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Il mercato dell’auto a maggio riprende a correre

Dopo lo stop di aprile, ma solo per motivi tecnici visto il susseguirsi dei ponti nel mese in questione è ripresa la corsa del mercato dell’auto, che a maggio mettono a segno un più 8,1% anno su anno, con oltre 204 mila unità. Una crescita a cui si affiancano anche gli Lcv, a più 4,79%. Per le auto la crescita dei privati è risibile, più 0,78%, mentre è ancora boom per il Noleggio a Lungo termine, a più 15,63%, un calo di quello a breve, a meno 9,16%, e grandi numeri per le auto-immatricolazioni delle concessionarie, a più 34,87%, e delle Case auto, a più addirittura, 153,66%. Secondo i dati rilasciati oggi da Dataforce.

TRA I BRAND DEL MERCATO DELL’AUTO BENE I GRUPPI  FCA, VOLSKWAGEN E PSA E FORD E TOYOTA

Tra i brand continua a crescere il gruppo Fca, con Fiat al primo posto assoluto con un più 10,12% anno su anno e un market share in crescita al 22,49% (più 0,41%) . Molto bene Alfa Romeo, a più 32,33%, Jeep a più 1,76% e soprattutto Maserati, a più 69,93%, mentre cala Lancia, a meno 26,64%. Al secondo posto in assoluto si mantiene Volkswagen, con un più 7,32%, e la terzo Ford, con un più 9,39%. Al quarto si mantiene Renault ma con un meno 3,15%, anche se la controllata Dacia fa un boom  a più 35,64%. Seguono Opel, a più 11,17%, Peugeot, a più 13,49% e l’altro marchio del gruppo Psa, Citroen, a più 42,2%, intervallate nella top ten da Toyota, a più 23,75%.

Ottime poi le perfomance per Suzuki, a più 37,48%, Jaguar a più 29,42%. Porsche a più 20,31% Seat a più 13,61% e Skoda a più 11,19% tra le Case in crescita a doppia cifra. dall’altro lato cali per Mazda, meno 19,97%, Land Rover, meno 20,95%, Volvo, a meno 23,64%, Ds a meno 34,38% e Infiniti a meno 37,09%.

MOTORIZZAZIONI E TIPOLOGIE DI AUTO; QUALCHE SORPRESA

Sono dati di un solo mese, quindi non molto rappresentativi del mercato dell’auto, però si nota tra le motorizzazioni un forte calo del metano, a meno 36,11% contro un boom dell’ibrido, a più 91,47%, e dell’elettrico puro, a più 62,1% e del Gpl, a più 28,07%, mentre tra le tipologie di auto frenano i Suv a meno 6,16% (anche se raggruppati con le monovolume medie) a fronte di un boom delle cabrio, a più 38,95%, e delle Station Wagon , a più 22,18%.

TRA I MODELLI DOMINA FIAT SOPRATTUTTO NEL NOLEGGIO

Se le primi cinque posizioni tra i modelli più venduti nel Noleggio a lungo termine sono occupate da modelli Fiat (Panda, 500, Tipo, 500X e 500L) tra i privati si vede al secondo posto la Renault Clio,  al terzo la Lancia Ypsilon, al quarto la Ford Fiesta, al quinto la Polo, al sesto la Citroen C3, con un boom del più 88,23% tra tutti i canali,  prima di ritrovare la 500X. Exploit che in tutti i segmenti hanno avuto la Tipo a più 155,55%, la Giulia a più 607,41%, la Mercedes Classe E a più 113,64%, la Tiguan a più 204,21%, e la Panamera, a più 3500%, passando da una a 36 immatricolazioni!

Comunicato Stampa Dataforce – Mercato vetture a marzo 2017

A marzo noleggi a gonfie vele

Con 226.156 auto immatricolate nel terzo mese dell’anno, il mercato dell’auto archivia un primo trimestre positivo. La crescita rispetto a marzo del 2016 è stata del 18,85%, anche se occorre considerare che quest’anno i Dealer hanno avuto una giornata lavorativa in più a disposizione e nel marzo 2016 si è celebrata la Pasqua che quest’anno cade in aprile.Piuttosto stabile il mercato dei privati, cresciuto del 6,43% sul mese e del 3,93% sul cumulato mentre sono purtroppo in rosso le immatricolazioni aziendali dirette in proprietà e leasing, con una differenza cumulata gennaio-marzo del -9,72%. A far crescere il mercato sono stati i noleggi a lungo termine (+26,53%), a conferma che questa soluzione d’acquisto trova un gradimento sempre maggiore da parte degli acquirenti, non soltanto quelli aziendali, e i noleggi a breve termine, che a marzo hanno ottenuto un saldo positivo del 48,40%, recuperando una crescita cumulata che si assesta al 11,37%.Il mercato delle Passenger Cars ha visto, inoltre, una crescita davvero anomala delle auto-immatricolazioni dei concessionari (+55,28%) e, più ancora, dei Costruttori (+112,73%). Per inquadrare l’importanza in volumi del fenomeno, basti pensare che “demo” e “km zero” a marzo sono state 28.350 (furono 16.760 a marzo 2016), ossia quasi tanto quanto le nuove targhe dei noleggi a lungo termine (30.936 nel terzo mese di quest’anno). Sul cumulato il fenomeno è ancora più evidente: le case auto stanno targando il 185,53% in più rispetto al primo trimestre 2016.

L’analisi delle marche

Se si escludono Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%), tutti i costruttori hanno fatto registrare a marzo vendite incrementali. Fiat ha quasi raggiunto una crescita del 20%, quindi superiore all’incremento del mercato in generale delle Passenger Cars (+18,85%). Molto significativa la crescita di Renault a marzo: +34,96%. Pur rimanendo in quarta posizione, ha avvicinato sia Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) sia Ford (terza, con un saldo positivo del 20,87%). Sempre a marzo, fra le prime 20 marche, sono cresciute più del mercato Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo (+46,59%) e Suzuki (+56,87%).

Con 226.156 auto immatricolate nel terzo mese dell’anno, il mercato dell’auto archivia un primo trimestre positivo.

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato i numeri del mercato dell’auto in Italia a marzo: “Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare”.

Con Opel, PSA stacca nettamente Volkswagen

Il matrimonio s’ha ancora da consumare, ma l’unione tra PSA e Opel porterà anche in Italia alla nascita del secondo Gruppo automobilistico per volumi di vendita. Se guardiamo alla market share di Citroen, DS e Peugeot nei primi tre mesi di quest’anno, scopriamo che il Gruppo francese si attesta al 9,41% (era del 9,23% nel primo trimestre dello scorso anno), molto distante dal colosso tedesco di Wolfsburg, che è al vertice in Europa e secondo in Italia dopo FCA.

Nel nostro Paese il Gruppo Volkswagen arriva a occupare una quota del 12,56% (-0,15% rispetto ai primi tre mesi del 2016). Ma se a PSA aggiungiamo Opel, la market share sale al 14,83, a un passo da quel 15% che fino a oggi, tranne che per il Costruttore nazionale, è stato un miraggio impossibile da raggiungere. Con Opel che già quest’anno, almeno in Italia, è in crescita, perché è passata da una quota del 5,24 a una del 5,41%).

Certo, nel mercato dell’auto 1+1 non fa quasi mai due: il matrimonio porterà criticità difficili (ma non impossibili) da gestire: la sovrapposizione quasi totale della gamma, due reti di vendita non integrabili se non a prezzo di tagli e sacrifici (quando ancora la razionalizzazione organizzativa dei dealer dual, Citroen e Peugeot, non è completata), ma ormai il dado è quasi tratto…

Un marzo a gonfie vele per le nuove immatricolazioni – Boom dei noleggi

Il mercato delle nuove immatricolazioni di auto in Italia continua a crescere anche a marzo che, con 226.156 unità mette a segno un più 18,85% anno su anno secondo la consueta analisi di Dataforce. Un’ottima performance dovuta anche al fatto che il mese appena concluso ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al marzo 2016 quando si celebrò la Pasqua, nonché grazie a un vero e proprio boom del noleggio a breve termine,a più 48,8%, e del lungo termine, a più 26,53%, oltre a crescite a due o tre cifre inconsuete per le auto-immatricolazioni dei concessionari, a più 55,28%, e dei Costruttori, a più 112,73%, mentre per i privati si è avuto un più 6,43%. Segno meno invece per i leasing, a meno 9,72% sul cumulato dei primi tre mesi.

NUOVE IMMATRICOLAZIONI: RENAULT GUIDA LA CRESCITA A MARZO.

Renault, cresciuta del 34,96% nel corso del mese sullo stesso mese 2016 per le nuove immatricolazioni è la regina di marzo, seguita da una pattuglia di Costruttori quali Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo(+46,59%), Suzuki (+56,87%) e, tra le big, Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) Ford (terza, con un più 20,87%) e la prima in assoluto, ossia Fiat, anche questo mese cresciuta più del mercato, a più 20%. Tra le case invece a segno meno, Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%).

“Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare” ha commentato questi dati Salvatore Saladino, Country Manager Dataforce.

Mercato auto in Italia e in Europa, dati in crescita

di Andrea Barbieri Carones

L’Italia è il primo mercato auto europeo relativo alle vendite ai privati. Regno Unito e Germania, invece, sono in testa per le flotte aziendali, settore – quest’ultimo – che dopo una crescita negli ultimi 4 anni è previsto stazionario da qui al 2021. Questi sono solo alcuni dei dati emersi nel corso de “Il mercato dell’auto in Italia e in Europa: dal consolidato del 2016 alle incognite del 2017”, l’evento organizzato da Dataforce, società di analisi di mercato che opera a livello internazionale, fornendo all’industria automobilistica informazioni su flotte e, più in generale, sui vari canali di vendita presenti sui mercati.

A livello generale, la Germania nel prossimo quinquennio rimarrà di gran lunga il primo paese europeo per numero di immatricolazioni, toccando quota 3,4 milioni nel 2017 in leggera crescita sul 2016. Poi seguirà una fase di leggero calo fino a una previsione di poco più di 3,2 milioni nel 2021. L’Italia invece proseguirà nella sua costante crescita iniziata nel 2014, quando si vendettero circa 1,4 milioni di vetture. Quota 2 milioni si sfiorerà nel corso di quest’anno (1,94 milioni con +4% sul 2016) e si toccherà nel 2018. Da allora in poi, leggera crescita anno su anno fino ad arrivare a 2,1 milioni nel 2021, anno in cui supereremo la Francia dove il volume di nuove immatricolazioni è previsto in “calma piatta”.

E nel 2021 diventeremo il terzo mercato europeo subito dietro il Regno Unito e davanti a Francia e a Spagna. Ma è nel segmento dei privati che l’Italia si appresta a guadagnare la leadership del vecchio continente, superando Germania e Regno Unito. Già nel corso di quest’anno – e fino al 2021 – il trend italiano è previsto in costante ma inesorabile crescita: 1,22 milioni nel 2017 e 1,35 milioni nel 2021.

Un po’ come accadrà nel segmento delle flotte auto, anche se il 2017 sarà sullo stesso livello del 2016. In questo caso – con 350.000 nuove unità nel corso di quest’anno – l’Italia rimarrà molto dietro a Regno Unito, Germania e Francia e davanti alla Spagna. E nel 2021 non avverranno scossoni in classifica, eccetto il fatto che la Germania salirà sul gradino più alto del podio.

Mercato sostanzialmente stabile, invece, per il rent a car e per i km zero, dove la Germania resta e resterà saldamente al comando per volumi e dove l’Italia contenderà alla Spagna l’ultimo posto nella top five europea con immatricolazioni vicine alle 350.000 unità annue da qui al 2021.

ITALIA: ECCO LE MARCHE AL TOP

Le previsioni rese note da Dataforce indicano che le marche top, in Italia aumenteranno vendite e quota di mercato. Oltre a Fiat – che resterà leader – nel 2017 si assisterà al picco di ascesa di Renault, che supererà Volkswagen, Ford e Opel insediandosi al secondo posto. Ma sarà di breve durata, visto che le inseguitrici recupereranno in una sorta di gara di resistenza che vedrà, nel 2021, in testa VW seguita da Ford, Opel e dal brand francese.

Per quanto riguarda le marche nelle flotte, nel 2017 Audi supererà Volkswagen posizionandosi al 2° posto dopo Fiat. E dal 2019 in poi, il gap tra i 2 brand tedeschi sarà di 3-4.000 vetture l’anno. L’anno in corso vedrà poi un deciso crollo di Ford, a causa della fase avanzata del ciclo di vita di Focus e Fiesta, visto che la Ka+, il nuovo modello di casa, ha un basso impatto sulle flotte auto aziendali.

I MODELLI PIÙ VENDUTI IN ITALIA A FEBBRAIO 2017

Privati
Fiat Panda
Renault Clio
Ford Fiesta

Società
Fiat Panda
VW Tiguan
Mercedes Glc, Glk class

Noleggio Lungo Termine
Fiat Panda
Fiat 500
Fiat 500L

Noleggio Breve Termine
Fiat Panda
Fiat 500
Nissan Qashqai

Concessionarie
Fiat Panda
Lancia Ypsilon
Fiat 500

Case auto
Fiat 500L
Fiat Panda
Lancia Ypsilon

Società Noleggio a Lungo Termine (volumi, quota di mercato 2017 e differenza ’16-’17)
Leasys: 14.594/ 26,6% / +2,4%
ALD: 10.232  /20,1% / +1%
Arval: 8.850 /  17,4% / – 0,2%
Leaseplan: 6.168 / 12,1% / -0,6%
Volkswagen: 2.483/  4,9% / -2,2%
Car Server: 1.908 / 3,7% / -0,3%

Italian True Fleet Market continues to produce record figures

Dataforce Press Release – Frankfurt, February 22nd 2017

Italian True Fleet has continued on from its outstanding form in 2016 by producing an exceptional start to 2017. The fleet market produced the highest volume on record for a January with a robust + 9.2% growth over January 2016 figures. This has helped propel the passenger car Total Market to finish with 172,000 registrations equating to a + 8.7% in terms of growth.

Inside January’s Top 20 models for True Fleet we found some high climbers in terms of volume, with no less than seven new entries. The Fiat Tipo was the highest climber moving from 77th to 3rd with release date perhaps playing a factor. The same might be said of the VW Tiguan moving from 61st to 7th, the BMW X1 jumping from 44th to 15th and the Opel Astra accelerating from 39th to 16th which could have also capitalised with their new generation releases. The Fiat Punto moving from 51st to 8th the Lancia Ypsilon shifting from 26th to 9th and the Mercedes GLC rising from 30th into 14th were the remaining entries with only 106 units separating them.

We decided on taking a deeper look into the Middle-Class vehicle segment. The segment had suffered a significant decline between the 2006 high of 72,620 till the 2013 low of 28,104 but the last four years has seen it once again start to grow. While on the surface this is perhaps the result of German brands continuing to dominate the market with more models available than ever before, it might also be a reflection on the other brands not having a product that matched the markets needs or wants and thereby losing some market share. There are however clear signs that manufacturers still regard this segment as open for disruption.

Alfa Romeo has re-emerged into this vehicle class bringing the new Giulia to where they had once competed with the 156 and the 159 before a seemingly 4 year hiatus for the manufacturer. After returning in 2016 the Giulia finished with 5.2% of the market share and in 2017 they have already managed to claim 4th position in the model ranking for January behind BMW 3 series in 1st, VW Passat in 2nd and Audi A4 in 3rd.

However for 2017 the Alfa Romeo brand may well encounter some competition along the way. Opel will release the new Insignia, the Skoda Superb finished out 2016 with record numbers, tripling its volume from 2015 and with the resurgence of the Jaguar brand, alongside three new engines available for the Jaguar XE mean it may not be as straight forward as it first seems. What we can see is room for the Middle Class vehicles to continuing to regain some of the lost True Fleet segment share in Italy.

Una su quattro è SUV

Su 11 milioni di auto vendute nel 2016 in Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna, 2,9 milioni sono Sport Utility Vehicles. Con un mercato stabile nei prossimi 5 anni, questo segmento sarà l’unico a crescere

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

Saranno mezzo milione le SUV vendute in Italia nel 2016: questa è la previsione di Dataforce, società internazionale di analisi del mercato automotive. Ovvero 100.000 in più rispetto allo scorso anno. Questo dato ci posiziona, in termini di volumi, al quarto posto nella graduatoria dei 5 Paesi d’Europa automobilisticamente più rilevanti, alle spalle del Regno Unito (che quest’anno immatricolerà 768.000 SUV, il 29% del totale del mercato), della Germania (736.000, con una quota del 22%) e a un’incollatura dalla Francia, che è un mercato più grande del nostro (540.000 SUV, pari al 26% di tutte le nuove targhe). Ma davanti alla Spagna (337.000 SUV, che corrispondono al 28%). L’Italia è dunque una delle nazioni europee in cui i SUV hanno più successo, perché oltre un’auto nuova su quattro (il 27%) appartiene a questa tipologia. Una tendenza che si consoliderà anche nei prossimi anni, sempre secondo le previsioni di Dataforce: nel 2017 il forecast ipotizza che le vendite di sport utility supereranno le 530.000 unità, per sfiorare quota 590.000 nel 2018 e infrangere la barriera delle 600.000 targhe tre anni dopo.
Scendendo nel dettaglio dell’analisi, i clienti dei SUV sono in larga misura privati in tutti i Paesi, tranne la Germania, dove la quota maggiore di questa tipologia di veicoli è appannaggio degli “Special Channels” (cioè i noleggi a breve termine, sommati alle auto-immatricolazioni di case costruttrici e concessionari). In Italia, per esempio, la quota dei SUV acquistati dai privati raggiunge il 68%, con le “True Fleets” (vale a dire le immatricolazioni a utente finale aziendale, assommati ai noleggi a lungo termine) che conquistano una quota del 20%, e i “canali speciali” si accontentano di una fetta di soli 12 punti percentuali (ciò si spiega col fatto che per questa categoria di automobili raramente si fa ricorso alle km zero).
Tutto il comparto dei SUV è in crescita, secondo le previsioni di Dataforce: se nel 2015 rappresentavano una quota del 22,8% sul totale delle vendite nei Paesi Top 5 Europa, quest’anno raggiungeranno il 26% e, nel 2017, il 27,7%. Con una crescita costante che, tra 5 anni, porterà i SUV a conquistare quasi un terzo delle vendite (il 31,3% dell’intero mercato).
Concentrando l’analisi sulle vendite flotte a società e noleggio a lungo termine (“True Fleets”) nei cinque Paesi automobilisticamente più rilevanti, il modello più venduto del 2016 rimarrà la storica leader del segmento, la Nissan Qashqai, che crescerà di almeno 5.000 unità rispetto al 2015, raggiungendo oltre 57.000 immatricolazioni. Incrementando la distanza già siderale con la rivale più accreditata, che quest’anno è la Ford Kuga (circa 30.000 vendite) e lo scorso anno era la Opel Mokka (32.000 unità nel 2015, 28.500 quest’anno). Quarta nel 2016 è la Volkswagen Tiguan, con sole 100 targhe in meno della Mokka, quinta è la Renault Kadjar, che nel primo anno intero di commercializzazione raggiunge quota 27.659 unità e supera persino la sorella minore Captur.
Posizioni molto ravvicinate anche per i modelli che seguono nella graduatoria: Kia Sportage, Hyundai Tucson, Nissan Juke e Audi Q3. Completamente differente la classifica True Fleets sui SUV in Italia: al primo posto nel 2016 c’è la Fiat 500X (11.653 esemplari nella previsione di Dataforce a fine anno 2016), seguita dalla “gemella” Jeep Renegade (7.968 unità), poi la Nissan Qashqai (6.105), l’Audi Q3 (3.860) e la Mini Countryman (3.342).

Alfa Romeo Stelvio: oltre la metà in Italia

Dataforce ha realizzato un forecast sulla nuova Alfa Romeo Stelvio, le cui consegne inizieranno l’anno prossimo. Secondo le previsioni, nel 2017 i 5 Paesi più rilevanti d’Europa in termini di vendite (Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna) immatricoleranno oltre 4.700 Stelvio (di cui la metà in Italia). Quasi 1.200 delle Stelvio vendute nel nostro Paese saranno acquistate dai privati. L’anno di maggiore successo della Stelvio sarà il 2018, quando nei Paesi Top 5 se ne venderanno 5.500 unità.

In Europa le flotte aziendali crescono del 10%

Salvatore Saladino

Il mercato europeo delle flotte cresce a doppia cifra: +10% nel primo quadrimestre, con l’Italia che mostra una vitalità superiore a tutti gli altri Paesi automobilisticamente rilevanti. Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito hanno fatto registrare nei primi quattro mesi dell’anno un volume delle vendite aziendali superiore a quello dell’ultimo anno pre-crisi, il 2008.

Sono queste le risultanze principali della ricerca realizzata per Il Sole 24 Ore da Dataforce, la società internazionale di analisi sul mercato dell’auto con sede a Francoforte. Particolarmente evidente l’incremento sul mercato italiano, dove le flotte vere (cioè le immatricolazioni aziendali dirette delle aziende, compresi i contratti di leasing a Partita Iva, le vendite ai noleggi a lungo termine e quelle agli utilizzatori professionali) hanno fatto registrare un volume incrementale di vendite di 13,7 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Molto significativo il risultato di aprile: +22,4%, miglior risultato di sempre per il mercato aziendale italiano. Tutti i primi 10 brand nella graduatoria dei volumi hanno incrementato le immatricolazioni (tranne Peugeot -7% e Smart -1,4%), con Ford, che occupa la quinta posizione, che ha fatto segnare un incremento del 47%. Meglio ancora ha fatto Toyota, che ha quasi raddoppiato le immatricolazioni aziendali rispetto al primo quadrimestre 2015. Eccellente aumento delle vendite anche da parte di Audi (+27,3%), di Mercedes (+20,9%) e di Bmw (+20,2%), a indicare che il mercato italiano business guarda con sempre maggiore favore ai brand premium. Da sottolineare che i primi 10 marchi in graduatoria (Fiat, Volkswagen, Audi, Mercedes, Ford, Bmw, Renault, Peugeot, Toyota e Smart) rappresentano insieme il 72% del totale delle immatricolazioni aziendali. Un mercato, dunque, concentrato su pochi marchi preferiti e su tipologie di modello ben precise: crossover, Suv e station wagon, con i primi che occupano posizioni di rilievo nella classifica per modello (la Fiat 500X è quarta assoluta e la “cugina” Jeep Renegade ottava).

Anche in Francia il mercato dell’automobile aziendale appare in ottima salute: aprile è stato il nono mese consecutivo con saldo positivo: nel 2016 il bilancio parla di una crescita del 13,3%, ovvero più del doppio rispetto all’incremento del mercato retail (+5,2%). Quello transalpino è, come ben noto, un mercato fortemente orientato sul prodotto nazionale, con la graduatoria delle marche preferite che vede al primo posto Renault, seguita da Peugeot e da Citroen, mentre nella top ten dei modelli compare soltanto una straniera: la Volkswagen Golf (al nono posto). Ottima la crescita di Bmw (quinta assoluta), che cresce del 52,5% grazie soprattutto al successo tra le flotte della nuova generazione della X1 e della Serie 2 Active Tourer/Grand Tourer. Da sottolineare il successo anche di Kia, che quest’anno ha raggiunto la più alta quota percentuale di sempre nel mercato True fleets.

In Germania l’incremento delle vendite è importante, ma meno vistoso rispetto a quello degli altri Paesi Top 5: +8,3%. Il miglioramento però è nettamente superiore a quello del mercato dei privati. Anche in Germania, ovviamente, la graduatoria delle vendite business è appannaggio dei costruttori nazionali: ai primi cinque posti si sono piazzate rispettivamente Volkswagen, Audi, BMW, Mercedes e Ford. Ma la sesta piazza è andata per la prima volta a Skoda, che si è avvantaggiata del grande successo della Skoda Octavia (+25,5%) e della Superb (+110%). Quest’ultima ha raggiunto il suo massimo storico di vendite in Germania. Il modello che però ha fatto segnare il maggior incremento di volumi di vendita è stata la nuova Audi A4, che ad aprile è balzata al terzo posto assoluto delle vendite business, dietro a Golf e Passat.

Con una crescita di volumi nel primo quadrimestre di oltre 13 punti percentuali, anche il più piccolo dei 5 big d’Europa, la Spagna, appare in eccellente stato di forma nel mercato delle True Fleets. Un risultato positivo per quasi tutti i costruttori: 15 su 20 hanno fatto segnare un saldo positivo. Volkswagen è la marca preferita dalle flotte aziendali, con una market share del 9,2%, seguita a un’incollatura da Renault (9%) e poi Peugeot e Seat. Le posizioni di rincalzo vedono una serrata battaglia tra Bmw e Mercedes. Anche in Spagna Suv e Crossover costituiscono le tipologie di carrozzeria in grande crescita, ma il fenomeno del 2016 è il ritorno alla crescita delle auto di fascia piccola, con la Renault Clio al vertice, inseguita da Seat Ibiza e Peugeot 208.

Il mercato inglese, invece, pur essendo in crescita, è quello che ha dimostrato nei primi quattro mesi del 2016 la minore vitalità (ma viene da anni di crescita fortie al contrario degli altri paesi europei): +5,5%, ma il segnale positivo è che l’incremento si sta facendo via via più sostanzioso col passare dei mesi: +4,8% a gennaio, +6,5% a febbraio e a marzo, +8,4% ad aprile. La graduatoria delle marche vede al primo posto Vauxhall (il marchio per il mercato britannico di Opel), seguita da Ford, Volkswagen e Nissan. Da segnalare Land Rover (quindicesima tra le marche), che ha raggiunto una quota di mercato mai sfiorata finora.
L’autore è country manager di Dataforce Italia

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Privati e aziende: due mercati con logiche e trend diversi

Il peso delle flotte su tre autoGli italiani quali auto comprano? Dipende dal “canale” a cui appartiene l’acquirente. Se spacchettiamo le immatricolazioni in Italia nel 2014, il dato più evidente che balza all’occhio è che i privati presidiano la fetta più consistente del mercato dei segmenti bassi (mini, small e compact car, secondo la segmentazione utilizzata da Dataforce), mentre i segmenti alti (middle class, higher-middle e luxury) sono appannaggio quasi esclusivo degli acquirenti business. Ne è un chiaro esempio la Renault Clio (segmento small), che lo scorso anno ha cumulato 40.159 nuove targhe, di cui ben 31.385 intestate a privati, solo 3.656 acquistate da società di noleggio a lungo termine, Nlt, (quindi utilizzate da flotte aziendali) e solamente 983 comprate da clienti business (professionisti, artigiani e imprese). Non particolarmente significativa la quota dei “canali speciali” (autoimmatricolazioni di Case e concessionari, e quindi in buona parte km zero, o noleggi a breve termine): 4.185 esemplari. Differente, invece, il mix di vendita della Opel Insignia: 4.013 gli esemplari immatricolati nei 12 mesi, di cui solamente 564 a privati, ben 2.527 al Nlt, 622 ai “canali speciali” e soltanto 300 gli acquisti diretti delle aziende. Se ci si avvicina ai marchi Premium, il mix cambia leggermente: rimangono significative le quote del mercato business, ma si modifica la soluzione d’acquisto. Per esempio, la Bmw Serie 3, modello leader di mercato nella middle class con 11.985 immatricolazioni: 4.801 le targhe del noleggio a lungo termine, che rimane quindi la formula d’acquisizione preferita, 1.595 gli acquisti diretti aziendali (in gran parte con la formula del leasing finanziario), 1.882 “pezzi” ai canali speciali (con una probabile prevalenza di km zero) e infine 3.707 intestazioni ai privati. Quest’ultimo è un numero significativo, che però va interpretato. La scarsa rilevanza della leva fiscale in Italia sta facendo emergere il fenomeno dell’intestazione a privati di auto che in realtà vengono utilizzate a scopo prevalentemente aziendale. L’uso lavorativo viene poi “spesato” sotto forma di rimborso chilometrico: si può supporre che una fetta consistente delle Serie 3 siano di fatto auto aziendali intestate a privati. Nel segmento lusso (totale immatricolazioni: 2.779 esemplari) il 2014 è stato un anno d’oro per Mercedes-Benz, che ha piazzato ai primi due posti assoluti la CLS (610 esemplari) e la Classe S (529): più di una luxury car su tre, dunque, si fregia della Stella a tre punte. Il mix delle vendite è appannaggio soprattutto degli acquisti diretti aziendali, mentre è scarso l’apporto del Nlt e dei privati. Per la Classe S, ad esempio, le intestazioni ad azienda rispetto al Nlt vincono in una proporzione di 11 a 1. Tornando al mercato delle “small”, è interessante l’analisi sulla Fiat 500 L, che si sta dimostrando un modello trasversale, perché “pesca” acquirenti in ogni tipologia di cliente ed è riuscita nel 2014 a sfiorare la piazza d’onore nella classifica assoluta di vendita, a poche centinaia di unità dalla Punto: delle 56.469 unità immatricolate, esattamente la metà sono state acquistate da privati (28.113), 9.026 sono state scelte con la formula del noleggio e solamente 2.677 sono stati gli acquisti diretti delle imprese. Rilevante la quota dei “canali speciali”: 16.653 esemplari, di cui una fetta consistente al noleggio a breve termine e una più marginale alle immatricolazioni della Casa costruttrice e ai concessionari (e quindi in gran parte trasformate in km zero o in vetture “demo”).
Salvatore Saladino

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