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Il fenomeno delle km zero. Risorsa o limite per il mercato nazionale?

Intervista a Salvatore SALADINO – Country Manager di DATAFORCE
Osservatorio Findomestic 2017

Comunicato Stampa Dataforce – Mercato Auto e Veicoli Commerciali – Maggio 2017

A maggio immatricolazioni auto in crescita dell’8,1% (con le km0)

Nel quinto mese del 2017 sono state immatricolate 204.052 vetture e 15.081 veicoli commerciali leggeri. Rispetto a maggio 2016 le vendite sono cresciute dell’8,1% per le Passenger Cars e del 4,79% per i Light Commercial Vehicles fino a 3,5 tonnellate. Il saldo dei primi 5 mesi del 2017 è allineato al risultato di maggio: +8,04 per le vetture e +3,67% per i mezzi da lavoro.

Roma, 1 giugno 2017 – Il confronto dei giorni lavorativi del 2017 e del 2016 dà un risultato identico, ventidue per entrambi gli anni: quindi il confronto dei dati di vendita è equilibrato, a differenza dell’aprile scorso che aveva portato a due giornate lavorative in meno rispetto al 2016. L’analisi dei canali di vendita illustra un sostanziale pareggio delle immatricolazioni ai privati (+0,78%), un incremento doppio delle vendite nel noleggio a lungo termine rispetto alla media del mercato (+15,63%), una flessione delle immatricolazioni per i rent-a-car (-9,16%), ma soprattutto un fortissimo incremento delle auto-immatricolazioni. Le “demo” e le “km zero” dei concessionari sono infatti cresciute a maggio di quasi 35 punti percentuali, mentre quelle dei Costruttori nazionali e degli Importatori addirittura del 153%. Le auto-immatricolazioni delle Case, quasi 15.000 unità rispetto alle 6.000 scarse del maggio 2016, hanno dunque rappresentato una fetta cospicua delle 15.300 auto nuove vendute in più a maggio 2017 rispetto allo stesso mese del 2016. A confermare il fatto che il mercato di maggio sia stato “dopato” dalle auto-immatricolazioni, basta osservare i dati del volume delle targhe negli ultimi tre giorni lavorativi del mese: quasi il 40% del totale delle immatricolazioni di maggio.

Il mercato dei veicoli commerciali leggeri, come detto in precedenza, è in crescita dopo il risultato negativo di aprile. Ma mostra un andamento molto differenziato tra i canali: in crescita esponenziale le vendite ai privati (inesistenti nel maggio del 2016), in flessione accentuata negli acquisti diretti delle aziende (-36%), in forte salita le immatricolazioni dei noleggi a lungo termine (+33%), in calo quelle dei noleggi a breve termine (-8,7%) e, come per le Passenger Cars, il ricorso alle km zero è stato massiccio sia da parte dei Dealer sia da parte delle Case costruttrici.

Tornando alle Passenger Cars, l’analisi per marca presenta una situazione positiva per molti Costruttori. In particolare evidenza a maggio Citroen (+42,2%), Dacia (+35,6%) e Alfa Romeo (+32,2%). Crescita comunque a cavallo della doppia cifra per i primi tre marchi: Fiat (+10,1%), Volkswagen (+7,3%) e Ford (+9,39%). In flessione del 3,15% Renault, che comunque conserva la terza posizione. Il gradino più basso del podio, però, se lo riprende la Ford nel cumulato dei primi cinque mesi.

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato i numeri del mercato dell’auto in Italia a maggio: “Dopo il rallentamento di aprile, dovuto principalmente ai due giorni lavorativi in meno, la situazione di maggio appare decisamente migliore, ma non si deve dimenticare che una gran parte delle vendite incrementali è dovuta alle auto-immatricolazioni di case e concessionarie. Le vendite aggiuntive vere sono di circa 2.000 unità per le vetture che diventano 2.200 se aggiungiamo i veicoli commerciali”.

Chiudiamo la nostra analisi sul mese di Maggio mostrandovi quanto hanno contribuito gli ultimi tre giorni del mese al risultato finale del mercato vetture + veicoli commerciali leggeri. Su una media di mercato del 39,52%, Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Jeep stanno tutte spingendo di più, rispettivamente con il 53%, 58%, 51% e 49%. La tabella è costruita con lo schema 80/20, ovvero mostra i marchi che raggiungono l’80% del mercato e raggruppa sotto la voce “Altro” il restante 20% del mercato. La Top 3 dei virtuosi di questo mese vede Suzuki al primo posto con il 18%, Dacia al secondo con il 21% e Smart al terzo con il 26%.

Per ulteriori dettagli si invitano i lettori a consultare le statistiche disponibili nella colonna a destra della pagina.


In caso di pubblicazione, per cortesia citare sempre la fonte Dataforce.


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salvatore.saladino@dataforce.it

Noleggio a Lungo Termine ad Aprile 2017: rallenta anche il rent ma non è crisi

Nel quarto mese dell’anno la flessione delle immatricolazioni (Passenger Cars + Light Commercial Vehicles) è stata del 9%, anche se nel cumulato annuo il saldo si mantiene positivo. Pure il long rent ha rallentato la sua formidabile cavalcata, ma in misura più contenuta: -6%.

Roma, 19 maggio 2017 elaborazioni Dataforce su fonte ACI/PRA e Ministero Infrastrutture e Trasporti – Ad aprile il mercato dell’auto si è preso una pausa di riflessione. Non si tratta però di un inizio di crisi: semplicemente sono mancati due giorni lavorativi rispetto allo stesso mese del 2016, a causa dei ponti di Pasqua e del 25 aprile.

Se il mercato del solo mese di aprile nel suo complesso (vetture e veicoli commerciali fino a 3,5 ton. di peso) ha fatto registrare un calo del 9%, il noleggio a lungo termine ha avuto un saldo negativo di 6 punti percentuali (-2% per le Passenger Cars e -8,8% per i Light Commercial Vehicles).

Nel cumulato annuo, il Noleggio a Lungo Termine prosegue la sua corsa con una crescita complessiva del 6%. È però il comparto auto a determinare il saldo positivo (+8,2%), mentre gli autocarri stentano un po’ (-7,8%). Ad aprile il comparto del long rent ha targato 23.229 unità (24.709 nello stesso mese del 2016). Nei primi quattro mesi del 2017 il totale delle immatricolazioni di questo canale è stato di 109.676 esemplari (+14.245 unità rispetto all’anno precedente).

Il mercato dell’auto sta mantenendosi su livelli accettabili, ma grazie al massiccio ricorso delle auto-immatricolazioni di Case e Concessionari (cioè le demo e le km zero), mentre il comparto aziendale si mostra in buona salute grazie solamente al noleggio a lungo termine. “È esattamente così”, commenta il Country Manager di Dataforce Italia Salvatore Saladino, “stiamo assistendo a un deciso cambio di rotta che, se togliamo le km0, vede il noleggio a lungo termine come protagonista assoluto, mentre il leasing è in forte sofferenza. L’ultimo dato al riguardo, fra le flotte delle vetture in proprietà e noleggio a lungo termine (le “True Fleets” per intenderci), vede il leasing in calo di quasi il 30% contro una crescita delle immatricolazioni non in leasing del 13%, il doppio della crescita media del mercato Italia vetture, che segna il +6,71%”.

Nella graduatoria dei player del long rent crescono le vendite di tutti i “big player”. Leasys occupa la prima posizione con 27.478 immatricolazioni nel quadrimestre, con una crescita del 19,6%. Al secondo posto si consolida ALD Automotive (21.951 nuove targhe, +18,4%). Sul gradino più basso del podio Arval (16.701, + 12,3%). Quarta Leaseplan con 14.056 nuove targhe e una crescita dei volumi del 17,8%. Nel comparto dei veicoli commerciali è da segnalare che, per la prima volta, ALD Automotive conquista la leadership in Italia, perché soffia la prima posizione ad Arval (distanziata però di sole 200 unità), mentre Leasys è terza, anch’essa a un’incollatura.

Comunicato Stampa Dataforce – Mercato Auto e Veicoli Commerciali – Aprile 2017

Ad aprile immatricolazioni auto giù del 4%

 Nel quarto mese del 2017 sono state immatricolate 160.545 vetture e 11.837 veicoli commerciali leggeri. Rispetto ad aprile 2016 le vendite sono calate del 3,83% per le Passenger Cars e del 13,72% tra i Light Commercial Vehicles fino a 3,5 tonnellate. Il saldo del quadrimestre, però, rimane comunque positivo, con una crescita del comparto vetture dell’8,70% e di quello dei commerciali del 2,20%.

Roma, 2 maggio 2017 – Occorre sottolineare che il confronto tra l’aprile di quest’anno e quello del 2016 risulta poco omogeneo, poiché nel 2017, a causa della festività pasquale, si sono avute due giornate lavorative in meno rispetto all’anno scorso (nel 2016 la Pasqua cadeva di marzo). Ma l’analisi nel dettaglio dei numeri dello scorso mese indica che un campanello d’allarme sta effettivamente suonando nel comparto automotive. Ad aprile la contrazione delle immatricolazioni a clienti privati è stata molto maggiore rispetto alla media del mercato: meno 16%, mentre quella delle vendite aziendali dirette ha superato il meno 17%. Più contenuta la perdita del noleggio a lungo termine: -2%. A ridurre il saldo negativo di aprile sono stati i cosiddetti “Special Channels”, ovvero quelle vendite che non possono essere considerate come destinate a clienti finali effettivi: i noleggi a breve termine (+20%), le auto-immatricolazioni delle concessionarie (+69%) e quelle realizzate dai costruttori/importatori (+26%).

Complessivamente i volumi incrementali del RAC e delle auto-immatricolazioni di aprile sono stati di oltre 12.000 unità: senza questa “scialuppa di salvataggio” il consuntivo mensile del mercato dell’auto sarebbe stato decisamente peggiore. Ad aprile le immatricolazioni dei noleggi a breve termine e le auto-immatricolazioni (ossia “demo” e km zero) hanno rappresentato il 28% del totale delle nuove targhe.

Il mercato dei veicoli commerciali leggeri, fatte le debite proporzioni, ha raggiunto ad aprile risultati ancora più negativi, ma con un andamento dei canali similare a quello delle Passenger Cars: le vendite dirette sono scese di 46 punti percentuali, il noleggio a lungo termine di quasi il 9%, mentre sono cresciuti i RAC (+30%) e le auto-immatricolazioni dei dealer (+95%). Il saldo del primo quadrimestre si mantiene positivo del 2,20%.

Tornando alle Passenger Cars, l’analisi per marca presenta una situazione negativa per molti costruttori. A crescere ad aprile sono soltanto Renault (+13,85%), che conquista la seconda posizione in Market Share dopo Fiat, Citroen (+5,86%), BMW (+4,90%), Dacia (+9,55%), Alfa Romeo (+47,34%), Suzuki (+26,78%) e Skoda (+9,40%).

Il mercato per gruppi sul mese di aprile vede solo Gruppo Renault a crescere, con un ottimo 12,58% mentre, sul cumulato, crescono tutti tranne Daimler, con un meno 3,97%.

Lato veicoli commerciali, segnaliamo le performance di Citroen (+12,27%), Toyota (+83,5%), Kia (+96%) e Seat (+41,67%), ma Fiat perde 21 punti e Iveco 29 punti.

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia, ha così commentato i numeri del mercato dell’auto in Italia ad aprile: “Il basso tasso di crescita fatto registrare a marzo dalle vendite dei privati si è trasformato ad aprile in una contrazione pesante del 16%, che non si giustifica soltanto con la mancanza di due giorni lavorativi rispetto allo stesso mese del 2016. Anche il comparto business mostra un certo rallentamento, soprattutto negli acquisti diretti; per fortuna il noleggio a lungo termine mostra di tenere meglio la rotta, nonostante non possa compensare le perdite degli altri canali”.

Chiudiamo la nostra analisi sul mese di Aprile mostrandovi quanto hanno contribuito gli ultimi tre giorni del mese al risultato finale del mercato vetture + veicoli commerciali leggeri: quasi il 50%. Fiat, Lancia, Alfa Romeo tutte sopra la media di mercato, rispettivamente con il 59%, 71%, 64%. La tabella è costruita con lo schema 80/20, ovvero mostra i marchi che raggiungono l’80% del mercato e raggruppa sotto la voce “Altro” il restante 20% del mercato. La Top 3 dei virtuosi di questo mese vede KIA al primo posto con il 25%, Suzuki al secondo con il 28% e Dacia al terzo con il 29%.

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Piccola pausa per gli acquisti auto da parte delle imprese

ilSole24Ore – Rapporti Auto Business

Le stime delle immatricolazioni 2017 di Dataforce spingono alla prudenza, nonostante il trend positivo

La società di analisi di mercato Dataforce prevede un piccolo rallentamento delle vendite business quest’anno, a causa della limitazione del super-ammortamento. Secondo le previsioni, il mercato dell’auto in Italia dovrebbe chiudere a 1,94 milioni di immatricolazioni. Rispetto agli 1,866 del 2016, l’incremento sarebbe del 4%. Ma l’andamento dei tre canali di vendita non sarà lo stesso: i privati saranno quelli che acquisteranno di più, con un saldo positivo del 5,5%. Dataforce prevede infatti che le immatricolazioni del canale più importante in Italia saranno quest’anno 1,22 milioni di unità, rispetto a 1,156 del 2016.
Il canale True fleets (le “flotte vere”, cioè le immatricolazioni dirette delle aziende con l’aggiunta dei noleggi a lungo termine) potrebbe essere invece quest’anno in leggera sofferenza: le vendite passerebbero dalle 350mila unità dello scorso anno alle 345mila di quest’anno. Il piccolo arretramento previsto (-1,3%) è dovuto principalmente alla limitazione del super-ammortamento ai veicoli di utilizzo esclusivamente strumentale e per le aziende che svolgono attività di distribuzione automobilistica (dunque case costruttrici, reti dei concessionari e noleggiatori). Dataforce, quindi, prevede un incremento del successo del noleggio a lungo termine, che si giova del super-ammortamento anche quest’anno, mentre ipotizza una flessione delle immatricolazioni delle aziende che acquistano direttamente il proprio parco auto.
Il terzo canale di distribuzione, quello degli Special channels (ovvero le immatricolazioni aziendali non riconducibili a un cliente effettivamente finale, cioè i noleggi a breve termine, le auto-immatricolazioni delle Case auto e delle concessionarie, cioè auto demo e km zero) farà segnare un saldo positivo anche nel 2017: +4,1%, pari a circa 15mila nuove targhe in più stimate. I tre canali assommati porterebbero a un saldo positivo del 4%. Il rallentamento del mercato business, però, non deve affatto spaventare, secondo gli analisti di Dataforce: si tratta di un assestamento, comunque su volumi nettamente superiori al periodo ante-crisi. Nel 2007, l’anno d’oro del mercato italiano dell’auto, le immatricolazioni superarono i 2,5 milioni, ma le True fleets furono circa 300mila.
Nell’outlook di lungo periodo, Dataforce prevede una crescita costante del mercato dell’auto anche nei prossimi anni: nel 2018 le immatricolazioni dovrebbero arrivare a superare i 2 milioni, poi 2,04 milioni nel 2019, 2,09 nel 2020 e 2,12 nel 2021. Una crescita armonica e costante. Con i due canali “veri”, quello dei privati e quello True fleets, in ottima salute. Le flotte aziendali, infatti, raggiungeranno le 400mila unità nel 2021, ma già nel 2018 daranno confortanti segni di ripresa, attestandosi a 355mila nuove targhe. Da segnalare che il forecast di Dataforce prevede che, a partire dal 2019, le True fleets supereranno gli Special channels: un segnale importante che dimostrerà l’ottimo stato di salute del mercato “vero”.
Se poi le istituzioni dovessero concedere qualche agevolazione agli acquisti aziendali, ma anche soltanto un riallineamento della fiscalità a livello di quella in vigore nel resto dell’Europa che conta automobilisticamente, le già positive previsioni di Dataforce dovranno essere riviste al rialzo. Dall’analisi si evince che il mercato nazionale dell’auto mai potrà tornare – alle condizioni attuali – ai fasti del 2007: il raggiungimento dei mitici 2,5 milioni di targhe non è neanche lontanamente immaginabile. Ma si tratta di un mercato decisamente più maturo rispetto al passato, e anche meno “drogato” rispetto a quello che avviene in altri Paesi d’Europa (si veda anche l’analisi del mercato europeo pubblicata oggi sul Rapporto Auto aziendali del Sole 24 Ore).
Dopo la pausa di riflessione del 2017, quindi, il mercato business tornerà a crescere con vigore, grazie soprattutto al noleggio a lungo termine che, come dimostrano i dati consolidati dei primi due mesi di quest’anno (+17%), si dimostra sempre di più la formula di acquisizione a più alto tasso di crescita per tutte le tipologie dimensionali delle flotte, dai parchi più piccoli (da 1 a 5 unità), fino alle grandi flotte pubbliche o private.
Salvatore Saladino
L’autore è Country manager Dataforce Italia

Un marzo a gonfie vele per le nuove immatricolazioni – Boom dei noleggi

Il mercato delle nuove immatricolazioni di auto in Italia continua a crescere anche a marzo che, con 226.156 unità mette a segno un più 18,85% anno su anno secondo la consueta analisi di Dataforce. Un’ottima performance dovuta anche al fatto che il mese appena concluso ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al marzo 2016 quando si celebrò la Pasqua, nonché grazie a un vero e proprio boom del noleggio a breve termine,a più 48,8%, e del lungo termine, a più 26,53%, oltre a crescite a due o tre cifre inconsuete per le auto-immatricolazioni dei concessionari, a più 55,28%, e dei Costruttori, a più 112,73%, mentre per i privati si è avuto un più 6,43%. Segno meno invece per i leasing, a meno 9,72% sul cumulato dei primi tre mesi.

NUOVE IMMATRICOLAZIONI: RENAULT GUIDA LA CRESCITA A MARZO.

Renault, cresciuta del 34,96% nel corso del mese sullo stesso mese 2016 per le nuove immatricolazioni è la regina di marzo, seguita da una pattuglia di Costruttori quali Opel (+27,32%), Toyota (+24,17%), Citroen (+24,67%), Nissan (+25,51%), Jeep (+26,01%), Alfa Romeo(+46,59%), Suzuki (+56,87%) e, tra le big, Volkswagen (seconda assoluta, cresciuta del 16,59%) Ford (terza, con un più 20,87%) e la prima in assoluto, ossia Fiat, anche questo mese cresciuta più del mercato, a più 20%. Tra le case invece a segno meno, Hyundai (-0,60%), Dacia (-14,03%) e Mitsubishi (-18,90%).

“Molto positiva la crescita del comparto del noleggio a lungo termine: gli operatori di questo settore continuano a mettere al centro dell’attenzione i bisogni di mobilità del cliente, aggiornando di continuo le proposte commerciali, e sfruttano la leva del super-ammortamento, per loro ancora pienamente valida. D’altro canto, mentre mi aspettavo la battuta d’arresto per gli acquisti in proprietà e leasing delle società, il basso tasso di crescita del mercato dei privati è, a mio avviso, un campanello d’allarme per il mercato: in assenza di incentivi strutturali da parte dello Stato, l’accelerazione dello svecchiamento del parco circolante rimane affidata all’iniziativa dei costruttori e dei concessionari e i numeri stanno dimostrando che non può bastare” ha commentato questi dati Salvatore Saladino, Country Manager Dataforce.

Mercato auto in Italia e in Europa, dati in crescita

di Andrea Barbieri Carones

L’Italia è il primo mercato auto europeo relativo alle vendite ai privati. Regno Unito e Germania, invece, sono in testa per le flotte aziendali, settore – quest’ultimo – che dopo una crescita negli ultimi 4 anni è previsto stazionario da qui al 2021. Questi sono solo alcuni dei dati emersi nel corso de “Il mercato dell’auto in Italia e in Europa: dal consolidato del 2016 alle incognite del 2017”, l’evento organizzato da Dataforce, società di analisi di mercato che opera a livello internazionale, fornendo all’industria automobilistica informazioni su flotte e, più in generale, sui vari canali di vendita presenti sui mercati.

A livello generale, la Germania nel prossimo quinquennio rimarrà di gran lunga il primo paese europeo per numero di immatricolazioni, toccando quota 3,4 milioni nel 2017 in leggera crescita sul 2016. Poi seguirà una fase di leggero calo fino a una previsione di poco più di 3,2 milioni nel 2021. L’Italia invece proseguirà nella sua costante crescita iniziata nel 2014, quando si vendettero circa 1,4 milioni di vetture. Quota 2 milioni si sfiorerà nel corso di quest’anno (1,94 milioni con +4% sul 2016) e si toccherà nel 2018. Da allora in poi, leggera crescita anno su anno fino ad arrivare a 2,1 milioni nel 2021, anno in cui supereremo la Francia dove il volume di nuove immatricolazioni è previsto in “calma piatta”.

E nel 2021 diventeremo il terzo mercato europeo subito dietro il Regno Unito e davanti a Francia e a Spagna. Ma è nel segmento dei privati che l’Italia si appresta a guadagnare la leadership del vecchio continente, superando Germania e Regno Unito. Già nel corso di quest’anno – e fino al 2021 – il trend italiano è previsto in costante ma inesorabile crescita: 1,22 milioni nel 2017 e 1,35 milioni nel 2021.

Un po’ come accadrà nel segmento delle flotte auto, anche se il 2017 sarà sullo stesso livello del 2016. In questo caso – con 350.000 nuove unità nel corso di quest’anno – l’Italia rimarrà molto dietro a Regno Unito, Germania e Francia e davanti alla Spagna. E nel 2021 non avverranno scossoni in classifica, eccetto il fatto che la Germania salirà sul gradino più alto del podio.

Mercato sostanzialmente stabile, invece, per il rent a car e per i km zero, dove la Germania resta e resterà saldamente al comando per volumi e dove l’Italia contenderà alla Spagna l’ultimo posto nella top five europea con immatricolazioni vicine alle 350.000 unità annue da qui al 2021.

ITALIA: ECCO LE MARCHE AL TOP

Le previsioni rese note da Dataforce indicano che le marche top, in Italia aumenteranno vendite e quota di mercato. Oltre a Fiat – che resterà leader – nel 2017 si assisterà al picco di ascesa di Renault, che supererà Volkswagen, Ford e Opel insediandosi al secondo posto. Ma sarà di breve durata, visto che le inseguitrici recupereranno in una sorta di gara di resistenza che vedrà, nel 2021, in testa VW seguita da Ford, Opel e dal brand francese.

Per quanto riguarda le marche nelle flotte, nel 2017 Audi supererà Volkswagen posizionandosi al 2° posto dopo Fiat. E dal 2019 in poi, il gap tra i 2 brand tedeschi sarà di 3-4.000 vetture l’anno. L’anno in corso vedrà poi un deciso crollo di Ford, a causa della fase avanzata del ciclo di vita di Focus e Fiesta, visto che la Ka+, il nuovo modello di casa, ha un basso impatto sulle flotte auto aziendali.

I MODELLI PIÙ VENDUTI IN ITALIA A FEBBRAIO 2017

Privati
Fiat Panda
Renault Clio
Ford Fiesta

Società
Fiat Panda
VW Tiguan
Mercedes Glc, Glk class

Noleggio Lungo Termine
Fiat Panda
Fiat 500
Fiat 500L

Noleggio Breve Termine
Fiat Panda
Fiat 500
Nissan Qashqai

Concessionarie
Fiat Panda
Lancia Ypsilon
Fiat 500

Case auto
Fiat 500L
Fiat Panda
Lancia Ypsilon

Società Noleggio a Lungo Termine (volumi, quota di mercato 2017 e differenza ’16-’17)
Leasys: 14.594/ 26,6% / +2,4%
ALD: 10.232  /20,1% / +1%
Arval: 8.850 /  17,4% / – 0,2%
Leaseplan: 6.168 / 12,1% / -0,6%
Volkswagen: 2.483/  4,9% / -2,2%
Car Server: 1.908 / 3,7% / -0,3%

Analisi per canali di vendita Dataforce a febbraio 2017

Il noleggio a lungo termine cresce ancora, crollo delle flotte aziendali in proprietà, boom delle autoimmatricolazioni

In sintesi, la chiusura del mese di febbraio per canale di vendita è esattamente questa. Le autoimmatricolazioni delle concessionarie per le vetture aumentano del +43,5% e, per i veicoli commerciali, del + 216,2%, mentre quelle delle case auto, sempre sul mercato vetture, raggiungono addirittura il +245%! Il noleggio a lungo termine prosegue inarrestabile la sua crescita: nel mercato vetture segna il +23% rispetto ai primi due mesi dello scorso anno e, in quello dei veicoli commerciali fino a 3,5 t., migliora del 37% le sue performance. Un evidente segnale che il super-ammortamento continua a favorire chi ancora ne può beneficiare. Al contrario, le immatricolazioni di vetture in proprietà e leasing a società, cala di quasi il 12% (gli LCV addirittura crollano del 29,61%).


Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI
– Le immatricolazioni a società includono anche quelle taxi, noleggio con conducente, autoscuole ed enti pubblici
– Societa di Noleggio a Lungo Termine Top: ALD, Arval, Athlon, Car Server, Leaseplan, Locauto, Sifa’
– Societa di Noleggio a Lungo Termine Captive di diretta emanazione della casa automobilistica: Alphabet (BMW), Leasys (Fiat), Mercedes-Benz, PSA, Renault/Nissan, Volkswagen
– Societa di Noleggio a Breve Termine Top: Avis, Europcar, Hertz, Maggiore, Sixt

Analisi mercato ottobre 2016 – Focus Noleggio Lungo Termine

Il mercato dell’auto cresce in modo uniforme su tutti i canali, grazie agli incentivi all’acquisto delle case e dei concessionari e al bonus fiscale del super-ammortamento

A tre quarti del cammino, il mercato dell’auto in Italia appare in ottima salute e si avvia a sfiorare gli 1,85 milioni di immatricolazioni nel 2016. Da gennaio a settembre sono state targate 1.434.663 automobili nuove, contro 1.221.056 dei primi nove mesi del 2015 (+17,5%). A dimostrazione che il comparto va a gonfie vele, si può osservare che tutti i canali crescono in maniera equilibrata: i privati (che rappresentano il 62% delle immatricolazioni), sono cresciuti di oltre 16 punti percentuali; le “flotte vere” (cioè le immatricolazioni aziendali a clienti finali più i noleggi a lungo termine) del 17,7%; infine i “canali speciali” (vale a dire i noleggi a breve termine e le auto-immatricolazioni dei concessionari, delle case costruttrici nazionali e degli importatori) hanno fatto un balzo in avanti del 21,4%.
Un discreto innalzamento della fiducia nell’economia, unito alle forti pressioni commerciali delle Case (gli sconti non sono mai stati così efficaci nel passato, in assenza di incentivi statali) e alle opportunità offerte dagli operatori del credito al consumo, hanno fatto tornare i privati a frequentare i saloni delle concessionarie. Per gli acquisti aziendali, una discreta spinta è arrivata dal “super-ammortamento”, ovvero la possibilità, per tutto il 2016, di portare in deduzione il 140% di ciò che le aziende spendono in beni strumentali. Il provvedimento, contenuto nella Legge di Stabilità 2016, ha immesso ossigeno nelle vendite aziendali, anche se non soltanto nelle formule di acquisizione che si supponeva potessero avvantaggiarsi maggiormente: gli acquisti diretti e i leasing finanziari. La norma, infatti, prevede che il super-ammortamento sia relativo soltanto alla parte finanziaria e non alle spese di gestione (nel noleggio a lungo termine il canone comprende anche manutenzione e servizi). Invece, il noleggio a lungo termine ha confermato di essere una formula che piace sempre di più alle imprese, non soltanto quelle di grandi o medie dimensioni, ma anche a quelle con parchi auto di dimensioni più ridotte, agli artigiani, alle ditte individuali e ai liberi professioni (e inizia a coinvolgere anche i privati).
La crescita delle vendite dirette, da gennaio a settembre, è stata del 22,3%, quella del noleggio a lungo termine del 16%: come si nota, i valori non sono affatto distanti.
Nel noleggio a lungo termine si segnala una crescita maggiore per i cosiddetti “NLT Top”, cioè gli operatori generalisti (quindi che non fanno riferimento ad alcuna Casa automobilistica: sono ALD Automotive, Arval, Athlon, Locauto, Car Server, LeasePlan e Sifà): +19%. Più contenuto l’aumento dei contratti di noleggio delle società captive (Alphabet, Leasys, Mercedes-Benz, Psa, Renault-Nissan e Volkswagen Leasing): +10,2%. Scorrendo la graduatoria relativa alle sole “passenger cars” delle società di noleggio preferite dalle aziende italiane, anche nel 2016 Leasys conquista la leadership, con 35.478 immatricolazioni da gennaio a settembre, mentre la seconda posizione è appannaggio di ALD Automotive (33.810 unità), seguita da Arval (32.440) e LeasePlan (24.095). I quattro maggiori player del mercato cubano assieme quasi i ¾ del mercato del noleggio a lungo termine.
Differente, invece, è la classifica cumulativa di vetture e veicoli commerciali leggeri: Leasys è sempre prima (con 45.243 unità immatricolate), ma insidiata da vicino da Arval (43.031), mentre ALD Automotive occupa il gradino più basso del podio a distanza di circa 5.000 targhe (le sue immatricolazioni 2016 sono state, fino a settembre compreso, 38.282). Arval, infatti, è ormai leader indiscusso nel noleggio di lungo periodo dei veicoli commerciali. Una leadership che dovrebbe consolidarsi anche nel prossimo periodo, poiché la gara più importante dell’anno, quella di Poste Italiane, ha visto l’assegnazione proprio all’azienda controllata da BNP Paribas del lotto più consistente di veicoli.
Nelle posizioni di rincalzo, Volkswagen Leasing e Mercedes-Benz hanno rispettivamente una quota di mercato del 5,8 e del 5,6% (tra le Passenger Cars), il che significa, in termini di valori assoluti, sole 275 vetture in più per la società di noleggio del colosso di Wolfsburg. Settima, ottava e nona piazza sono appannaggio di Locauto, Alphabet (la captive di BMW) e Car Server. Considerando anche i veicoli commerciali, le tre posizioni diventano Car Server, Alphabet e Locauto. Decima è Athlon Car Lease.
La graduatoria delle marche preferite nelle “flotte vere” vede sempre al comando Fiat, seguita da Volkswagen, Audi, Mercedes e BMW, con gli altri “generalisti” nelle posizioni di rincalzo. È interessante notare, però, che se si osserva la classifica relativa soltanto alle flotte in proprietà, i marchi “premium” mostrano nel 2016 una tendenza alla crescita formidabile: Mercedes è seconda assoluta dietro a Fiat, con un tasso di aumento delle immatricolazioni del 30,8% (Fiat cresce del 14,4%). Audi è terza, a breve distanza da Mercedes, anch’essa con un tasso di incremento notevole: 23,6%.
La graduatoria del noleggio a lungo termine, invece, vede tre marchi generalisti sul podio: Fiat, Volkswagen e Ford. Quest’ultima ha fatto registrare nel 2016 un tasso di crescita superiore ai 40 punti percentuali.
Nell’ambito dei modelli preferiti dalle flotte italiane, i modelli di FCA fanno registrare aumenti molto consistenti per Fiat Panda (+31,8%) e 500 X (+ 106%). La graduatoria vede la Panda al primo posto, seguita dalla 500 L (che perde qualcosa rispetto ai primi 9 mesi del 2015), dalla 500 X e dalla 500. Prima tra le straniere, la Volkswagen Golf. Notevole la sesta posizione della Jeep Renegade, che è addirittura quarta assoluta nelle flotte di proprietà.

Analisi mercato ottobre 2016 – Mission Fleet

I primi 10 mesi del 2016 del mercato italiano delle vendite auto e veicoli commerciali leggeri si sono conclusi con una crescita del 18,4%, con un incremento maggiore per i mezzi da lavoro (+38,69%) rispetto a quello fatto registrare dalle autovetture (+16,77%). Le cifre citate in questo articolo sono a cura di Dataforce che, in questo modo, vuole rispondere alle esigenze del management strategico ed operativo di tutta la filiera automotive col suo supporto di business intelligence e dare la massima trasparenza a questo mercato.
Da gennaio a ottobre 2016 sono state targate 1.585.721 vetture, contro le 1.358.032 dello stesso periodo del 2015. Nei primi 10 mesi dell’anno, la parte del leone l’hanno fatta come sempre i privati, che con quasi 1 milione di nuove targhe (esattamente 977.465 unità) hanno fatto segnare un incremento del 14,1%. Le immatricolazioni dirette delle aziende sono cresciute, in proporzione, in modo più consistente: +25,84%, raggiungendo i 70.117 esemplari, cui vanno aggiunte altre 23.420 unità immatricolate con la formula del leasing finanziario (+11,27%). Il successo delle flotte aziendali è in buona parte ascrivibile all’incentivo fiscale del “super-ammortamento”. Sul versante dei veicoli commerciali leggeri, le vendite complessive sono state di 151.487 unità, con un incremento di oltre 42.000 targhe.
Ma il comparto di maggior volume, dopo quello dei privati, è stato quello del noleggio a lungo termine, che da gennaio a ottobre ha targato 195.303 nuove automobili (quasi 30.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015), con un incremento percentuale del 17,31%. Le vendite di auto ai noleggi a breve termine sono cresciute invece da gennaio a ottobre di circa il 19%, a conferma di un comparto sempre in ottima salute. Ottobre in particolare è stato un mese eccellente per i RAC: +149,2%. A ulteriore riprova che il mercato dell’automobile stia attraversando un periodo favorevole, si può osservare che tutti i canali mostrano il segno “più”, anche quelli che non riguardano direttamente gli utilizzatori finali: le auto-immatricolazioni delle Case costruttrici, per esempio, nel cumulato annuo hanno fatto segnare un balzo in avanti del 43,66%, mentre le targhe intestate alle reti di vendita sono cresciute del 22,02%. Queste “auto-immatricolazioni”, oltre che vetture “demo”, si trasformano in gran parte in “chilometri zero”, una pratica commerciale sempre molto gradita dai clienti finali, specie quando acquistano l’auto senza dare in permuta l’usato. In questo modo i clienti possono massimizzare lo sconto.
Tornando ai veicoli commerciali leggeri, come detto in precedenza, le immatricolazioni sono cresciute moltissimo, ma a beneficiarne sono stati solamente alcuni canali: gli acquisti diretti delle aziende (+37,58%), che costituiscono circa la metà del totale delle immatricolazioni, e il noleggio a lungo termine (+70,31%). Quest’ultimo canale, in termini di volumi, ha sfiorato in 10 mesi le 40.000 unità. Molto bene anche il rent-a-car: +40% rispetto al 2015.
Per quanto riguarda il forecast di Dataforce sul mercato Passenger Cars per l’anno 2016, a fine anno si dovrebbero raggiungere 1.841.000 nuove targhe. Per i privati Dataforce prevede un livello di immatricolazioni pari a 1.152.000 unità (furono poco più di 1 milione nel 2015), per le flotte aziendali circa 341.000 nuove targhe (con una crescita di oltre 50.000 unità) e per i canali speciali (cioè le intestazioni al noleggio a breve termine, alle concessionarie e alle case automobilistiche) di circa 347.000 mila unità (+52.000 sul 2015). Per il 2017, il forecast di Dataforce prevede un mercato Passenger Cars totale di 1.875.000 esemplari, con i privati in crescita a 1,23 milioni, le flotte aziendali in leggera contrazione (319.000 unità), così come gli Special Channels (325.000 unità).
Ecco invece l’analisi della Top 5 per canale di mercato. Nelle flotte “vere” (vendite aziendali dirette più noleggi a lungo termine) le posizioni di FCA sono intaccate soltanto dalla Volkswagen Golf (quinta alle spalle di Panda, 500L, 500X e 500). Negli Special Channels, invece, la graduatoria comprende solamente modelli del Gruppo. Le prime cinque posizioni sono: Fiat Panda, 500 L, Punto, Lancia Ypsilon e Fiat 500.