Un plebiscito per la Stelvio (e per il diesel)

Nel comparto del noleggio i marchi premium conquistano sempre maggiori quote di mercato, ma accanto ai tradizionali brand tedeschi cresce il gradimento per Jeep, Alfa Romeo e Volvo, con la suv del Biscione in pole position.

 

di Salvatore Saladino

Country Manager Dataforce Italia

 

Delle 260.000 vetture immatricolate dal noleggio a lungo termine nel 2018, ben 81.000 sono appartenute ai marchi premium: la tendenza a noleggiare auto sofisticate e di alto livello qualitativo è in forte crescita, se si considera che l’anno precedente, a parità di immatricolazioni di NLT (260.000 unità), le premium furono 73.000. Le auto considerate di alta classe a prescindere dal segmento di appartenenza, dunque, sono sempre di più in cima alla shopping list dei clienti di long rent.

 

La triade tedesca

I brand in cima alla graduatoria di gradimento sono i soliti tedeschi: Audi, BMW e Mercedes, in ordine di volumi di vendita. Questa classifica è inalterata dal 2016, nonostante le posizioni non siano poi così distanti tra loro: 15.882 automobili per Audi nel 2018, 14.349 per BMW e 12.730 per Mercedes. È interessante notare, però, che tutti e tre i marchi premium tedeschi sono in calo nei numeri, perché un paio di concorrenti molto temibili si stanno avvicinando rapidamente: sono Jeep e Alfa Romeo, entrambi appartenenti al gruppo FCA. Il primo è un brand che solo di recente è arrivato a scalare le graduatorie di gradimento nel noleggio, grazie a una gamma sempre più completa di modelli suv che sembrano concepiti apposta per gli utenti “user chooser” del noleggio (i dipendenti di grandi aziende che hanno diritto all’auto aziendale e possono scegliere tra un’ampia rosa di modelli, con il solo limite del tetto massimo di canone mensile). Il secondo è Alfa Romeo, premium brand per definizione soprattutto in Italia, che solo negli ultimi tempi è tornato a frequentare l’olimpo delle classifiche di gradimento in tutta Europa, grazie ai modelli Giulia e, più ancora nel NLT, Stelvio.

 

Stelvio da record

Jeep, con 12.330 immatricolazioni di NLT nel 2018, si approssima a sorpassare Mercedes nel 2019, così come potrebbe accadere anche ad Alfa Romeo che lo scorso anno era di sole 500 unità indietro ai “cugini” americani. In casa FCA, quindi, regna l’ottimismo per quanto concerne il comparto business: anche perché l’Alfa Romeo Stelvio è stata la regina delle auto aziendali premium nel 2018, con ben 7.422 unità immatricolate dagli operatori del long rent. Sugli altri due gradini del podio, Jeep Compass (6.049 esemplari) e Jeep Renegade (5.613). Molto staccate le prime tedesche premium: Audi A4 (3.662) e A3 (3.417), seguite da una coppia di BMW (Serie 3 con 3.095 unità e X1 con 2.990). Tutti questi modelli hanno perso quota a vantaggio delle concorrenti Alfa e Jeep.

Per il 2019 la battaglia si presenta più incerta, con la BMW Serie 3 recentemente rinnovata in gran spolvero, ma ben difficilmente il primato della Stelvio potrà essere insidiato. In netta crescita anche un brand da sempre nel novero dei premium: Volvo, che ha una gamma di modelli molto recente (il cliente di noleggio a lungo termine è molto sensibile alle novità di mercato), così come nel 2018 si sono confermate in ascesa Land Rover, Mini, Jaguar e Maserati (anche per quest’ultima il cavallo di battaglia è un suv, la sportiva Levante).

 

Il diesel non si tocca

Sul versante delle alimentazioni, la scelta dei clienti di NLT premium è ancora fortemente (per non dire totalmente) legata al gasolio: nel 2018 l’abbandono del gasolio è stato pressoché ininfluente a livello statistico, perché da una quota stabilizzata sul 95% si è scesi al 93,2%. Il paio di punti persi sono stati distribuiti tra le benzina (cresciute dal 2,7% al 3,3%) e le ibride (passate dall’1,7% al 2,9%). La marca premium preferita tra le ibride? La Lexus, naturalmente, che lo scorso anno ha conquistato 772 clienti di NLT. E le elettriche premium? Nel 2018 solamente 135 quelle noleggiate a lungo termine (di cui 42 sono state Tesla). L’anno prima erano state 194.

 

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