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Il Noleggio a Lungo Termine a Maggio 2017: NLT è la parte “sana” del mercato

I numeri del mercato dell’auto indicano a maggio una crescita dell’8,1%, ma è un dato “dopato” dalle km zero. L’unico mercato “vero” in crescita vigorosa è il noleggio a lungo termine, che in cinque mesi ha fatto registrare un reale balzo in avanti del 15,4%.

Roma, 13 giugno 2017 – I numeri del mercato sono veri? Nel 2017, più ancora che negli scorsi anni, il comparto dell’Automotive in Italia procede tra realtà e finzione. I clienti finali, infatti, sono meno di quelli che i numeri farebbero supporre, perché del milione abbondante di veicoli immatricolati quest’anno (Passenger Cars più Light Commercial Vehicles fino a 3,5 tonnellate), ben 130.000 sono intestati a Case e Concessionari, come a dire “demo” (poche unità) e “km zero” (tantissime”).

Dataforce, società di analisi di mercato che ha come obiettivo principale quello di portare la massima trasparenza sui numeri del mercato, evidenzia che nel mercato vetture, da gennaio a maggio, le vendite ai privati sono effettivamente scese dell’1,3% e quelle delle flotte in proprietà e leasing addirittura del 10%. Mentre il noleggio a lungo termine ha fatto un balzo in avanti del 15,4%. Il long rent, dunque, si conferma l’unica vera nota lieta del 2017, dopo un altrettanto positivo 2016.

Dataforce, che elabora le sue statistiche sulla base dei dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ACI-PRA, è in grado di riallocare le immatricolazioni da riclassificare per singolo attore del mercato del noleggio a lungo termine in modo da offrire un dato consolidato già alla chiusura del mese: da gennaio a maggio il comparto ha consegnato ai suoi clienti (aziende e privati) ben 144.184 veicoli (quasi 20.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2016). Il leader di mercato è Leasys (la captive di FCA), che ha immatricolato 33.861 unità (+18%), raggiungendo una market share del 23,5%. Al secondo posto ALD Automotive, che ha targato 27.655 veicoli (+16,2%, e quota di mercato del 19,2%). Terza è Arval (22.214 nuove targhe, +14,8%, market share 15,4%). Il quarto player di primaria importanza è, come lo scorso anno, LeasePlan (19.176 immatricolazioni, in crescita del 15,4%, quindi in linea con il mercato NLT, e una market share del 13,3%).

Seguono, a distanza (perché i “magnifici quattro” raggiungono una quota complessiva del 71,4% dell’intero mercato), gli altri player del comparto. Da segnalare le ottime performance di Sifà, giovane società di noleggio a lungo termine di Reggio Emilia a capitale interamente italiano (+285%), e di PSA Renting, che ha triplicato le vendite.

A metà luglio Dataforce pubblicherà le cifre e le analisi dettagliate del primo semestre 2017 relative ai comparti del noleggio lungo e breve termine. Il cruscotto presenterà alcune novità importanti: Alphabet, società finora considerata captive di BMW, uscirà dalle statistiche che comprendono le aziende direttamente controllate dal costruttore per esordire nel novero delle società Top: Alphabet, infatti, sta diventando sempre più un noleggiatore “generalista”, perché circa il 50% delle sue immatricolazioni non sono di modelli prodotti dal gruppo con sede a Monaco di Baviera, al contrario delle altre captive che viaggiano fra l’80% e il 98% di modelli appartenenti alla casa auto collegata. Un’altra novità importante riguarderà Program, la società di NLT con base a Firenze che proprio quest’anno festeggia i 15 anni di attività: i suoi dati di vendita compariranno per la prima volta nelle classifiche di Dataforce.

Nel comparto delle RAC invece, si supererà l’attuale classifica delle Top 5 (Avis, Europcar, Hertz, Maggiore e Sixt) per aggiungere diversi altri player, fra cui Goldcar.

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati ad aprile 2017

Il cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali dà visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia ad aprile ha immatricolato 154.483 vetture, con una flessione delle vendite dell’8%. Nel primo quadrimestre, il mercato è invece cresciuto del 6,7%: questa percentuale significa oltre 46.000 nuove targhe in più nei quattro mesi. Il comparto del NLT conferma ad aprile di essere l’unico canale business che regge bene, nonostante l’arretramento rispetto allo stesso mese del 2016: il calo del 6% è di per sé poco significativo, sia perché quest’anno i ponti di Pasqua e del 25 aprile hanno generato due giorni lavorativi in meno, sia perché le immatricolazioni aziendali dirette sono scese in maniera molto più significativa: -17%. Le due principali tipologie di player del NLT hanno avuto un andamento delle vendite differente: più accentuata la perdita delle società Top (-9,5%) e più leggera per le società Captive (-6,3%). Nei mesi da gennaio ad aprile Leasys si conferma leader di mercato, con una crescita delle immatricolazioni di 4.504 unità rispetto al primo quadrimestre 2016 (+19,6%). Al secondo posto tra i noleggiatori preferiti è ALD (+18,4%), terza è Arval (+12,3%) e quarta LeasePlan (+17,8%). Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni di PSA: nel noleggio a lungo termine ha quasi triplicato le vendite.

Salvatore Saladino

Noleggio a Lungo Termine ad Aprile 2017: rallenta anche il rent ma non è crisi

Nel quarto mese dell’anno la flessione delle immatricolazioni (Passenger Cars + Light Commercial Vehicles) è stata del 9%, anche se nel cumulato annuo il saldo si mantiene positivo. Pure il long rent ha rallentato la sua formidabile cavalcata, ma in misura più contenuta: -6%.

Roma, 19 maggio 2017 elaborazioni Dataforce su fonte ACI/PRA e Ministero Infrastrutture e Trasporti – Ad aprile il mercato dell’auto si è preso una pausa di riflessione. Non si tratta però di un inizio di crisi: semplicemente sono mancati due giorni lavorativi rispetto allo stesso mese del 2016, a causa dei ponti di Pasqua e del 25 aprile.

Se il mercato del solo mese di aprile nel suo complesso (vetture e veicoli commerciali fino a 3,5 ton. di peso) ha fatto registrare un calo del 9%, il noleggio a lungo termine ha avuto un saldo negativo di 6 punti percentuali (-2% per le Passenger Cars e -8,8% per i Light Commercial Vehicles).

Nel cumulato annuo, il Noleggio a Lungo Termine prosegue la sua corsa con una crescita complessiva del 6%. È però il comparto auto a determinare il saldo positivo (+8,2%), mentre gli autocarri stentano un po’ (-7,8%). Ad aprile il comparto del long rent ha targato 23.229 unità (24.709 nello stesso mese del 2016). Nei primi quattro mesi del 2017 il totale delle immatricolazioni di questo canale è stato di 109.676 esemplari (+14.245 unità rispetto all’anno precedente).

Il mercato dell’auto sta mantenendosi su livelli accettabili, ma grazie al massiccio ricorso delle auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (cioè le demo e le km zero), mentre il comparto aziendale si mostra in buona salute grazie solamente al noleggio a lungo termine. “È esattamente così”, commenta il Country Manager di Dataforce Italia Salvatore Saladino, “stiamo assistendo a un deciso cambio di rotta che, se togliamo le km0, vede il noleggio a lungo termine come protagonista assoluto, mentre il leasing è in forte sofferenza. L’ultimo dato al riguardo, fra le flotte delle vetture in proprietà e noleggio a lungo termine (le “True Fleets” per intenderci), vede il leasing in calo di quasi il 30% contro una crescita delle immatricolazioni non in leasing del 13%, il doppio della crescita media del mercato Italia vetture, che segna il +6,71%”.

Nella graduatoria dei player del long rent crescono le vendite di tutti i “big player”. Leasys occupa la prima posizione con 27.478 immatricolazioni nel quadrimestre, con una crescita del 19,6%. Al secondo posto si consolida ALD Automotive (21.951 nuove targhe, +18,4%). Sul gradino più basso del podio Arval (16.701, + 12,3%). Quarta Leaseplan con 14.056 nuove targhe e una crescita dei volumi del 17,8%. Nel comparto dei veicoli commerciali è da segnalare che, per la prima volta, ALD Automotive conquista la leadership in Italia, perché soffia la prima posizione ad Arval (distanziata però di sole 200 unità), mentre Leasys è terza, anch’essa a un’incollatura.

Noleggio a Lungo Termine nel primo trimestre 2017: “FAB 4” sempre più in alto

Mercato Italia vetture + veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 t.

Con il mercato dell’auto in crescita di 10 punti percentuali, il noleggio a lungo termine fa registrare un incremento più che doppio: +21,3% (Passenger Cars +LCV). Mentre i quattro operatori principali (Leasys, ALD Automotive, Arval e LeasePlan) conquistano market share sempre più rilevanti.

Roma, 19 aprile 2017 – Il primo trimestre del 2017 si è concluso con un importante rialzo delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine (Passenger Cars + LCV fino a 3,5 t.): l’incremento è stato del 21,3%, pari a 15.000 unità in più. Per comprendere quanto il comparto sia in salute, basta paragonare questa crescita a quella fatta registrare dal mercato nel suo complesso: +9,76%, ovvero meno della metà rispetto al long rent.

Parlando di “clienti veri”, quindi non di auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (in gran parte “vetture dimostrative” e “km zero”), oppure di rent-a-car, il noleggio a lungo termine è il vero vincitore del periodo gennaio-marzo: le vendite ai privati, infatti, sono cresciute soltanto del 2%, gli acquisti aziendali diretti (leasing compreso) addirittura sono scesi del 7% nelle Passenger Cars e dell’11% nei veicoli commerciali.

Tra i player del comparto NLT, il primo trimestre ha segnato l’ottima performance di Leasys, che continua a mantenere la leadership delle immatricolazioni (vetture + veicoli commerciali) e ha persino allungato il passo sulle concorrenti: la sua crescita rispetto al primo trimestre 2016 è stata del 29,3%; il che significa, in termini di market share, che ha conquistato l’1,4% in più di quota nel noleggio a lungo termine. Distanziata di oltre 5.000 immatricolazioni ALD Automotive, seconda tra i fornitori preferiti nelle flotte in noleggio, che ha ottenuto il 30,4% di contratti in più, con una market share in aumento dell’1,2%. Il terzo operatore in graduatoria, Arval, è cresciuto anch’esso, ma in maniera più contenuta: +17,4% (pari a circa 2.000 nuove targhe in più nel trimestre), pur vedendo erodere la propria quota di mercato dello 0,7%. Al quarto posto tra i player del long rent si è posizionato, come al solito, LeasePlan, che ha registrato nel primo trimestre 2017 un +28,4%. I “magnifici quattro” nel trimestre hanno raggiunto una quota di mercato complessiva del 76,3% sul totale delle vendite di noleggio a lungo termine.

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a marzo 2017

Il cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali dà visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia a marzo ha immatricolato 218.396 vetture, con un aumento delle vendite del 14,27%. Nel primo trimestre, la crescita del mercato è stata del 10,31%: questa percentuale significa oltre 53.000 nuove targhe in più nei tre mesi. Il comparto del NLT conferma a marzo il suo andamento più che favorevole: 32.850 nuove targhe (vetture + veicoli commerciali leggeri), con un incremento del 19,6% (la differenza è di quasi 5.400 unità). Entrambe le tipologie di player del NLT hanno guadagnato terreno: +22,2% per le società Top e +16,9% per le società Captive. Le notizie più importanti del primo trimestre 2017 sono che Leasys continua a consolidare la prima posizione tra i noleggiatori a lungo termine (Passenger Cars + LCV fino a 3,5 t.), distanziando nettamente i due contendenti principali, con un incremento delle immatricolazioni del 29,3% (in totale ha targato 22.634 veicoli) e che ALD Automotive mantiene la seconda posizione davanti ad Arval con 17.258 nuove targhe rispetto alle 13.261 immatricolate dal player controllato da BNP Paribas. Consistente l’incremento per entrambi i noleggiatori nel primo quarto dell’anno: +30,4% per ALD e +17,4% per Arval. Quarta posizione stabile per LeasePlan (autore di un’ottima performance: +28,4% rispetto al primo trimestre 2016). Sempre netto il predominio dei primi quattro operatori del comparto: coprono una quota di mercato del 76,3% (a gennaio-febbraio dello scorso anno era del 73,8%). Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni di due altri operatori: Alphabet (+32,4%) e Athlon (+23,8%).

 

Fca allunga il passo fra le più amate dal Nlt

ilSole24Ore – Rapporti Auto Business

Il costruttore più gettonato dai clienti long rent (auto e veicoli commerciali leggeri) incrementa la quota di mercato (+3,7%) – Seguono Ford, Vw, Bmw, Renault, Mercedes

L’ultima elaborazione di Dataforce sui dati del primo trimestre 2017 forniti dal ministero Infrastrutture e trasporti vede una chiusura di marzo col botto, con il +18% nelle vendite, portando il cumulato delle immatricolazioni a 622.319 unità (auto e veicoli commerciali leggeri). L’incremento rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno è del 12%. A parte il fenomeno delle autoimmatricolazioni dei costruttori e dei concessionari, che stanno sostenendo le vendite ai privati con le demo e le km zero, a distinguersi per i risultati positivi è il comparto del noleggio a lungo termine (Nlt), che nel primo trimestre ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni del 25,56% per le vetture (passenger car) e del 35,44% nei veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate (Light commercial vehicles, Lcv). Il long rent, quindi, si conferma la soluzione di maggior gradimento da parte delle clientela aziendale.
Il noleggio è favorito anche dalla fiscalità, perché mantiene l’opportunità di usufruire del super-ammortamento al 140% anche nel 2017, mentre per le aziende che acquistano direttamente i propri veicoli il super-ammortamento si è chiuso a fine 2016, tranne nel caso di immatricolazione con utilizzo totalmente strumentale (cioè autocarro). Ecco perché marcia a un ritmo doppio rispetto alla media del mercato: 78.141 nuove targhe da gennaio a marzo per le passenger car (furono 62.232 nel 2016) e 10.215 Lcv (7.542 nel 2016). L’aumento delle vendite è stato uniforme tra le due tipologie di operatori: quelli captive, cioè società di noleggio controllate da Case automobilistiche (Leasys di Fca, Alphabet di Bmw, Mercedes-Benz, Psa, Renault-Nissan e Volkswagen) hanno fatto segnare +26,65%, gli operatori “top” (Ald automotive, Arval, Athlon, Car Server, LeasePlan, Locauto e Sifà) un quasi identico +26,19%.
A livello di marche preferite dai clienti del long rent, nel mercato totale sono due i costruttori che si sono distinti nel trimestre: Fca (+44,27%) e Ford (+47,49%), rispettivamente primo e secondo nella graduatoria assoluta. Terza (a molta distanza) è Volkswagen, che si riprende la piazza d’onore se si considerano le vendite cumulate degli altri marchi del gruppo. Molto bene anche Opel (+66,97%) e Nissan (+70,54%) che, pur con volumi più contenuti (attorno alle tremila unità in totale), sono tornate ad avere una gamma prodotto in linea con le esigenze dei clienti di Nlt e una efficace strategia commerciale sul mercato business. Ma Fca, con le sue 27.037 immatricolazioni, e Ford (7.876 unità) rimangono a distanza siderale. Risultati positivi anche per gli altri top player: tutti i costruttori sono cresciuti nei volumi, ma alcuni hanno perso leggermente nella quota di mercato: sono Volkswagen (il 2,15% di immatricolazioni in meno) e Audi (-10,95%).
In un mercato che continua a crescere in maniera vigorosa, si segnalano quest’anno alcune tendenze che, se confermate nei prossimi mesi, potrebbero rivelarsi clamorose, perché in controtendenza sugli ultimi anni: sono in forte crescita le vendite di auto a benzina e sembrerebbe essersi arrestata la corsa all’ibrido. Con l’aggiunta, ma questa non è una novità perché è accaduto anche nel 2016, dell’elettrico sempre fermo al palo. Dieselgate e ipotesi di penalizzazione alla circolazione delle auto a gasolio, misure evocate ormai in buona parte d’Europa, potrebbero aver convinto fleet manager e utilizzatori a tornare a noleggiare auto a benzina. L’aumento delle immatricolazioni per questa tipologia d’alimentazione è stato del 37,18%. Un dato impressionante, che ha almeno tre altre spiegazioni plausibili. La prima: l’aumento del numero dei noleggi ai privati (che tradizionalmente effettuano percorrenze più basse). La seconda: un canone generalmente più basso delle auto a benzina dovuto alla differenza di valore a listino rispetto al diesel sommata al valore residuo del benzina che ormai è tutto tranne che svantaggiato rispetto al diesel. Infine, i recenti ribassi dei prezzi dei carburanti: con la verde attorno all’euro e mezzo al litro, i costi d’esercizio sono calati di un buon 20% rispetto a tre anni fa, anche in considerazione del fatto che le motorizzazioni a benzina più recenti garantiscono consumi inferiori rispetto al passato.
Bene anche le alimentazioni a gas, cresciute del 51,86% (per un totale di 2.369 immatricolazioni). Piccoli numeri (la quota nel Nlt è del 2,68%), ma si tratta di quasi mille unità in più rispetto alle immatricolazioni di auto ibride, scese nelle vendite del 5,24%.
Salvatore Saladino

L’autore è Country Manager Dataforce Italia

Mercato auto in Italia e in Europa, dati in crescita

di Andrea Barbieri Carones

L’Italia è il primo mercato auto europeo relativo alle vendite ai privati. Regno Unito e Germania, invece, sono in testa per le flotte aziendali, settore – quest’ultimo – che dopo una crescita negli ultimi 4 anni è previsto stazionario da qui al 2021. Questi sono solo alcuni dei dati emersi nel corso de “Il mercato dell’auto in Italia e in Europa: dal consolidato del 2016 alle incognite del 2017”, l’evento organizzato da Dataforce, società di analisi di mercato che opera a livello internazionale, fornendo all’industria automobilistica informazioni su flotte e, più in generale, sui vari canali di vendita presenti sui mercati.

A livello generale, la Germania nel prossimo quinquennio rimarrà di gran lunga il primo paese europeo per numero di immatricolazioni, toccando quota 3,4 milioni nel 2017 in leggera crescita sul 2016. Poi seguirà una fase di leggero calo fino a una previsione di poco più di 3,2 milioni nel 2021. L’Italia invece proseguirà nella sua costante crescita iniziata nel 2014, quando si vendettero circa 1,4 milioni di vetture. Quota 2 milioni si sfiorerà nel corso di quest’anno (1,94 milioni con +4% sul 2016) e si toccherà nel 2018. Da allora in poi, leggera crescita anno su anno fino ad arrivare a 2,1 milioni nel 2021, anno in cui supereremo la Francia dove il volume di nuove immatricolazioni è previsto in “calma piatta”.

E nel 2021 diventeremo il terzo mercato europeo subito dietro il Regno Unito e davanti a Francia e a Spagna. Ma è nel segmento dei privati che l’Italia si appresta a guadagnare la leadership del vecchio continente, superando Germania e Regno Unito. Già nel corso di quest’anno – e fino al 2021 – il trend italiano è previsto in costante ma inesorabile crescita: 1,22 milioni nel 2017 e 1,35 milioni nel 2021.

Un po’ come accadrà nel segmento delle flotte auto, anche se il 2017 sarà sullo stesso livello del 2016. In questo caso – con 350.000 nuove unità nel corso di quest’anno – l’Italia rimarrà molto dietro a Regno Unito, Germania e Francia e davanti alla Spagna. E nel 2021 non avverranno scossoni in classifica, eccetto il fatto che la Germania salirà sul gradino più alto del podio.

Mercato sostanzialmente stabile, invece, per il rent a car e per i km zero, dove la Germania resta e resterà saldamente al comando per volumi e dove l’Italia contenderà alla Spagna l’ultimo posto nella top five europea con immatricolazioni vicine alle 350.000 unità annue da qui al 2021.

ITALIA: ECCO LE MARCHE AL TOP

Le previsioni rese note da Dataforce indicano che le marche top, in Italia aumenteranno vendite e quota di mercato. Oltre a Fiat – che resterà leader – nel 2017 si assisterà al picco di ascesa di Renault, che supererà Volkswagen, Ford e Opel insediandosi al secondo posto. Ma sarà di breve durata, visto che le inseguitrici recupereranno in una sorta di gara di resistenza che vedrà, nel 2021, in testa VW seguita da Ford, Opel e dal brand francese.

Per quanto riguarda le marche nelle flotte, nel 2017 Audi supererà Volkswagen posizionandosi al 2° posto dopo Fiat. E dal 2019 in poi, il gap tra i 2 brand tedeschi sarà di 3-4.000 vetture l’anno. L’anno in corso vedrà poi un deciso crollo di Ford, a causa della fase avanzata del ciclo di vita di Focus e Fiesta, visto che la Ka+, il nuovo modello di casa, ha un basso impatto sulle flotte auto aziendali.

I MODELLI PIÙ VENDUTI IN ITALIA A FEBBRAIO 2017

Privati
Fiat Panda
Renault Clio
Ford Fiesta

Società
Fiat Panda
VW Tiguan
Mercedes Glc, Glk class

Noleggio Lungo Termine
Fiat Panda
Fiat 500
Fiat 500L

Noleggio Breve Termine
Fiat Panda
Fiat 500
Nissan Qashqai

Concessionarie
Fiat Panda
Lancia Ypsilon
Fiat 500

Case auto
Fiat 500L
Fiat Panda
Lancia Ypsilon

Società Noleggio a Lungo Termine (volumi, quota di mercato 2017 e differenza ’16-’17)
Leasys: 14.594/ 26,6% / +2,4%
ALD: 10.232  /20,1% / +1%
Arval: 8.850 /  17,4% / – 0,2%
Leaseplan: 6.168 / 12,1% / -0,6%
Volkswagen: 2.483/  4,9% / -2,2%
Car Server: 1.908 / 3,7% / -0,3%

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a gennaio 2017

Ecco il nuovo cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali, con l’elaborazione che consente di riclassificare le immatricolazioni tardive dando visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato Passenger Cars in Italia a gennaio ha immatricolato 173.316 vetture, con un aumento delle vendite dell’8,66%. Prosegue dunque anche quest’anno il trend positivo del 2016. Il comparto del NLT conferma il suo andamento più che favorevole: 25.198 nuove targhe, con un incremento del 20,8% (la differenza è di circa 4.000 unità). Entrambe le tipologie di player del NLT hanno guadagnato terreno: +19,52% per le società Top e +24,56% per le società Captive). La notizia più importante di gennaio è che Leasys ha recuperato la prima posizione tra i noleggiatori a lungo termine persa a dicembre, distanziando nettamente i due contendenti principali. ALD Automotive ha sopravanzato, seppur di poco, Arval. Quarta posizione stabile per LeasePlan. In sostanza, la graduatoria ricopia fedelmente quella del gennaio 2016, sebbene i primi tre siano cresciuti nelle immatricolazioni (in particolare Arval), mentre LeasePlan ha perso leggermente terreno. Sempre più netto il predominio dei primi quattro operatori del comparto: coprono una quota di mercato del 82,6%. Da segnalare, infine, l’ottimo andamento delle immatricolazioni delle due captive francesi: PSA (+85,3%) e Renault-Nissan (+51,8%).
Salvatore Saladino

Sicurezza e flotte aziendali: virtuosi per mestiere

Articolo di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia. Il tema della sicurezza è ai primi posti per il fleet manager, perché preserva il primo patrimonio dell’azienda: i dipendenti. E contribuisce anche a far quadrare i conti

Gli infortuni in itinere (cioè nel tragitto casa-ufficio) e quelli causati dagli incidenti stradali sono la prima causa di danni fisici e mortalità sul lavoro. Per questo motivo, uno dei criteri principali attraverso i quali i gestori delle flotte aziendali scelgono le auto, è proprio la sicurezza. Che non è soltanto uno dei cosiddetti “nice to have” per chi utilizza l’auto per lavoro, ma addirittura un obbligo di legge, oltre che uno dei principi cardine della CSR (Corporate Social Responsibility). L’automobile è infatti equiparata a un luogo di lavoro: lo stabiliscono anche recenti sentenze della Corte di Cassazione e il quadro normativo di riferimento è inequivocabilmente completo in materia.
Le flotte aziendali italiane come si collocano rispetto al resto d’Europa? Per una volta tanto, non siamo affatto un fanalino di coda. Le auto utilizzate prevalentemente per lavoro sono molto più sicure in Italia che negli altri Paesi automobilisticamente più evoluti. Lo dimostra il più recente studio del CVO di Arval, il player numero uno in Italia nel mercato del noleggio a lungo termine. Il Corporate Vehicle Observatory è il centro studi di Arval sulla mobilità e sulle tendenze del mercato, che si avvale per le sue indagini qualitative e quantitative della collaborazione di 2.369 aziende con parchi auto in 12 Paesi d’Europa (227 in Italia). La più recente analisi sul tema afferma che per quasi l’80% delle aziende italiane la sicurezza al volante è una priorità assoluta. E che la scelta dei modelli da inserire nella Car Policy è fatta in funzione non soltanto del costo del canone di noleggio, ma anche in base alla dotazione di sicurezza.
Il vero passo in avanti per una flotta sicura è costituito però dalla sempre maggiore diffusione delle auto “intelligenti” che, per il momento non significa l’inserimento in Car Policy di auto con guida autonoma, ma semplicemente di veicoli dotati di moderni sistemi di ausilio alla guida, che possono contribuire in maniera determinante a incrementare la sicurezza attiva: come per esempio, l’avviso di mantenimento della carreggiata, l’avvisatore anti-colpo di sonno, il cruise control auto-adattativo e altri dispositivi di tal genere.
I fleet manager hanno ben presente che una dotazione di sicurezza completa, non soltanto migliora il benessere e riduce lo stress al volante (e quindi abbassa la soglia di rischio), ma ha una ricaduta positiva anche in termini di TCO (Total Cost of Ownership), il costo complessivo di gestione dell’auto aziendale, perché i valori residui nell’usato delle auto più sicure sono sempre maggiori rispetto a quelli di un’auto dall’equipaggiamento più povero. Dato il più rapido tasso di sostituzione delle auto aziendali (nel noleggio a lungo termine le vetture si cambiano in media ogni 42 mesi) rispetto a quello dei privati, scegliere un’auto che mantiene meglio il valore significa in concreto risparmiare sui costi della flotta.
Quali sono i dispositivi di sicurezza e di guida intelligente dell’ultima generazione che secondo i fleet manager rendono migliore la flotta? In testa c’è il rilevamento di stanchezza del guidatore (l’83% del panel intervistato dal CVO lo ritiene utilissimo), il sistema di mantenimento della distanza di sicurezza (82%), la segnalazione di presenza di veicoli nell’angolo cieco (79%) e la chiamata automatica di soccorso in caso di emergenza (79%).
Il confronto con il resto d’Europa volge, come detto, a favore del Belpaese: un optional come il sistema di frenata automatica è ritenuto fondamentale dal 67% dei fleet manager italiani, mentre la media degli altri Paesi del Continente si ferma al 26%, gli ausili alla visione notturna sono un indispensabile strumento di sicurezza per un fleet manager su cinque (soltanto per il 12% nel resto d’Europa), mentre il controllo adattivo della velocità per gli italiani è fondamentale nel 20% degli intervistati (e utile per la quasi totalità), invece i fleet manager stranieri si fermano al 15% e per il 17% di loro è considerabile tuttalpiù utile…

La Top 5 della sicurezza

I dispositivi più utili secondo i fleet manager italiani
Rilevamento della stanchezza del guidatore 83%
Frenata automatica in caso di emergenza 83%
Mantenimento della distanza di sicurezza 82%
Segnalazione di veicoli nell’angolo cieco 79%
Chiamata automatica in caso di emergenza 79%

Fonte: CVO Arval

Fleetblog NLT Dashboard by Dataforce – Dati NLT consolidati a dicembre 2016

Con la chiusura del 2016, pubblichiamo il nuovo cruscotto sull’andamento del mercato del NLT vetture e veicoli commerciali, con l’elaborazione che consente di riclassificare le immatricolazioni tardive dando visibilità del dato consolidato non solo nei comparti Top e Captive, ma anche per singola società, con la classifica per volumi e quota di mercato delle società stesse aggiornata al mese di pubblicazione, un’esclusiva Dataforce. Il mercato totale dell’auto in Italia ha fatto registrare un aumento delle vendite di 18,20 punti percentuali. Un risultato davvero notevole ma basso se prendiamo in considerazione le immatricolazioni delle sole società di noleggio a lungo termine. Il NLT conferma il suo andamento più che positivo: +25,41% per le società Top e +21,78% per le società Captive. Il totale delle immatricolazioni di vetture in NLT da gennaio a dicembre 2016 è stato di 273.905 unità (53.243 in più rispetto all’anno 2015). La notizia più importante è che, per la prima volta, Leasys ha perso il primo posto a favore di Arval per poche centinaia di veicoli. Seguono ALD e Leaseplan. Le prime quattro società del comparto coprono una quota di mercato del 76,7%. I maggiori incrementi di Market Share rispetto al 2015 sono andati ad Arval e Leasys anche grazie all’aggiudicazione delle maggiori quote di rinnovo del parco di Poste Italiane.
Salvatore Saladino