologie di carrozzeria preferite dagli automobilisti europei, in particolare per quelli che utilizzano l’auto per lavoro. Lo dimostra un’indagine di Dataforce che quantifica in un 28% sul totale delle vendite business continentali le immatricolazioni di queste vetture alla fine del 2017. Il trend di crescita è costante nel tempo: partite da una quota di mercato modestissima all’inizio del nuovo millennio (nel 2004 furono poco più del 5%), hanno iniziato a crescere con vigore (8% dieci anni fa, 15% cinque anni fa, quasi 26% lo scorso anno) e, secondo il Forecast di Dataforce, non rallenteranno la corsa nemmeno nei prossimi anni. Nel 2021 quasi un’auto aziendale venduta su tre avrà questa tipologia di configurazione.
I motivi del successo di Suv e crossover sono ben noti: aspetto grintoso, stile più marcatamente innovativo e in molti casi sportivo, posizione di guida sopraelevata. Ma la peculiarità più positiva in ottica business è che il gradimento si traduce in un valore residuo positivo, più elevato rispetto ad altre tipologie di carrozzeria. Il che è l’ideale soprattutto per le flotte aziendali, per le quali la vita “utile” è nettamente minore rispetto a quella per gli acquirenti privati e quindi, dopo 3-4 anni di utilizzo, poter contare su una quotazione dell’usato ancora sostenuta permette di abbattere il Total cost of ownership. La diffusione di Suv e crossover è favorita anche dal proliferare dei modelli, perché le Case costruttrici stanno convertendo la loro produzione sempre più verso i modelli più graditi dagli acquirenti.
Secondo il Forecast di Dataforce, che utilizza come fonti di informazione anche quelle ufficiali degli Oem, nel 2021 in Europa saranno in vendita ben 113 modelli differenti di Suv o crossover. Due anni fa erano soltanto 73. Molto meno “frizzante” il mercato delle altre tipologie di carrozzeria. Tra le compatte, fra quattro anni i modelli saranno 44, con un modesto incremento rispetto ai 36 in vendita due anni fa. Stabile nel tempo, invece, il numero di citycar (attorno alla trentina, così come per le medie). Poche le auto di classe superiore: 12 soltanto nel 2015, 14 quelle previste nel 2021.
Il cambiamento nei gusti dei clienti e il riposizionamento dell’offerta ha già prodotto un risultato eclatante nel mercato: le compatte (la Golf, se vogliamo riferirci a un esempio) non sono più le auto più vendute del continente nel canale business, ma dal 2015 lo sono diventate le Suv e le crossover. Non stiamo parlando, ovviamente, dei singoli modelli (la Golf rimane l’auto più venduta in Europa), ma del totale delle tipologie di carrozzeria. La forbice che differenzia Suv e compatte è destinata ad allargarsi ulteriormente da qui ai prossimi anni: nel 2021 ogni tre compatte si venderanno quattro Suv/crossover. Come mostra il grafico che pubblichiamo, quella delle Suv è l’unica tipologia di carrozzeria che crescerà di quota, mentre tutte le altre rimangono costanti nel tempo (e questo succede già da qualche anno). In concreto: l’aumento progressivo e costante delle immatricolazioni che si registrerà in Europa nei prossimi anni sarà tutto merito esclusivo di Suv e Crossover.
In valori assoluti, questo significa che dalle 750mila Suv e crossover immatricolate in Europa dalle flotte aziendali quest’anno (True fleets, ovviamente, cioè depurate dagli Special channels come rent-a-car e auto-immatricolazioni di case costruttrici, importatori e dealer) si sfiorerà il milione di “pezzi” già fra quattro anni. Mentre le compatte rimarranno sostanzialmente allineate attorno ai tre quarti di milione.
Ma quali saranno, invece, le tipologie di carrozzerie che vedranno assottigliarsi le vendite nei prossimi anni? Sicuramente le Small, cioè le citycar, che nelle flotte veleggiano da molti anni a una quota di mercato attorno al 10%. Nel volgere di un quadriennio scenderanno, secondo il Forecast di Dataforce, all’8%. Le auto di classe media sono da tempo in sofferenza: erano il 15% nel 2004, saranno meno della metà nel 2021. Quest’anno saranno circa l’8%. Il crollo delle vendite di Medie è iniziato con il downsizing innescato dalla crisi economica, ma la mazzata finale ha avuto come responsabile proprio il diffondersi di Suv e crossover di categoria media e inferiore. In sostanza, per chiarire il concetto con un esempio, gli automobilisti europei che utilizzano l’auto per lavoro rinunciano all’Audi A4 per mettersi al volante di una Q3. E quelli che un tempo sceglievano una Lancia Delta, oggi si mostrano soddisfattissimi della loro Fiat 500X.
Salvatore Saladino
L’autore è country manager Dataforce Italia