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Il Noleggio a Lungo Termine a Maggio 2017: NLT è la parte “sana” del mercato

I numeri del mercato dell’auto indicano a maggio una crescita dell’8,1%, ma è un dato “dopato” dalle km zero. L’unico mercato “vero” in crescita vigorosa è il noleggio a lungo termine, che in cinque mesi ha fatto registrare un reale balzo in avanti del 15,4%.

Roma, 13 giugno 2017 – I numeri del mercato sono veri? Nel 2017, più ancora che negli scorsi anni, il comparto dell’Automotive in Italia procede tra realtà e finzione. I clienti finali, infatti, sono meno di quelli che i numeri farebbero supporre, perché del milione abbondante di veicoli immatricolati quest’anno (Passenger Cars più Light Commercial Vehicles fino a 3,5 tonnellate), ben 130.000 sono intestati a Case e Concessionari, come a dire “demo” (poche unità) e “km zero” (tantissime”).

Dataforce, società di analisi di mercato che ha come obiettivo principale quello di portare la massima trasparenza sui numeri del mercato, evidenzia che nel mercato vetture, da gennaio a maggio, le vendite ai privati sono effettivamente scese dell’1,3% e quelle delle flotte in proprietà e leasing addirittura del 10%. Mentre il noleggio a lungo termine ha fatto un balzo in avanti del 15,4%. Il long rent, dunque, si conferma l’unica vera nota lieta del 2017, dopo un altrettanto positivo 2016.

Dataforce, che elabora le sue statistiche sulla base dei dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ACI-PRA, è in grado di riallocare le immatricolazioni da riclassificare per singolo attore del mercato del noleggio a lungo termine in modo da offrire un dato consolidato già alla chiusura del mese: da gennaio a maggio il comparto ha consegnato ai suoi clienti (aziende e privati) ben 144.184 veicoli (quasi 20.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2016). Il leader di mercato è Leasys (la captive di FCA), che ha immatricolato 33.861 unità (+18%), raggiungendo una market share del 23,5%. Al secondo posto ALD Automotive, che ha targato 27.655 veicoli (+16,2%, e quota di mercato del 19,2%). Terza è Arval (22.214 nuove targhe, +14,8%, market share 15,4%). Il quarto player di primaria importanza è, come lo scorso anno, LeasePlan (19.176 immatricolazioni, in crescita del 15,4%, quindi in linea con il mercato NLT, e una market share del 13,3%).

Seguono, a distanza (perché i “magnifici quattro” raggiungono una quota complessiva del 71,4% dell’intero mercato), gli altri player del comparto. Da segnalare le ottime performance di Sifà, giovane società di noleggio a lungo termine di Reggio Emilia a capitale interamente italiano (+285%), e di PSA Renting, che ha triplicato le vendite.

A metà luglio Dataforce pubblicherà le cifre e le analisi dettagliate del primo semestre 2017 relative ai comparti del noleggio lungo e breve termine. Il cruscotto presenterà alcune novità importanti: Alphabet, società finora considerata captive di BMW, uscirà dalle statistiche che comprendono le aziende direttamente controllate dal costruttore per esordire nel novero delle società Top: Alphabet, infatti, sta diventando sempre più un noleggiatore “generalista”, perché circa il 50% delle sue immatricolazioni non sono di modelli prodotti dal gruppo con sede a Monaco di Baviera, al contrario delle altre captive che viaggiano fra l’80% e il 98% di modelli appartenenti alla casa auto collegata. Un’altra novità importante riguarderà Program, la società di NLT con base a Firenze che proprio quest’anno festeggia i 15 anni di attività: i suoi dati di vendita compariranno per la prima volta nelle classifiche di Dataforce.

Nel comparto delle RAC invece, si supererà l’attuale classifica delle Top 5 (Avis, Europcar, Hertz, Maggiore e Sixt) per aggiungere diversi altri player, fra cui Goldcar.

Il mercato dell’auto a maggio riprende a correre

Dopo lo stop di aprile, ma solo per motivi tecnici visto il susseguirsi dei ponti nel mese in questione è ripresa la corsa del mercato dell’auto, che a maggio mettono a segno un più 8,1% anno su anno, con oltre 204 mila unità. Una crescita a cui si affiancano anche gli Lcv, a più 4,79%. Per le auto la crescita dei privati è risibile, più 0,78%, mentre è ancora boom per il Noleggio a Lungo termine, a più 15,63%, un calo di quello a breve, a meno 9,16%, e grandi numeri per le auto-immatricolazioni delle concessionarie, a più 34,87%, e delle Case auto, a più addirittura, 153,66%. Secondo i dati rilasciati oggi da Dataforce.

TRA I BRAND DEL MERCATO DELL’AUTO BENE I GRUPPI  FCA, VOLSKWAGEN E PSA E FORD E TOYOTA

Tra i brand continua a crescere il gruppo Fca, con Fiat al primo posto assoluto con un più 10,12% anno su anno e un market share in crescita al 22,49% (più 0,41%) . Molto bene Alfa Romeo, a più 32,33%, Jeep a più 1,76% e soprattutto Maserati, a più 69,93%, mentre cala Lancia, a meno 26,64%. Al secondo posto in assoluto si mantiene Volkswagen, con un più 7,32%, e la terzo Ford, con un più 9,39%. Al quarto si mantiene Renault ma con un meno 3,15%, anche se la controllata Dacia fa un boom  a più 35,64%. Seguono Opel, a più 11,17%, Peugeot, a più 13,49% e l’altro marchio del gruppo Psa, Citroen, a più 42,2%, intervallate nella top ten da Toyota, a più 23,75%.

Ottime poi le perfomance per Suzuki, a più 37,48%, Jaguar a più 29,42%. Porsche a più 20,31% Seat a più 13,61% e Skoda a più 11,19% tra le Case in crescita a doppia cifra. dall’altro lato cali per Mazda, meno 19,97%, Land Rover, meno 20,95%, Volvo, a meno 23,64%, Ds a meno 34,38% e Infiniti a meno 37,09%.

MOTORIZZAZIONI E TIPOLOGIE DI AUTO; QUALCHE SORPRESA

Sono dati di un solo mese, quindi non molto rappresentativi del mercato dell’auto, però si nota tra le motorizzazioni un forte calo del metano, a meno 36,11% contro un boom dell’ibrido, a più 91,47%, e dell’elettrico puro, a più 62,1% e del Gpl, a più 28,07%, mentre tra le tipologie di auto frenano i Suv a meno 6,16% (anche se raggruppati con le monovolume medie) a fronte di un boom delle cabrio, a più 38,95%, e delle Station Wagon , a più 22,18%.

TRA I MODELLI DOMINA FIAT SOPRATTUTTO NEL NOLEGGIO

Se le primi cinque posizioni tra i modelli più venduti nel Noleggio a lungo termine sono occupate da modelli Fiat (Panda, 500, Tipo, 500X e 500L) tra i privati si vede al secondo posto la Renault Clio,  al terzo la Lancia Ypsilon, al quarto la Ford Fiesta, al quinto la Polo, al sesto la Citroen C3, con un boom del più 88,23% tra tutti i canali,  prima di ritrovare la 500X. Exploit che in tutti i segmenti hanno avuto la Tipo a più 155,55%, la Giulia a più 607,41%, la Mercedes Classe E a più 113,64%, la Tiguan a più 204,21%, e la Panamera, a più 3500%, passando da una a 36 immatricolazioni!

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati ad aprile 2017

Il cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali dà visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia ad aprile ha immatricolato 154.483 vetture, con una flessione delle vendite dell’8%. Nel primo quadrimestre, il mercato è invece cresciuto del 6,7%: questa percentuale significa oltre 46.000 nuove targhe in più nei quattro mesi. Il comparto del NLT conferma ad aprile di essere l’unico canale business che regge bene, nonostante l’arretramento rispetto allo stesso mese del 2016: il calo del 6% è di per sé poco significativo, sia perché quest’anno i ponti di Pasqua e del 25 aprile hanno generato due giorni lavorativi in meno, sia perché le immatricolazioni aziendali dirette sono scese in maniera molto più significativa: -17%. Le due principali tipologie di player del NLT hanno avuto un andamento delle vendite differente: più accentuata la perdita delle società Top (-9,5%) e più leggera per le società Captive (-6,3%). Nei mesi da gennaio ad aprile Leasys si conferma leader di mercato, con una crescita delle immatricolazioni di 4.504 unità rispetto al primo quadrimestre 2016 (+19,6%). Al secondo posto tra i noleggiatori preferiti è ALD (+18,4%), terza è Arval (+12,3%) e quarta LeasePlan (+17,8%). Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni di PSA: nel noleggio a lungo termine ha quasi triplicato le vendite.

Salvatore Saladino

Noleggio a Lungo Termine ad Aprile 2017: rallenta anche il rent ma non è crisi

Nel quarto mese dell’anno la flessione delle immatricolazioni (Passenger Cars + Light Commercial Vehicles) è stata del 9%, anche se nel cumulato annuo il saldo si mantiene positivo. Pure il long rent ha rallentato la sua formidabile cavalcata, ma in misura più contenuta: -6%.

Roma, 19 maggio 2017 elaborazioni Dataforce su fonte ACI/PRA e Ministero Infrastrutture e Trasporti – Ad aprile il mercato dell’auto si è preso una pausa di riflessione. Non si tratta però di un inizio di crisi: semplicemente sono mancati due giorni lavorativi rispetto allo stesso mese del 2016, a causa dei ponti di Pasqua e del 25 aprile.

Se il mercato del solo mese di aprile nel suo complesso (vetture e veicoli commerciali fino a 3,5 ton. di peso) ha fatto registrare un calo del 9%, il noleggio a lungo termine ha avuto un saldo negativo di 6 punti percentuali (-2% per le Passenger Cars e -8,8% per i Light Commercial Vehicles).

Nel cumulato annuo, il Noleggio a Lungo Termine prosegue la sua corsa con una crescita complessiva del 6%. È però il comparto auto a determinare il saldo positivo (+8,2%), mentre gli autocarri stentano un po’ (-7,8%). Ad aprile il comparto del long rent ha targato 23.229 unità (24.709 nello stesso mese del 2016). Nei primi quattro mesi del 2017 il totale delle immatricolazioni di questo canale è stato di 109.676 esemplari (+14.245 unità rispetto all’anno precedente).

Il mercato dell’auto sta mantenendosi su livelli accettabili, ma grazie al massiccio ricorso delle auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (cioè le demo e le km zero), mentre il comparto aziendale si mostra in buona salute grazie solamente al noleggio a lungo termine. “È esattamente così”, commenta il Country Manager di Dataforce Italia Salvatore Saladino, “stiamo assistendo a un deciso cambio di rotta che, se togliamo le km0, vede il noleggio a lungo termine come protagonista assoluto, mentre il leasing è in forte sofferenza. L’ultimo dato al riguardo, fra le flotte delle vetture in proprietà e noleggio a lungo termine (le “True Fleets” per intenderci), vede il leasing in calo di quasi il 30% contro una crescita delle immatricolazioni non in leasing del 13%, il doppio della crescita media del mercato Italia vetture, che segna il +6,71%”.

Nella graduatoria dei player del long rent crescono le vendite di tutti i “big player”. Leasys occupa la prima posizione con 27.478 immatricolazioni nel quadrimestre, con una crescita del 19,6%. Al secondo posto si consolida ALD Automotive (21.951 nuove targhe, +18,4%). Sul gradino più basso del podio Arval (16.701, + 12,3%). Quarta Leaseplan con 14.056 nuove targhe e una crescita dei volumi del 17,8%. Nel comparto dei veicoli commerciali è da segnalare che, per la prima volta, ALD Automotive conquista la leadership in Italia, perché soffia la prima posizione ad Arval (distanziata però di sole 200 unità), mentre Leasys è terza, anch’essa a un’incollatura.

Noleggio a Lungo Termine nel primo trimestre 2017: “FAB 4” sempre più in alto

Mercato Italia vetture + veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 t.

Con il mercato dell’auto in crescita di 10 punti percentuali, il noleggio a lungo termine fa registrare un incremento più che doppio: +21,3% (Passenger Cars +LCV). Mentre i quattro operatori principali (Leasys, ALD Automotive, Arval e LeasePlan) conquistano market share sempre più rilevanti.

Roma, 19 aprile 2017 – Il primo trimestre del 2017 si è concluso con un importante rialzo delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine (Passenger Cars + LCV fino a 3,5 t.): l’incremento è stato del 21,3%, pari a 15.000 unità in più. Per comprendere quanto il comparto sia in salute, basta paragonare questa crescita a quella fatta registrare dal mercato nel suo complesso: +9,76%, ovvero meno della metà rispetto al long rent.

Parlando di “clienti veri”, quindi non di auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (in gran parte “vetture dimostrative” e “km zero”), oppure di rent-a-car, il noleggio a lungo termine è il vero vincitore del periodo gennaio-marzo: le vendite ai privati, infatti, sono cresciute soltanto del 2%, gli acquisti aziendali diretti (leasing compreso) addirittura sono scesi del 7% nelle Passenger Cars e dell’11% nei veicoli commerciali.

Tra i player del comparto NLT, il primo trimestre ha segnato l’ottima performance di Leasys, che continua a mantenere la leadership delle immatricolazioni (vetture + veicoli commerciali) e ha persino allungato il passo sulle concorrenti: la sua crescita rispetto al primo trimestre 2016 è stata del 29,3%; il che significa, in termini di market share, che ha conquistato l’1,4% in più di quota nel noleggio a lungo termine. Distanziata di oltre 5.000 immatricolazioni ALD Automotive, seconda tra i fornitori preferiti nelle flotte in noleggio, che ha ottenuto il 30,4% di contratti in più, con una market share in aumento dell’1,2%. Il terzo operatore in graduatoria, Arval, è cresciuto anch’esso, ma in maniera più contenuta: +17,4% (pari a circa 2.000 nuove targhe in più nel trimestre), pur vedendo erodere la propria quota di mercato dello 0,7%. Al quarto posto tra i player del long rent si è posizionato, come al solito, LeasePlan, che ha registrato nel primo trimestre 2017 un +28,4%. I “magnifici quattro” nel trimestre hanno raggiunto una quota di mercato complessiva del 76,3% sul totale delle vendite di noleggio a lungo termine.

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a marzo 2017

Il cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali dà visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia a marzo ha immatricolato 218.396 vetture, con un aumento delle vendite del 14,27%. Nel primo trimestre, la crescita del mercato è stata del 10,31%: questa percentuale significa oltre 53.000 nuove targhe in più nei tre mesi. Il comparto del NLT conferma a marzo il suo andamento più che favorevole: 32.850 nuove targhe (vetture + veicoli commerciali leggeri), con un incremento del 19,6% (la differenza è di quasi 5.400 unità). Entrambe le tipologie di player del NLT hanno guadagnato terreno: +22,2% per le società Top e +16,9% per le società Captive. Le notizie più importanti del primo trimestre 2017 sono che Leasys continua a consolidare la prima posizione tra i noleggiatori a lungo termine (Passenger Cars + LCV fino a 3,5 t.), distanziando nettamente i due contendenti principali, con un incremento delle immatricolazioni del 29,3% (in totale ha targato 22.634 veicoli) e che ALD Automotive mantiene la seconda posizione davanti ad Arval con 17.258 nuove targhe rispetto alle 13.261 immatricolate dal player controllato da BNP Paribas. Consistente l’incremento per entrambi i noleggiatori nel primo quarto dell’anno: +30,4% per ALD e +17,4% per Arval. Quarta posizione stabile per LeasePlan (autore di un’ottima performance: +28,4% rispetto al primo trimestre 2016). Sempre netto il predominio dei primi quattro operatori del comparto: coprono una quota di mercato del 76,3% (a gennaio-febbraio dello scorso anno era del 73,8%). Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni di due altri operatori: Alphabet (+32,4%) e Athlon (+23,8%).

 

Con Opel, PSA stacca nettamente Volkswagen

Il matrimonio s’ha ancora da consumare, ma l’unione tra PSA e Opel porterà anche in Italia alla nascita del secondo Gruppo automobilistico per volumi di vendita. Se guardiamo alla market share di Citroen, DS e Peugeot nei primi tre mesi di quest’anno, scopriamo che il Gruppo francese si attesta al 9,41% (era del 9,23% nel primo trimestre dello scorso anno), molto distante dal colosso tedesco di Wolfsburg, che è al vertice in Europa e secondo in Italia dopo FCA.

Nel nostro Paese il Gruppo Volkswagen arriva a occupare una quota del 12,56% (-0,15% rispetto ai primi tre mesi del 2016). Ma se a PSA aggiungiamo Opel, la market share sale al 14,83, a un passo da quel 15% che fino a oggi, tranne che per il Costruttore nazionale, è stato un miraggio impossibile da raggiungere. Con Opel che già quest’anno, almeno in Italia, è in crescita, perché è passata da una quota del 5,24 a una del 5,41%).

Certo, nel mercato dell’auto 1+1 non fa quasi mai due: il matrimonio porterà criticità difficili (ma non impossibili) da gestire: la sovrapposizione quasi totale della gamma, due reti di vendita non integrabili se non a prezzo di tagli e sacrifici (quando ancora la razionalizzazione organizzativa dei dealer dual, Citroen e Peugeot, non è completata), ma ormai il dado è quasi tratto…

True Fleets Forecast 2017 – Un anno da Tipo

Salvatore Saladino

Secondo le previsioni di Dataforce, tra gli acquisti aziendali e i noleggi a lungo termine riscuoteranno grande successo la compatta torinese e la nuova Renault Scénic mentre l’Alfa Romeo Giulia più che raddoppierà le sue vendite

Le previsioni di Dataforce sul mercato automobilistico italiano del 2017 indicano un trend in crescita delle vendite che favorirà soprattutto il canale dei privati, mentre per le flotte aziendali è molto probabile un piccolo rallentamento. Nel 2016 le “True Fleets”, cioè le “flotte vere” (le immatricolazioni dirette delle aziende assommate agli acquisti del noleggio a lungo termine) hanno raggiunto un volume complessivo di quasi 350.000 unità, mentre il 2017 dovrebbe assestarsi attorno alle 340.000 nuove targhe.
È interessante vedere su quali tipologie di vetture convergeranno le scelte delle aziende italiane quest’anno e, soprattutto, su quali modelli. Ci viene in ausilio il Forecast di Dataforce, uno strumento molto sofisticato, realizzato sulla base di informazioni e indicatori macroeconomici puntualmente aggiornati, prezzi, sconti, campagne promozionali, cicli di vita dei modelli, appartenenza ai segmenti, immagine di marca. I risultati del Forecast vengono anche costantemente confrontati con gli analisti di mercato delle Case costruttrici stesse.
Il Forecast è in grado pure di segmentare le aziende in base al volume degli acquisti (o dei contratti di noleggio a lungo termine) che ogni società effettua ogni 12 mesi, dando così un’indicazione di “vitalità” delle società stesse relativamente al loro potenziale di immatricolazioni per anno mobile.
Nel 2017, le 340.000 vetture nuove che entreranno nei parchi aziendali avranno una proporzione simile a quella del 2016: circa 80.000 saranno acquisite da imprese che incrementeranno (o sostituiranno) la flotta con volumi compresi tra una e quattro unità, mentre 260.000 saranno le aziende che perfezioneranno acquisti (o contratti di long rent) più consistenti: da cinque vetture in su. Nel 2016 questi numeri, su un totale delle immatricolazioni di 350.000 unità, sono stati rispettivamente 85.000 e 265.000.
In relazione alla tipologia di vetture, quest’anno è prevista un’ulteriore crescita dell’interesse verso suv e crossover, un ritorno ai monovolume di medie dimensioni, una crescita delle vendite di vetture di segmento medio e risultati costanti in ambito citycar e utilitarie.
Quali saranno i modelli che susciteranno il maggior interesse degli utilizzatori business? Le stime di Dataforce, da cui abbiamo estratto una Top 20 previsionale, presentano parecchie sorprese. Per esempio, la Fiat Tipo dovrebbe sorpassare nelle immatricolazioni “True Fleets” la 500 L (per entrambe saremo comunque attorno alle 10.000 unità). Un raffronto con il 2016 in questo caso è molto utile: la 500 L lo scorso anno aveva totalizzato quasi 12.000 unità immatricolate ad aziende, la Tipo 4.300. In classifica, però, il primo posto sarà sempre della Fiat Panda, che totalizzerà 23.200 unità contro le 21.500 del 2016, quindi con un piccolo incremento. Detto per inciso, le circa 100.000 Panda immatricolate a privati nel 2016, scenderanno, secondo le previsioni di Dataforce, di circa il 7%.
Il secondo modello più gradito dalle flotte aziendali nel 2017 sarà la Fiat 500X (12.800 immatricolazioni a fronte delle 11.400 del 2016). Dopo le già citate Tipo e 500 L, un’altra Fiat: la 500, le cui vendite aziendali, però, dovrebbero scendere un po’: da 9.500 a 8.200. Costante la performance della Jeep Renegade, che dovrebbe attestarsi sempre attorno alle 8.000 unità, dopo il grande exploit del 2016. Al settimo posto un’altra delle sorprese: la Renault Mégane (berlina, Sporter e Grand Coupé): dalle 2.300 unità del 2016 passerà a sfiorare quota 7.000.
Sorpresona è la Opel Astra: se lo scorso anno le vendite business sono state circa 3.900, quest’anno dovrebbero arrivare a 6.300. Una ulteriore notizia ghiotta annunciata dagli analisti di Dataforce è che l’Alfa Romeo Giulietta, un modello certamente non freschissimo, dovrebbe continuare a dare soddisfazioni al reparto fleet della Casa del Biscione, con un incremento del 30% rispetto alle 4.000 del 2016. Dovrebbe infatti raggiungere quota 5.500. Ma questi volumi saranno insidiati, sempre in ambito immatricolazioni business, dalla performance della Giulia, che dovrebbe sfiorare le 5.000 unità (nel 2016 furono 1.900).
Un’altra auto che nel 2017 raggiungerà volumi attorno alle 5.000 unità è la nuova Renault Scénic, il cui successo tornerà ai fasti di un tempo. Sarà questa la monovolume più venduta, Fiat 500 L a parte, naturalmente. È interessante notare che nel Forecast True Fleets Top 20 non compare la Captur, che invece è ben posizionata sul mercato dei privati (secondo previsione, in questo canale dovrebbe passare da 21.400 a 24.100 unità). L’indicazione che ne emerge, insomma, è che la Scénic dovrebbe incontrare il gradimento della clientela business, come da un po’ tempo non avveniva più, probabilmente anche perché la Casa francese l’ha un po’ “suvvizzata”.
Tra le novità di recente lancio, uno dei modelli che dovrebbe incontrare il gradimento della clientela business sarà la nuova Peugeot 3008. Dovrebbe moltiplicare per cinque le vendite del vecchio modello registrate nel 2016, arrivando anch’essa a raggiungere volumi di oltre 4.500 esemplari.
L’autore è country manager di Dataforce Italia

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Auto, Panda regina delle aziendali e Fca domina top ten

Sono del gruppo 8 vetture su 10, exploit Renegade e 500X

ROMA – La Fiat Panda continua a essere l’auto più amata dagli italiani, non solo dai privati ma anche da aziende e professionisti. Delle 150.028 unità immatricolate nel 2016 che le hanno fatto conquistare il primato assoluto, infatti, ben 50.703 sono state acquistate da imprese, professionisti e noleggiatori. Con otto modelli su dieci nella top ten, il gruppo Fca poi si conferma leader nel nostro Paese nel canale “business”, con una crescita particolarmente forte registrata per Fiat 500X e Jeep Renegade. L’exploit emerge dall’analisi effettuata da Dataforce Italia sui dati del Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI. L’inossidabile Pandino è leader di vendite con 21.462 targhe anche nella particolare sottocategoria delle “flotte vere”, che raggruppa le sole immatricolazioni alle società, ai noleggi a lungo termine (vetture utilizzate per lo più dalle imprese per dipendenti, dirigenti e usi interni), a professionisti ed enti. Andando per ordine, nel canale “business” dietro all’accoppiata formata dalla reginetta Panda (50.703, +0,52% sul 2015) e dalla monovolume 500L (36.903 unità, +10,36% sul 2015), il terzo posto va alla Fiat 500 (29.831 unità, +10,88%), il quarto alla Lancia Ypsilon (25.479, +25,06%), il quinto alla Fiat Punto (24.806, +23,18%) e il sesto al crossover Fiat 500X (18.149, +40,44%). Prima delle straniere è la Volkswagen Golf con 15.164 vetture che, a dispetto degli strascichi dello scandalo Dieselgate, ha chiuso il 2016 con una crescita del 16,92%. Secondo Dataforce Italia è proprio la Golf che interrompe il clamoroso filotto di Fca che all’ottavo posto piazza la Jeep Renegade (12.668, +55,68%) e al nono l’Alfa Romeo Giulietta (12.619, +11,97%). Chiude la top ten una francese, la Peugeot 308 con 12.111 targhe, in crescita di 8,46% sulle 11.116 del 2015.

Il risultato di FCA del canale business viene bissato al suo interno nella sottocategoria delle cosiddette “flotte vere”.

Una performance che conferma la fiducia verso le auto del gruppo da parte di aziende e professionisti che utilizzano la macchina per lavoro. Secondo Dataforce Italia, in questa particolare classifica il marchio Fiat ha piazzato quattro modelli nelle prime quattro posizioni. Si tratta della Fiat Panda con 21.462 unità, della 500L seconda con 11.884, della 500X terza con 11.380 e della 500, quarta a quota 9.420. Sempre per FCA, da segnalare il sesto posto della Jeep Renegade con 8.072 unità, a cavallo tra due classiche tedesche, da sempre amatissime da aziende e professionisti, la Volkswagen Golf con 8.196 e l’Audi A4 con 7.864. In conclusione, ottavo posto per la Volkswagen Passat (7.393), nono per la Peugeot 308 (7.360) e decimo per la Smart ForTwo (6.889).

Riguardo ai dati emersi, Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha commentato: “è singolare notare che molte delle auto preferite dagli italiani lo scorso anno hanno fatto registrare incrementi allineati o inferiori alla media del mercato (+15,8%). Con due eccezioni: le “cugine” Fiat 500X e Jeep Renegade, che hanno invece spiccato il volo, con tassi di crescita superiori al 50%. Il loro gradimento è assolutamente trasversale sul canale retail e su quello business, con un rapporto di vendite perfettamente identico tra i due modelli: 35% clienti aziendali e 65% utenti privati”.

Mercato Business: il noleggio va a gonfie vele

Cresce il comparto del noleggio a lungo termine, un settore dominato da quattro principali operatori e con una graduatoria di marche e modelli preferiti molto diversa da quella dei clienti privati

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

Il mercato italiano dell’automobile gode di ottima salute nel 2016. Si tratta di una crescita equilibrata per tutti i tre canali di vendita in cui Dataforce suddivide il mercato: privati (coloro che intestano l’auto nuova utilizzando il proprio codice fiscale), vendite business, cioè gli acquisti aziendali e i noleggi a lungo termine (è il comparto che Dataforce definisce “True Fleets”, le flotte vere, cioè le vetture che hanno come effettivo utilizzatore finale un cliente aziendale, privato o pubblico, e “Special Channels” (nella segmentazione di Dataforce, sono considerati canali speciali le immatricolazioni dei noleggiatori a breve termine, delle case costruttrici nazionali, ovvero il Gruppo FCA, degli importatori e dei concessionari.

Da gennaio ad agosto, la crescita delle vendite a privati rispetto agli stessi mesi del 2015 è stata del 17,75% (pari a circa 120.000 nuove targhe in più), del 16,33% per le True Fleets +32.500 unità) e del 17,82% per gli Special Channels (+38.300 automobili). La crescita media dell’intero mercato è stata dunque di 17,5 punti percentuali.

Ma concentriamoci sul comparto del noleggio a lungo termine, la formula che in questi ultimi anni sembra risultare più gradita ai clienti aziendali, perché permette di racchiudere in un’unica rata mensile tutti i costi dell’auto (la ripartizione finanziaria per l’affitto del veicolo, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e le coperture assicurative). Il noleggio a lungo termine, inoltre, permette alle imprese di pianificare con estrema certezza le spese di mobilità. Il mercato italiano è dominato da quattro operatori principali, che complessivamente raccolgono il 72,2% dei contratti di long rent: Leasys (controllata da FCA), ALD Automotive (appartenente al Gruppo bancario francese Société Générale), Arval (Gruppo BNP Paribas) e LeasePlan (multinazionale olandese di proprietà di alcuni fondi d’investimento). A scorrere la classifica dei player preferiti, Leasys è il noleggiatore leader di mercato, seguito da ALD Automotive e da Arval, con ALD che ha soffiato da quest’anno la piazza d’onore ad Arval. Tutti e tre i player sul podio hanno una quota di mercato di poco superiore, vicina o non molto lontana dal 20%. La graduatoria, perciò, potrebbe cambiare negli ultimi mesi dell’anno, anche perché stanno per essere consegnati i primi veicoli della più importante gara di flotta aziendale dell’anno, quella di Poste Italiane. Una gara che si è conclusa con l’assegnazione di vari lotti proprio ai quattro principali operatori del noleggio a lungo termine: Arval ha acquisito oltre 10.500 “pezzi”, Leasys 6.200, LeasePlan quasi 5.000 e ALD 3.300.

Quali sono le marche preferite dai clienti di noleggio? La classifica, pur vedendo in prima posizione Fiat, è un po’ diversa da quella del mercato dei privati: quattro marche tedesche inseguono (a distanza) il costruttore nazionale: Ford, Volkswagen, Audi e BMW. Con Ford che ha “scippato” il secondo posto al colosso di Wolfsburg, grazie a un incremento dei contratti di ben il 40% da gennaio ad agosto. Volkswagen, invece, è calata del 2%. In ottima salute Audi e BMW, con percentuali di crescita superiori al 20% per entrambe. Segno meno, invece, per Peugeot e Citroen.

Nella top ten dei modelli più noleggiati dalle aziende italiane, la graduatoria vede il predominio di modelli Fiat: Panda, 500 L, 500 X e 500. Prima tra le straniere la Peugeot 308. Nelle posizioni di rincalzo, quattro tedesche (Audi A4, Volkswagen Passat, Ford Fiesta e Golf) e infine, new entry in classifica, la Jeep Renegade.

Forecast Dataforce: flessione delle flotte l’anno prossimo e poi crescita costante

Se nel 2016 il mercato italiano delle flotte aziendali farà segnare alla fine dell’anno una crescita importante (+50.000 unità) grazie anche agli effetti positivi della normativa sul “super-ammortamento” (che consente di incrementare la deducibilità sui veicoli aziendali del 40%), le previsioni di Dataforce sul 2017 non sono altrettanto positive. Fermo restando che, al momento attuale, non è prevista una proroga del “super-ammortamento”, gli analisti della società tedesca prevedono che il prossimo anno a crescere sarà soprattutto il comparto dei privati, che dovrebbe raggiungere 1.230.000 immatricolazioni contro il 1.150.000 del 2016. Per le “flotte vere” (cioè le immatricolazioni delle aziende che acquistano direttamente e i noleggi a lungo termine), invece, è previsto un calo di circa 20.000 unità (passando da 340.000 a 320.000 nuove targhe, con una flessione di circa 6 punti percentuali). Il 2017, dunque, sarà per il mercato business un anno di consolidamento, dopo l’eccellente risultato del 2016 che vedrà, a dicembre, una crescita anno su anno del 17,2%. Nel 2018, il comparto business tornerà ad attestarsi sugli stessi livelli del 2016, mentre negli anni successivi, invece, il mercato riprenderà a salire in maniera costante al ritmo, per le flotte aziendali, di 10.000 unità in più all’anno.